Licenziata la findanzata dell’uomo che ha mostrato lo striscione “White Lives Matter”

La fidanzata di un uomo che ha mostrato uno striscione con la scritta “White Lives Matter” nel corso di una partita di calcio nel Regno Unito è stata licenziata dal suo lavoro dopo aver rifiutato di seguire un “training intensivo sulla sensibilità razziale”.

Lo striscione e` stato esposto da un aereo sopra lo stadio Etihad del Manchester City lunedì prima della partita di Premier League del club con il Burnley.

L’evento e` stato condannato da molti e ha dato il via ad un’indagine di polizia, sebbene le autorità abbiano successivamente concluso che non era stato commesso alcun reato.

La persona responsabile dello striscione, il fan del Burnley Jamie Hepple, ha affrontato una vera e propria caccia alle streghe sui social media, anche se ha risposto con un post di Facebook che diceva: “Mi piacerebbe prendere del tempo per scusarmi … CON ASSOLUTAMENTE NESSUNO!”

Tuttavia, dopo che il tipico gruppetto di sclerati di sinistra su Twitter ha scoperto i dettagli del lavoro della sua ragazza Megan, è stata licenziata da Solace Foot Health e Reflexology semplicemente per essere stata colpevole di associazione.

Una dichiarazione rilasciata dalla società afferma che erano “disposti a cercare di aiutare Megan pagando per un training di Sensibilità razziale intensiva”, ma che Megan aveva evidentemente rifiutato l’offerta di essere rieducata e avrebbe preferito andarsene, il che significa che la donna e` stata effettivamente licenziata per essere stata la fidanzata di un uomo il quale pensa che “Le vite dei bianchi valgono”.

Il gruppetto di sfigati su twitter ha anche ovviamente scoperto che la madre di Jamie Hepple, Jill, aveva cambiato il suo nome da nubile ed era collegata all’uomo accusato di psicoreato.

Solace ha sottolineato che la madre di Hepple non perdona le azioni di suo figlio, riuscendo quindi presumibilmente a mantenere il suo lavoro, almeno per il momento.

Questa storia sottolinea ancora una volta il modo in cui Twitter e Facebook sono diventate piattaforme di Doxxing giganti abusate da gruppi di odio per rovinare la vita delle persone che si rifiutano di conformarsi alla correttezza politica.

Nel frattempo, la professoressa di Cambridge Priyamvada Gopal, che ha twittato, “white lives don’t matter”, ha ancora il suo lavoro.

“Le faranno una statua?” ha chiesto l’account Twitter Hope Not Hate Exposed.

Fonte

Neovitruvian

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Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 25 giugno 2020, in Uncategorized con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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