Transumanesino: La nuova religione della futura tecnocrazia

In un recente saggio del Wall Street Journal, “In attesa della fine dell’umanità“, Adam Kirsch rappresenta la spinta tecnologica, dovuta alla pandemia globale di coronavirus, che porrebbe fine alla morte:

“La vita eterna attraverso la tecnologia avanzata sembra un sogno irrealizzabile per una società che, fino a poco tempo fa, aveva difficoltà a produrre maschere sufficienti per salvare la vita di medici e infermieri. Eppure Covid-19 potrebbe rivelarsi proprio il tipo di crisi necessaria per sovralimentare gli sforzi per creare quello che i suoi sostenitori chiamano un futuro “transumano”. Con la nostra fragilità biologica più ovvia che mai, molte persone saranno pronte ad abbracciare il messaggio della Dichiarazione transumanista, un programma in otto punti pubblicato per la prima volta nel 1998: “Immaginiamo la possibilità di ampliare il potenziale umano superando l’invecchiamento, le carenze cognitive, la sofferenza e il nostro confinamento sul pianeta Terra “.

Vi è abbondanza di pensatori di tutto rispetto che credono che ciò sia possibile, tra cui il fondatore di Google Ventures Bill Maris, citato nell’articolo, e Yuval Noah Harari, nel suo Homo Deus, il quale aveva gia` dato un ideale del contesto:

“Nel ventunesimo secolo, è probabile che gli umani faranno una seria ricerca sull’immortalita` …

Gli umani muoiono sempre a causa di un problema tecnico …

Niente di metafisico al riguardo. Sono tutti problemi tecnici.”

Quindi, naturalmente, nessuna discussione sul tecno-utopismo sarebbe completa senza Ray Kurzweil, che presenta una “singolarità tecnologica” che fornirebbe un universo personalizzato e totalmente controllato per ogni essere umano, in cui avrebbero il controllo completo per sperimentare qualunque cosa essi desiderano, per tutta l’eternità, una volta che caricheremo tutte le nostre coscienze nel cloud.

Il pezzo del WSJ va a parare sullo stesso tema:

“Oggi, gli scienziati cognitivi spesso confrontano il cervello con l’hardware e la mente con il software che lo esegue. Ma un programma software è solo informazione, e in linea di principio non c’è motivo per cui l’informazione della coscienza debba essere codificata nei neuroni.

Il progetto Human Connectome, lanciato nel 2009 dal National Institutes of Health, si descrive come “uno sforzo ambizioso per mappare i percorsi neurali che sono alla base della funzione del cervello umano”. Se tali percorsi potessero essere completamente mappati e tradotti in 0 e 1 digitali, i dati potrebbero essere caricati su un computer, dove potrebbero sopravvivere indefinitamente.”

Non proprio il tuo “paradiso/valhalla” tradizionale? Ciò non sorprende perché lo scientismo (separato dall’esplorazione e dalla scoperta utilizzando il metodo scientifico) ha inaugurato una nuova era di riduzionismo materiale in modo che la religione, la spiritualità o qualsiasi altro aspetto non materiale della realtà che non possa essere facilmente quantificato siano stati privati ​​di rilevanza e significato nel nostro brave new world.

Qualcosa dovra riempire il vuoto che l'assenza di religione e spiritualità avranno lasciato. Nel libro che uscira a breve, The Singularity has been #canceled, l’autore suppone che questo vuoto sarà colmato da un pensiero tecno-utopico, che porterà avanti l’utopia e la felicità eterna dalla “vita oltre la morte”, e attraverso la promessa di una tecnologia gestita da esperti, realizzala con l’utilizzo della tecnologia.

La premessa del libro include quattro affermazioni principali, che sono:

-È pensiero tecno-utopico, l’idea che attraverso la gestione di esperti sia possibile controllare tutti i risultati indesiderati della societa`, che paradossalmente esacerbano i risultati indesiderati che cercano di migliorare.

-La vera “intelligenza artificiale” o “ampia intelligenza artificiale”, senziente e consapevole, non potra` mai essere raggiunta con le nostre attuali assunzioni. L’idea che la coscienza sia solo qualcosa che il nostro cervello emette “come un fegato secerne la bile” è, a mio avviso, sbagliata. Nessun progresso tecnologico raggiungerà un’intelligenza artificiale estesa fintanto che questa è la convinzione principale.

-Che ci sono contraddizioni interne fondamentali nel pensiero tecno-utopico. L’estensione logica della struttura intellettuale è che la coscienza sia un’illusione, anche se torna utile alla loro ideologia quando dicono che si vivra` in eterno caricati su un server. Queste incoerenze interne, se prese a livello della società, portano a un tipo di iper-normalizzazione o quella che il filosofo spirituale Ken Wilbur chiama “follia aperspettivale”.

Infine, l’autore introduce un quadro per quello che chiamo “tecno-realismo”, la premessa centrale è che ogni salto tecnologico introduce un nuovo insieme di problemi più grandi e complessi e che questo sia giusto. Penso che sia possibile che un’era di radicale estensione della vita possa essere alle porte, per coloro che possono permetterselo. L’estensione della vita non è l’eternità, tuttavia. Fai i conti.

Il rovescio della medaglia è che ogni impotante salto tecnologico biforca anche la società in due gruppi, ovvero chi ha subito accesso alla tecnologia e chi (le masse) ne accedera` in seguito e piu` lentamente. Le masse ne beneficiano più lentamente (progressivamente in maniera maggiore) e i modi per mitigare questa disuguaglianza sono generalmente ostacolati da interessi istituzionalmente radicati.

Il che ci riporta all’articolo del Wall Street Journal, che presenta un’immortalità tecno-utopica e presenta evangelisti del calibro di Google e una miriade di think tank per promuoverla.

Mentre entriamo in una società più controllata algoritmicamente, l’autore si aspetta che i sistemi di credito sociale tecnocratico soppiantino le strutture morali convenzionali e che la prospettiva di avere la tua mente caricata in un paradiso eterno sarà il “premio” ricevuto per conformarsi alle regole.

Sarà interessante vedere come questa narrazione sarà promulgata da vari leader di pensiero e notizie mainstream nei prossimi anni.

Fonte

Neovitruvian

La censura nei social media e` sempre piu` pesante, aiutatemi a sopravvivere con una donazione

€2,00

Informazioni su neovitruvian

Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 24 giugno 2020, in Uncategorized con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: