L’inquietante “Momo Challenge”

Mirando ai giovani attraverso Whatsapp e Facebook, la “Momo Challenge” è legata al suicidio di un adolescente che ha scritto le parole “Illuminati” e “Occhio del diavolo” su un muro prima di togliersi la vita.

La Momo Challenge si sta diffondendo in diversi paesi in tutto il mondo, portando le forze di polizia ad avvertire i genitori circa gli effetti potenzialmente pericolosi di questo “gioco” inquietante. È l’ultimo fenomeno dei social media che porta gli adolescenti ignari in un mondo di violenza e pura oscurità.

COS’E` LA MOMO CHALLENGE

I “giocatori” vengono sfidati tramite Whatsapp e Facebook a contattare Momo a un numero di telefono sconosciuto. Ai ragazzi viene quindi ordinato di eseguire una serie di compiti pericolosi. Se le vittime non riescono a portare a termine determinati compiti, incorrono in una serie di minacce come: rendere pubbliche le informazioni personali (doxing), provocare danni ai familiari o lanciare maledizioni. Queste minacce sono spesso accompagnate da immagini spaventose, cruente e inquietanti. Alcuni adolescenti hanno dichiarato di aver ricevuto immagini terrificanti durante la notte mentre altri hanno affermato che il personaggio minacciava di materializzarsi durante la notte per maledirli. Altri hanno aggiunto di aver ricevuto chiamate durante le quali potevano solo sentire suoni terrificanti.

La “Momo Challenge” ricorda la “Blue Whale Challenge”, che era legata alla morte di dozzine di giovani in tutto il mondo. Ai giocatori veniva richiesto di eseguire una serie di prove per 50 giorni con la sfida finale di suicidarsi.

L’account di Momo utilizza come avatar l’immagine di una donna grottesca con gli occhi sporgenti – una scultura creata dalla società di effetti speciali giapponese Link Factory. L’azienda nega qualsiasi coinvolgimento con la sfida.

Non e` il massimo che qualcuno con questa faccia ti scriva nel cuore della notte

Poco si sa circa il contenuto effettivo di queste sessioni di chat con Momo. Tuttavia, le storie trasmesse dai media riguardo gli adolescenti che ci hanno giocato parlano di incitamento alla violenza e allo scambio di contenuti violenti. Gli esperti ritengono che gli scambi siano un esercizio di desensibilizzazione dato che i giocatori sono gradualmente esposti a immagini e grafiche ipervolente durante le sfide.

Le sfide portano anche all’estorsione e alla pirateria. Infatti, usando varie tecniche, le persone dietro a Momo sono in grado di accedere ai telefoni dei giocatori e usare i loro contenuti per ricattarli.

QUANTE MORTI SONO COLLEGATE ALLA MOMO CHALLENGE?

La Momo Challenge e` legata al suicidio di una ragazza di 12 anni in Argentina che era in contatto con un account Momo. Tuttavia, le indagini della polizia rimangono inconcludenti.

Il 28 agosto, un giovane di 18 anni di nome Manish Sarki è stato trovato morto in un capannone per il bestiame con le scritte “Illuminati” e “Un occhio del diavolo” scarabocchiate sul muro.

Manish Sarki è stato trovato morto a Kurseong, in India.

L’Hindustan Time riporta:

Manish Sarki, studente di una scuola privata di commercio, è stato trovato appeso all’interno di un capannone, a poca distanza da casa sua, lunedì sera. Era scomparso il 20 agosto. La polizia sta esaminando i bozzetti e parole come “Hanged Man”, “Illuminati”, “Doped Up”, “Metal” e il nome di una ragazza dipinta all’interno del capannone.

Questi graffiti hanno sollevato il sospetto che il ragazzo si fosse ucciso seguendo le istruzioni del gioco.

“Stiamo cercando di sbloccare il telefono del ragazzo. Una volta che saremo in grado di farlo, potremmo ottenere indizi vitali sulla ragione del suicidio. Manish è stato trovato impiccato all’interno di un capannone per il bestiame nella notte del 20 agosto “, ha detto Harikrishna Pai, sovrintendente aggiuntivo della polizia, Kurseong.

“Avevo visto “l’uomo impiccato”, il disegno dipinto da Manish, nell’app Momo. Il gioco è responsabile del suo suicidio “, ha detto Arjun Ghatani, cugino di Sarki. Un altro amico Imon ha detto di aver parlato agli insegnanti riguardo al fatto che Sarki nascondeva sempre qualcosa mentre utilizzava il suo telefono cellulare.

I messaggi della Momo challenge sono stati segnalati in diversi paesi in tutto il mondo, tra cui il Messico, l’India, l’Argentina, la Francia, la Germania e il Canada. Alcuni messaggi sono stati segnalati negli Stati Uniti, ma non ci sono ancora notizie di danni.

Le indagini preliminari hanno determinato che la maggior parte dei messaggi proviene da Giappone e Messico. Alcune fonti ritengono che la “sfida” sia molto probabilmente una forma di “esca” usata dai criminali per rubare dati e ricattare persone su Internet.

Un’altra ipotesi è che questi tipi di fenomeni provengono da oscuri circoli composti da persone interessate all’occultismo, alla violenza e che si dilettano principalmente con ingenui adolescenti in un mondo di orrore, autolesionismo e, in definitiva, morte.

Fonte

Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 1 settembre 2018, in Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: