Twitter sta cercando di nascondere uno screenshot del suo strumento per lo shadow ban?

Ormai, probabilmente sarete gia` a conoscenza dell’enorme hack di Twitter che ha avuto luogo ieri notte, in sintesi, si è verificato quanto segue:

Un attacco massiccio che avrebbe avuto origine da un dipendente di Twitter con accesso al pannello di gestione degli utenti ha colpito centinaia di miliardari e politici, tra cui Barack Obama, Joe Biden, Bill Gates, Kanye West, Elon Musk, Wiz Khalifa, Apple, Uber, Jeff Bezos, Benjamin Netanyahu

I tweet esortavano le persone a inviare denaro a un indirizzo Bitcoin; finora sono stati inviati oltre $ 113.000

Twitter ha indagato e sembra aver risolto la maggior parte del problema dopo aver rimosso i tweet offensivi e ripristinato l’accesso al sito per gli utenti con la spunta blu, che erano stati precedentemente bloccati dal sito

Per tutti i dettagli sull’hack, puoi leggere il mio articolo postato in precedenza. Ma ora, una trama secondaria ancora più sinistra sta emergendo.

Fonti che sono “vicine o interne” alla comunità di hacking hanno fatto trapelare uno screenshot di quello che è presumibilmente un pannello software interno utilizzato da Twitter per interagire con gli account degli utenti, secondo un rapporto di Mercoledì sera tardi di Vice.

Si dice che lo strumento sia usato per aiutare a cambiare la proprietà degli account popolari e, nel caso dell’hack, si dice che abbia avuto un ruolo nell’usurpare gli account di alto profilo. Ecco una foto del pannello, fornite dall’hacker a Motherboard.


 La cosa interessante è che gli screenshot del presunto software interno vengono perseguiti ed eliminati in modo aggressivo da Twitter il quale afferma che violano le regole della piattaforma. Oltre a essere pubblicato su Motherboard e Twitter, un’immagine simile è apparsa anche su un Tweet ora cancellato controllato da “Under the Breach”. Da allora hanno detto che il loro account è stato sospeso per 12 ore a seguito della loro pubblicazione.

Di particolare interesse sono i pulsanti etichettati “RICERCA LISTA NERA” e “TRENDS BLACKLIST”. Questi potrebbero essere strumenti attivamente utilizzati da Twitter per censurare i tweet e gli argomenti che compaiono durante le ricerche e nella sua pagina delle tendenze?

In altre parole, potrebbe essere questo il Santo Graal che tutti coloro che hanno accusato Twitter nel corso degli anni del fatto di shadowbannare le voci conservatrici, hanno cercato?

“In base alle nostre regole, stiamo intervenendo su qualsiasi informazione privata e personale condivisa nei Tweet”, ha detto Twitter a Motherboard in risposta alle domande sullo screenshot e alla sua cancellazione o sospensione di qualsiasi account che lo ha pubblicato

Anche se non possiamo confermare in modo indipendente che lo screenshot è, in effetti, uno strumento di sviluppo / moderazione di Twitter, certamente focalizzera` l’attenzione sull’hack.

Ad esempio, recentemente Twitter ha eliminato parole “offensive” come “lista nera”. Abbiamo notato circa 2 settimane fa che Twitter aveva annunciato un elenco di parole e frasi che il loro team di ingegneri inizierà a utilizzare al posto di un linguaggio “problematico” che “non riflette i nostri valori come azienda o rappresenta le persone che serviamo”.

Naturalmente, “lista nera” era nella lista di termini proibiti – ma se è una parola così terribile, perché sembra che Twitter continui a usarla internamente allo scopo di identificare potenzialmente ricerche e tendenze con cui potrebbero non essere d’accordo?

Un altro esempio risale al 2018, quando Jack Dorsey ha risposto all’idea che Twitter stesse sproporzionatamente oscurando voci conservatrici sul suo sito, Dorsey affermò che Twitter “credeva fortemente di essere imparziale”, secondo Vox:

Pressato più volte per ammettere che Twitter mostrava segni di pregiudizio, sia sistemico che personale, Dorsey ha sempre cercato di negare. Ad un certo punto, ha evitato di fornire informazioni, quando contestato, sul fatto che le sue inclinazioni politiche personali siano liberali; in un altro caso, ha rifiutato di ammettere che l’account Twitter del presidente Trump potrebbe violare le norme generali sui contenuti di Twitter. “Crediamo fortemente nell’essere imparziali”, ha affermato Dorsey, “e ci impegniamo a far rispettare le nostre regole in modo imparziale”.

Ha anche detto al Congresso che gli algoritmi di Twitter non avevano una propensione liberale:

In risposta, Dorsey ha ripetutamente spiegato che l’algoritmo non aveva pregiudizi politici intrinseci e stava semplicemente ordinando i contenuti di Twitter sulla base di numerosi segnali di comportamento dagli account che stava esaminando.

Forse gli algoritmi non hanno pregiudizi – ma forse quelli che usano manualmente questa presunta interfaccia hanno qualche “leggera” tendenza liberale?

Indipendentemente da ciò, una volta che le persone avranno finito di domandarsi come questo hack senza precedenti sia avvenuto in primo luogo, non saremmo sorpresi se l’attenzione si rivolgesse a come questi strumenti di moderazione, se esistono veramente, vengono implementati.

Fonte

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Non fidatevi dei vostri occhi, sono facilmente ingannabili, ricercate in voi stessi quella forza che vi permette di distinguere il vero dal falso. Il mondo così come è non va. Mi basta questo.

Pubblicato il 16 luglio 2020, in Uncategorized con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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