I media hanno acceso la “macchina del fango” su Parler, dopo che il social network sta comincinando ad attrarre sempre piu` utenti

Sono impauriti dalla competizione

In uno sviluppo del tutto atteso, i media hanno iniziato ad attaccare il social network , pro liberta` di parola, Parler dopo che il sito ha attirato un sacco di nuovi follower.

Il livello di coinvolgimento del sito web è salito alle stelle nelle ultime settimane quando molte più persone hanno scelto di utilizzarlo al posto di Twitter, che è diventato un pozzo nero di censura e una piattaforma per gli estremisti di sinistra che si dilettano nelle molestie e nella distruzione dei conservatori.

Anche numerosi membri del Congresso negli Stati Uniti e parlamentari conservatori nel Regno Unito hanno iniziato a iscriversi alla rete, suscitando ansie a Silicon Valley riguardo al fatto che Parler alla fine potesse diventare un vero concorrente.

Il sito ospita anche personaggi famosi banditi da Big Tech, tra cui la candidata al Congresso Laura Loomer e Katie Hopkins.

A differenza di Twitter e Facebook, che sono diventati famosi per bloccare gli utenti e rimuovere i contenuti per volere di gruppetti organizzati di sinistra, i termini del servizio di Parler sono in linea con la definizione di contenuto osceno della FCC, che consente la pubblicazione di post “offensivi” fintanto che sono di valore letterario, artistico, politico o scientifico.

Questo e` il motivo per cui i media mainstream sono stati presi dal panico, che negli ultimi anni hanno lavorato in concerto con Big Tech per deplaturare voci di spicco che osano dissentire contro l’attuale acquisizione della società da parte dei radicali “woke”.

Un pezzo sul giornale inglese Indipendent ha tentato di collegare Parler a Gab, suggerendo che Gab fosse responsabile delle sparatorie (una accusa che non e` mai stata mossa contro Facebook nonostante numerose sparatorie di massa sono state trasmesse live su questo social).

La storia cita anche un’altra fonte affermando che Parler è “pieno di teorie del complotto, violenza e paura” (non citando alcuna prova), suggerendo anche che il sito è un ritrovo per i membri del KKK perché hanno trovato due post che si riferiscono al defunto senatore Robert Byrd ( un democratico e amico intimo di Hillary Clinton).

Un altro articolone di Yahoo News esprime preoccupazione per il fatto che il rappresentante Devin Nunes, R-Calif, abbia propagandato la rete ai suoi 1,1 milioni di follower su Twitter, accusando al contempo che la rete sia una eco-chamber conservatrice (a quanto, pero`, pare va bene che Twitter sia una eco-chamber della sinistra).

La storia si lamenta anche del fatto che molte discussioni su Parler “prendono in giro i manifestanti di Black Lives Matter”

Un altro utente di Twitter nel Regno Unito sta già cercando di far bloccare Parler.

https://twitter.com/MiddletonLoiner/status/1275030335839973377?ref_src=twsrc%5Etfw

Big Tech è chiaramente spaventata dall’improvvisa crescita di Parler. Ci sono anche segni che la sinistra stia creando account per combattere i punti di discussione conservatori (una cosa buona in quanto aumenterà enormemente la base di utenti).

Ora tutto ciò di cui abbiamo bisogno è che il presidente Trump apra un account Parler e inizi a pubblicare lì messaggi esclusivi che non compaiono su Twitter.

Se ciò accade, Parler potrebbe effettivamente iniziare il lungo viaggio per diventare un vero concorrente di Facebook e Twitter, senza la censura, la manipolazione algoritmica e la mentalità sinistroide che è arrivata a definire le due grandi piattaforme di social media.

Un motivo in più per iscriversi ora su Parler.com.

Fonte

Neovitruvian

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Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 24 giugno 2020, in Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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