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Project Veritas: Whistleblower dell’HHS rivela che il governo federale nasconde i dati sugli effetti collaterali dei vaccini

Una informatrice del Dipartimento dei servizi sanitari e umani (HHS) si è presentata a Project Veritas per esporre come il governo federale stia coprendo le segnalazioni sugli effetti collaterali negativi del vaccino COVID-19.

Jodi O’Malley, un’infermiera e membro dell’HHS, ha registrato segretamente conversazioni con i suoi colleghi dell’HHS confermando le sue preoccupazioni sul vaccino COVID-19.

Nella seguente conversazione, O’Malley stava discutendo con la dottoressa Maria Gonzales, un medico del pronto soccorso, come il governo federale non segnalerà un paziente che soffre di infiammazione cardiaca dopo aver preso il vaccino.

Dr. Gonzales: “Il problema qui è che non stanno conducendo degli studi adeguati. Le persone che hanno avuto [COVID] e le persone che sono state vaccinate non stanno facendo alcun test sugli anticorpi”.

O’Malley: “No”.

Dr. Gonzales: “Tutti tacciono su questo. Come mai?”

O’Malley: “Ora, hai questo ragazzo nella stanza quattro che ha ricevuto la sua seconda dose del vaccino [COVID] martedì e non riesce a respirare bene. Ora il suo BNP è elevato. Tutti i suoi enzimi epatici sono elevati. Il suo PTPTINR è elevato”.

Dr. Gonzales: “Probabilmente ha la miocardite!”

O’Malley: “Sì!”

Dr. Gonzales: “Probabilmente la miocardite e’ stata causa dal vaccino”.

O’Malley: “Giusto.”

Dr. Gonzales: “[Il governo] pero’ non incolperà il vaccino”.

O’Malley: “Ma c’e` l’obbligo di riferire gli effetti avversi del vaccino? È successo – deve riportarlo entro 60 giorni”

Dr. Gonzales: “Devono farlo”.

O’Malley: “Ma quanti stanno segnalando?”

Dr. Gonzales: “Non lo stanno facendo”.

O’Malley: “Ok….come mai?”

Dr. Gonzales: “Perché vogliono nasconderlo.”

“Quanti ne hai visti in quelle condizioni?”.

“Oh, ho visto dozzine di persone entrare con reazioni avverse [al vaccino COVID]”, ha detto O’Malley.

“La responsabilità di tutti – è raccogliere quei dati e riportarli. Se non raccogliamo dati sul [vaccino COVID] e non li riportiamo, come possiamo dire che è sicuro e approvato per l’uso?”

In un’altra conversazione registrata, O’Malley ha parlato con Deanna Paris, un’altra infermiera presso l’HHS per confrontare ciò a cui hanno assistito in relazione agli effetti collaterali del vaccino COVID-19.

Paris: “È un peccato che [il governo] non tratti le persone [con COVID] come dovrebbe. Penso che vogliano che le persone muoiano”.

O’Malley: “Quanti pazienti vaccinati hai visto?”

Paris: “Che si sono ammalati per gli effetti collaterali? Un sacco.”

O’Malley: “Un sacco!”

Paris: “Lo hai notato anche tu?”

O’Malley: “Sì chi sta scrivendo i rapporti VAERS?”

Paris: “Nessuno perché ci vuole più di mezz’ora per scrivere quella dannata cosa”.

O’Malley ha detto a O’Keefe di essere stata spinta all’azione dopo aver visto un collega costretto a prendere il vaccino contro le sue convinzioni religiose.

“Ciò che mi ha spinto a farlo è stato quando una sera ero il supervisore e uno dei miei colleghi aveva preso il vaccino [COVID] due settimane fa, e lei non voleva. Ha attraversato l’intera pandemia lavorando nell’unità di terapia intensiva, che praticamente era un’unità COVID”, ha detto O’Malley.

“Non voleva prendere [il vaccino COVID] a causa delle sue convinzioni religiose ed è stata costretta a prenderlo”.

Quando le è stato chiesto se avesse paura di parlare contro il governo, O’Malley ha detto che la sua fede guida le sue decisioni e ha concluso che il governo che nasconde i dati critici è “malvagio ai più alti livelli”.

“È la mia carriera, sai? È così che aiuto le persone. Ho paura? Non direi necessariamente che ho paura perché la mia fede risiede in Dio e non nell’uomo”, ha detto O’Malley. “Quindi, ho due figli più grandi che vivono da soli, e ho un bambino di dodici anni a casa di cui mi prendo cura da sola. Questo è il male al livello più alto. Hai la FDA, hai il CDC, che dovrebbero proteggerci, ma sono controllati dal governo e tutto ciò che abbiamo fatto finora non è scientifico”.

“Alla fine della giornata, si tratta della tua salute, e non potrai mai riaverla – e della tua libertà, e del vivere in una società pacifica, e io dico, ‘no’.

Project Veritas sarà probabilmente censurato online da Big Tech per conto di Big Pharma e del governo federale mentre continuano la loro esposizione della grande truffa del COVID, quindi ti preghiamo di prendere in considerazione l’iscrizione alla loro newsletter per ricevere i nuovi sviluppi direttamente a te, o iscriviti al loro canale Telegram.

Fonte

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L’occidente corporativo non permetterebbe mai l'”obbligo di una dieta sana” – il cibo spazzatura è troppo redditizio

L’amministratore delegato di un’azienda di alimenti naturali ha imparato a proprie spese che recitare dati medici e giungere a conclusioni logiche, come favorire un obbligo sanitario per prevenire l’obesità, farà emergere la bestia aziendale nella folla woke.
“Se desideri sapere chi ti governa, scopri semplicemente chi non ti è permesso criticare”, recita il famoso detto. Se questo è vero, allora gli americani sono governati da un tiranno veramente prepotente, che non sopporta di ascoltare consigli che potrebbero salvare l’intero regno.

Jonathan Neman, CEO di Sweetgreen, ha rivelato alcune verità scomode ai milioni di americani con problemi di peso: essere obesi nell’era del Covid potrebbe portare velocemente alla loro morte.

“Il 78% dei ricoveri dovuti al COVID sono di persone obese e in sovrappeso”, ha dichiarato Neman in un post di LinkedIn diventato virale. “C’è un problema di fondo a cui forse non abbiamo prestato sufficiente attenzione? C’è forse un altro modo di pensare al modo in cui affrontiamo il problema della sanita’ focalizzandoci sulla sua causa principale?”

“Velocemente lo stato ha implementato l’obbligo della mascherina e i vaccini ma non c’e’ stata ancora nessuna conversazione sugli obblighi riguardanti la dieta/salute”, ha continuato il CEO. “Nel frattempo abbiamo stampato denaro illimitato per attutire il colpo che i lockdown hanno causato al nostro paese”.

Nonostante abbia introdotto la sua argomentazione cercando di mostrare quanto virtuoso era, sottolineando che non era un anti-vaxxer e pensava che i vaccini fossero una grande idea, non e’ importato nulla alla folla woke. Neman aveva commesso l’imperdonabile crimine di affermare i fatti in un momento squilibrato della storia americana, quando il pubblico infantile non vuole altro che rimanere addormentato.

E il CEO non stava travisando o peggiorando la verità. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, ad esempio, hanno descritto così la triste realtà che devono affrontare gli americani in sovrappeso e obesi: “Mentre i medici sviluppano piani di cura per i pazienti COVID-19, dovrebbero considerare il rischio di esiti gravi nei pazienti con BMI più elevato [Body Indice di massa], specialmente per quelli con obesità grave… [che è] un fattore di rischio sia per il ricovero in ospedale che per la morte.

Stranamente, non sono stati segnalati guerrieri della giustizia sociale che abbiano accusato il CDC di fare “fat shaming” con il rilascio di quello studio. Nel caso di Jonathan Neman, tuttavia, la folla woke e’ stata triggerata, tentando di ritrarre l’uomo d’affari di successo come un bullo che passa le sue giornate a prendere in giro bambini corpulenti. Così, in un copione che è stato recitato in numerose occasioni in passato, l’amministratore delegato americano – lui stesso vittima del bullismo online – ha cancellato il post “offensivo” che aveva innescato l’ultimo attacco della mandria woke.

Ciò che ha reso l’attacco a Neman particolarmente inquietante è che è partito da quegli impavidi difensori della disinformazione di proprietà aziendale noti come i media mainstream. Nonostante il vasto numero di pubblicazioni esistenti, nessuno è uscito dal coro per suggerire che forse, solo forse, Jonathan Neman aveva ragione e che potrebbe essere nell’interesse dell’America lasciar perdere le patatine fritte per un po’.

Vice, la pubblicazione che per prima ha parlato del commento “offensivo” di Neman, ha affermato che “è impossibile separare i suoi commenti dal fatto che trae profitto direttamente da una particolare (e costosa) idea di “salute'”.

Come ha sostenuto lo scrittore Edward Ongweso, poiché il signor Neman è il proprietario di una catena alimentare salutare, trarrebbe vantaggio personale da qualsiasi iniziativa del governo per vietare o tassare i cibi spazzatura che stanno facendo ammalare milioni di americani e che li lasciano impotenti di fronte ad un virus mortale. In altre parole, Neman è solo un altro maiale capitalista che vuole fare soldi velocemente. E’ assurdo, come il fatto che i governi impongano il lockdown ai proprietari di piccole imprese, così da permettere ai colossi aziendali globali come Walmart e Amazon di fare i soldi, o come Big Pharma che rimane disinteressata a dare priorità alla salute degli americani perché ciò influenzerebbe negativamente i loro enormi margini di profitto. Eppure è esattamente quello che è successo al culmine della pandemia, e non ricordo che Vice, o qualsiasi altra carta igenica aziendale, abbia versato una sola lacrima su quel tragico stato di cose, che ha distrutto innumerevoli aziende per non parlare delle famiglie.

In ogni caso, sembra che ciò che ha davvero incitato la folla a insorgere contro il signor Neman sia stata la sua proposta audace e ambiziosa di “incentivare la salute”.

“E se rendessimo illegale il cibo che ci fa ammalare? E se tassassimo gli alimenti trasformati e lo zucchero raffinato per pagare l’impatto della pandemia? E se incentivassimo la salute”, ha chiesto.

Immaginalo! Fornire effettivamente alle persone un sostentamento che non porti alla loro morte. Eureka, Watson, potremmo aver scoperto qualcosa qui!

Ma ecco che arriva il colpo di scena che ha sicuramente mandato onde d’urto nell’industria alimentare americana, forse scatenando anche la folla: “Riparare il nostro sistema alimentare potrebbe farci risparmiare $ 2 trilioni all’anno in costi diretti (1 trilione di dollari in sanità, 1 trilione di dollari in impatto ambientale).”

In altre parole, va benissimo quando i mostri aziendali distruggono deliberatamente milioni di piccoli imprenditori e piombano come avvoltoi per raccogliere le ossa. Ma nel momento in cui qualcuno in fondo alla catena alimentare minaccia la linea di fondo dei signori corporativi, anche per migliorare il benessere dell’intera nazione, aspettatevi niente di meno che furia e cattiveria.

Fonte

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Perché tutto questo clamore sull’ivermectina?

Prima l’idrossiclorochina, ora ivermectina, è l’odiato farmaco mortale de jour, castigato dall’establishment medico e dalle autorità di regolamentazione. Entrambi i farmaci sono in circolazione da molto tempo come farmaci da prescrizione approvati dalla FDA. Eppure ora ci viene detto che sono mortali come l’arsenico.

Come medico, sono certamente a conoscenza dell’ivermectina, ma non ricordo di aver mai scritto una prescrizione per essa nella mia carriera medica di oltre 30 anni. L’ivermectina è un antielmintico, il che significa che cura le infezioni parassitarie. Nel mio mondo dell’oftalmologia, è usato occasionalmente per rare infezioni da parassiti o vermi negli occhi.

L’ivermectina è stata approvata dalla FDA nel 1998 con il marchio Stromectol, prodotto dal gigante farmaceutico Merck, approvato per diverse infezioni parassitarie. L’etichetta del prodotto lo descriveva come avente una “modalità d’azione unica”, che “porta ad un aumento della permeabilità della membrana cellulare agli ioni cloruro”. Ciò suggerisce che l’ivermectina agisce come uno ionoforo, rendendo le membrane cellulari permeabili agli ioni che entrano nella cellula per un effetto terapeutico.

L’ivermectina è uno dei numerosi ionofori, ce ne sono altri tra cui idrossiclorochina, quercetina e resveratrolo, gli ultimi due disponibili al banco. Questi ionofori aprono semplicemente una porta cellulare, consentendo allo zinco di entrare nella cellula, dove interferisce poi con la replicazione virale, fornendo potenziali benefici terapeutici nelle infezioni virali e di altro tipo.

Questo documento scientifico esamina e fa riferimento ad altri studi che dimostrano le proprietà antibatteriche, antivirali e antitumorali dell’ivermectina.

Questo spiega l’interesse per questo farmaco come potenziale uso nel trattamento del COVID.

L’ivermectina funziona con il COVID?

Non sto cercando di rispondere a questa domanda, ma guardo le informazioni prontamente disponibili perché questo farmaco è stato al centro dell’attenzione dei media di recente. A beneficio di qualsiasi lettore desideroso di segnalare questo articolo e autore alle commissioni di licenza medica per aver diffuso informazioni fuorvianti, non sto offrendo consigli medici o prescrivendo nulla. Piuttosto, sto solo offrendo commenti su questo farmaco degno di nota e controverso.

Cosa c’è di interessante nell’ivermectina? Una semplice ricerca su Google della maggior parte dei farmaci descrive gli usi e gli effetti collaterali. Una ricerca simile di ivermectina fornisce titoli del perché non dovrebbe essere preso e quanto sia pericoloso.

Il Guardian descrive l’ivermectina come una medicina per cavalli: “Non sei un cavallo. Non sei una mucca”, dicendo che è una medicina pensata per gli animali da fattoria. La FDA ha fatto eco a questo sentimento in un recente tweet, aggiungendo “Seriamente, voi tutti. Smettetela” (Seriously, y’all. Stop it), la loro scelta delle parole rende ovvio a chi era diretto il tweet (y’all e’ uno slang che e’ prevalente nel sud degli Stati Uniti n.d.r.).

Forse la FDA non si è resa conto che Barack e Michelle Obama hanno spesso usato il termine “y’all” e che alcuni potrebbero interpretare il tweet della FDA come razzista.

La FDA afferma che l’ivermectina “può essere pericolosa e persino letale”, eppure l’hanno approvata nel 1998 e non l’hanno ritirata dal mercato nonostante fosse “pericolosa e letale”. Qualsiasi farmaco può essere “pericoloso e letale” se usato in modo improprio. Le persone hanno persino esagerato con l’acqua.

È vero che l’ivermectina viene utilizzata anche negli animali, così come molti farmaci approvati per l’uso umano.

Questa è una lista di farmaci veterinari con molti nomi familiari di antibiotici, antipertensivi e anestetici comunemente usati dagli esseri umani. Dato che questi farmaci sono usati negli animali da allevamento, gli esseri umani dovrebbero smettere di prenderli? Questo sembra un argomento piuttosto non scientifico contro l’ivermectina, specialmente quando proviene direttamente dalla FDA.

E gli operatori sanitari non raccomandano o prescrivono versioni animali dell’ivermectina in quanto esiste una formulazione umana approvata dalla FDA.

L’ivermectina funziona contro il COVID? Questa è la domanda più grande e degna di indagine, piuttosto che ricordare alle persone che non sono vacche.

Uno studio pubblicato diversi mesi fa sull’American Journal of Therapeutics ha concluso,

Le meta-analisi basate su 18 studi randomizzati e controllati di trattamento dell’ivermectina nel COVID-19 hanno trovato riduzioni ampie e statisticamente significative della mortalità, del tempo di recupero clinico e del tempo di clearance virale. Inoltre, i risultati di numerosi studi di profilassi controllata riportano una riduzione significativa dei rischi di contrarre COVID-19 con l’uso regolare di ivermectina. Infine, i numerosi esempi di campagne di distribuzione dell’ivermectina che portano a una rapida diminuzione della morbilità e della mortalità a livello di popolazione indicano che è stato identificato un agente orale efficace in tutte le fasi del COVID-19.

Per quanto ne so, questi 18 studi non sono stati ritirati, a differenza di precedenti studi critici sull’idrossiclorochina che sono stati ignominiosamente ritirati da prestigiose riviste mediche come The Lancet e il New England Journal of Medicine.

Eppure l’establishment medico si rifiuta persino di prendere in considerazione la possibilità di qualche beneficio dall’ivermectina, castigando i medici che vogliono provarla nei loro pazienti. 18 studi hanno riscontrato benefici. Sono tutti sbagliati?

Il podcaster Joe Rogan ha recentemente contratto il COVID e si è ripreso in pochi giorni dall’assunzione di un cocktail di farmaci tra cui ivermectina. E’ stato il cocktail di farmaci, la sua forma fisica o solo fortuna? Impossibile saperlo, ma la sua esperienza manterrà l’ivermectina tra le news popolari.

L’India altamente non vaccinata ha avuto un’impennata di casi COVID all’inizio di quest’anno che si è bruscamente interrotta a seguito dell’uso diffuso di ivermectina, nonostante le obiezioni e le critiche dell’OMS. In uno stato, il Tamil Nadu, che non ha utilizzato l’ivermectina, i casi sono triplicati invece di diminuire del 97 per cento come nel resto del paese.

Questo è aneddotico e potrebbe avere altre spiegazioni, ma anche la scoperta della penicillina è stata aneddotica e osservativa. La buona scienza dovrebbe indagare piuttosto che ignorare tali osservazioni.

La Japanese Medical Association ha recentemente approvato l’ivermectina per il COVID. Il CDC degli Stati Uniti ha messo in guardia contro di essa.

Un giudice dell’Ohio ha ordinato a un ospedale di curare un paziente COVID ventilato con ivermectina. Dopo un mese di ventilazione, questo paziente è probabilmente privo di COVID e l’ivermectina ora non avrà alcun beneficio, consentendo all’establishment medico di dire “vedi te l’avevo detto”.

A questo punto, l’infezione attiva da COVID non è il problema; invece, si sta riprendendo dal supporto vitale a lungo termine. I primi studi sull’idrossiclorochina avevano lo stesso difetto, trattando i pazienti troppo tardi nel decorso della malattia per fornire o dimostrare benefici.

Questi farmaci sono stati proposti per il trattamento ambulatoriale precoce, non quando i pazienti sono gravemente malati e vicini alla morte. La ricerca dei benefici del trattamento nella popolazione di pazienti sbagliata produrrà risultati negativi voluti.

Dato quanto può essere devastante il COVID e come, nonostante gli alti livelli di vaccinazione in paesi come Stati Uniti, Regno Unito e Israele, stiamo assistendo a casi in aumento e ricoveri tra i vaccinati, dovremmo fare di tutto per curare questo virus.

Il trattamento medico comporta il bilanciamento di rischi e benefici. Quando i farmaci approvati dalla FDA vengono utilizzati in dosi appropriate per pazienti appropriati, prescritti da medici competenti, i rischi tendono ad essere bassi e qualsiasi beneficio dovrebbe essere celebrato. Invece, l’establishment medico, i media e le autorità di regolamentazione stanno adottando l’approccio opposto. C’è da chiedersi perché.

Fonte

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Obbligo vaccinale e il “Grande Reset”

Cresce la pressione sui non vaccinati. Mentre i vaccinati in alcuni paesi stanno recuperando parte delle loro libertà sottratte dagli interventi covid, i non vaccinati non se la passano cosi’ bene. Sono presi di mira in modo discriminatorio. L’accesso agli spazi pubblici e gli spostamenti sono sempre piu’ difficili per questa categoria. In alcuni paesi esiste persino la vaccinazione obbligatoria per alcune professioni.

Ma perché la campagna di vaccinazione è così importante per i governi da aumentare la pressione a tal punto? E chi è interessato alla campagna di vaccinazione globale?

Per rispondere a queste domande è necessario analizzare la narrativa vaccinale prevalente e chiedersi chi ne beneficia.

In tal modo, va affrontata l’alleanza di interessi tra lo Stato, i media, l’industria farmaceutica e le istituzioni sovranazionali.

Cominciamo dall’industria farmaceutica.

Ha un evidente interesse economico nella campagna di vaccinazione.

E lo stato?

Nella crisi del covid-19, i politici hanno sistematicamente amplificato la paura e l’isteria. Questo non è stato un caso e non è sorprendente, poiché lo stato fonda la sua ragion d’essere sull’argomento che protegge la popolazione dai pericoli interni ed esterni. Lo stato è costruito sulla paura. La narrativa è che senza l’aiuto dello stato, il cittadino sarebbe indifeso contro la fame, la povertà, gli incidenti, la guerra, il terrorismo, le malattie, i disastri naturali e le pandemie. È quindi nell’interesse dello Stato instillare la paura di possibili pericoli, che poi pretende di risolvere, ampliando nel frattempo il proprio potere. Un esempio relativamente recente è la restrizione delle libertà civili negli Stati Uniti in risposta alla minaccia del terrorismo dopo gli attacchi dell’11 settembre e la seconda guerra in Iraq. Allo stesso modo, era nell’interesse dei governi instillare intenzionalmente la paura e ritrarre il covid-19 come un virus killer unico al fine di espandere il potere statale in una misura sconosciuta in tempo di pace a scapito dei diritti fondamentali dei cittadini.

Quando è iniziata la crisi covid e non si sapeva molto del potenziale pericolo del virus, i politici hanno dovuto affrontare un paradosso. Se i politici avessero sottovalutato il pericolo senza reagire, sarebbero stati ritenuti responsabili di sottovalutare la situazione. Perdono le elezioni e il potere. Soprattutto se fossero stati incolpati dei morti. Foto di sepolture di massa a parte, le conseguenze della sottovalutazione del pericolo e del mancato intervento sono politicamente fatali. Al contrario, sopravvalutare il pericolo e intraprendere azioni decisive sono politicamente molto più attraenti.

Se è davvero una minaccia senza precedenti, i politici sono celebrati per le loro misure dure come i lockdown. Gli stessi possono sempre sostenere che senza la loro azione decisiva, ci sarebbe stato davvero un disastro. Se alla fine le misure si sono rivelate esagerate perché il rischio non era poi così grande, le possibili conseguenze negative delle misure non sono direttamente associate ai politici come le foto delle sepolture di massa, perché queste conseguenze sono più indirette. I costi sanitari indiretti e a lungo termine dei lockdown includono suicidi, depressione, alcolismo, malattie legate allo stress, decessi precoci per interventi chirurgici e screening annullati e uno standard di vita generalmente inferiore. Tuttavia, questi costi non sono direttamente associati agli interventi drastici e addebitati alla politica. Molte di queste conseguenze si verificheranno dopo le prossime elezioni o anche più tardi e non sono visibili. Ad esempio, non possiamo osservare fino a che punto un tenore di vita più elevato avrebbe aumentato l’aspettativa di vita. E se qualcuno muore tra sei anni a causa dell’alcolismo o della depressione sviluppatasi a seguito dei lockown, la maggior parte delle persone probabilmente non renderà responsabili i politici del lockdown e, se lo fanno, questi politici probabilmente non saranno piu’ al potere. Pertanto, è nell’interesse dei politici sopravvalutare una minaccia e reagire in modo eccessivo.

Per giustificare e difendere misure dure come il lockdown, è necessario suscitare la paura. Quando i politici hanno alimentato la paura e l’isteria durante la crisi del covid-19, attuando misure altamente restrittive come i lockdown, il danno all’economia e al tessuto sociale è stato immenso. Eppure una società non può essere bloccata per sempre, poiché i costi continuano ad aumentare. Ad un certo punto, si deve uscire dal lockdown e tornare alla normalità. Tuttavia, come si può allo stesso tempo impaurire il popolo con la minaccia di un virus killer e tornare alla normalità?

La via d’uscita è la vaccinazione.

Insieme alla campagna di vaccinazione lo stato può proporsi come il salvatore dal grande pericolo. Lo stato organizza la vaccinazione per i suoi cittadini e dà le vaccinazioni ai cittadini gratuitamente. Senza questo “salvataggio vaccinale” e in un lockdown permanente, le conseguenze economiche e sociali negative delle restrizioni ai diritti civili sarebbero così grandi che il risentimento tra la popolazione continuerebbe a crescere portando alla fine a disordini. Quindi, prima o poi, il lockdown deve finire. Se, tuttavia, le autorità statali cancellassero i lockdown e le restrizioni senza ulteriori spiegazioni e implicassero che il pericolo non era poi così grande, perderebbero molto sostegno e fiducia tra la popolazione. Di conseguenza, dal punto di vista governativo, è necessario uno “scenario di uscita” buono e salva-faccia dalle restrizioni più severe, e la campagna di vaccinazione e’ costruita in tal modo.

Attraverso la vaccinazione fornita dallo stato, lo stato può continuare a mantenere la narrativa della grande minaccia e comunque uscire dai lockdown. Allo stesso tempo, può spacciarsi per un salvatore che sta aiutando a percorrere la strada per il ritorno alla normalita’. Per fare questo, è necessario che gran parte della popolazione venga vaccinata, perché se si vaccina solo una frazione della popolazione, la campagna di vaccinazione non può essere venduta come un passo necessario verso l’apertura. Pertanto, è nell’interesse dello stato vaccinare una parte importante della popolazione.

Se questa strategia funziona, lo stato avrà creato un precedente, ampliato il suo potere e reso i cittadini più dipendenti. I cittadini crederanno che lo stato li abbia salvati da una situazione mortale e che avranno bisogno del suo aiuto in futuro. In cambio, saranno disposti a rinunciare ad alcune delle loro libertà in modo permanente. Propagandare la necessita’ di un richiamo annuale organizzato dallo stato perpetuerà la dipendenza dei cittadini.

I mass media si sono allineati e supportano attivamente la narrativa della vaccinazione.

Lo Stato e i mass media sono strettamente collegati. Già nel 1928 Edward Bernays sosteneva la manipolazione intelligente delle masse nel suo classico libro Propaganda. Negli stati moderni, i mass media aiutano a costruire l’approvazione popolare per le misure politiche come nel caso del covid-19.

Il sostegno dei mass media allo stato è dovuto a diverse ragioni. Alcuni media sono di proprietà diretta dello stato, altri sono altamente regolamentati o richiedono licenze statali. Inoltre, le case dei media sono composte da laureati provenienti da istituzioni educative statali. Inoltre, soprattutto in tempi di crisi, un buon collegamento con il governo offre vantaggi e un accesso privilegiato alle informazioni. La volontà di portare avanti la narrativa della paura dello stato deriva anche dal fatto che le notizie negative e l’esagerazione dei pericoli attirano l’attenzione.

Nella crisi covid-19, la copertura mediatica unilaterale che ha proliferato attraverso i social media e le voci critiche smorzate ha contribuito alla paura e al panico e ha creato un grande stress psicologico tra la popolazione. Tuttavia, non sono solo le notizie negative ad attrarre i media; anche la narrativa dello stato che salva la popolazione da una grave crisi vende bene. Così, la narrativa della vaccinazione fa il gioco dei mass media.

Oltre agli stati-nazione, ai media e alle aziende farmaceutiche, anche le organizzazioni sovranazionali hanno interesse a garantire che la popolazione mondiale sia vaccinata.

Le organizzazioni sovranazionali stanno attivamente perseguendo un’agenda in cui le campagne di vaccinazione globali svolgono un ruolo importante. Queste organizzazioni includono il Forum economico mondiale (WEF), le Nazioni Unite (ONU), l’UE, il Fondo monetario internazionale (FMI) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che sono strettamente interconnessi.

Alcune di queste organizzazioni si sono prefissate come obiettivo un grande reset, o una grande trasformazione. Nelle aree della pandemia e della protezione del clima, del genere, della migrazione e del sistema finanziario, queste organizzazioni vogliono trovare risposte coordinate a beneficio di tutte le persone in tutto il mondo. Sottolineano la responsabilità condivisa e la solidarietà globale. Il controllo centrale della vaccinazione, del cambiamento climatico e dei flussi finanziari e migratori porta i segni distintivi di un nuovo ordine mondiale. Ad esempio, il tema dell’incontro annuale del WEF 2019 è stato “Globalizzazione 4.0: dare forma a una nuova architettura globale nell’era della quarta rivoluzione industriale“. Un altro esempio di pianificazione sovranazionale è il “Global Compact for Migration” delle Nazioni Unite. A livello nazionale, queste idee radicali sono supportate, come dimostrato dal documento politico del Consiglio consultivo tedesco sul cambiamento globale Welt im Wandel – Gesellschaftsvertrag für eine Große Transformation (Mondo in transizione: contratto sociale per una grande trasformazione).

Raymond Unger (2021, pp. 84-89) vede questa spinta alla pianificazione sovranazionale come parte di una guerra culturale immaginata da Antonio Gramsci e Herbert Marcuse. Una gestione globale dell’opinione e dell’indignazione si combina con scene di paura e orrore, specialmente nei campi del cambiamento climatico e del covid-19, per stabilire un nuovo ordine mondiale socialista. Infatti, l’OMS, il FMI e l’ONU sono guidati da ex comunisti. Il WEF è finanziato da aziende globali, tra cui l’industria farmaceutica e le grandi aziende tecnologiche. Il WEF, da parte sua, finanzia in modo significativo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’OMS è anche finanziata in modo significativo dalle aziende farmaceutiche e dalla Bill and Melinda Gates Foundation, che guida le campagne di vaccinazione globali. Durante la crisi del covid-19, anche l’industria farmaceutica ha esercitato la sua influenza sull’OMS. E l’FMI ha aiutato gli stati-nazione solo se hanno rispettato le raccomandazioni dell’OMS.

Queste organizzazioni sovranazionali interconnesse vedono la crisi del covid-19 come un’opportunità per far avanzare le loro agende. Il documento politico delle Nazioni Unite Shared Responsibility, Global Solidarity: Responding to the Socio-economic Impacts of COVID-19 vede il covid-19 come un punto di svolta per la società moderna. L’intenzione è quella di cogliere l’opportunità e agire in modo coordinato a livello globale. La principali aziende tecnologiche supportano questi programmi. Sono anche membri del WEF e hanno censurato le informazioni sgradevoli relative al covid-19 sulle loro piattaforme (Twitter, YouTube e Facebook), proprio come i mass media. I video critici nei confronti della vaccinazione vengono eliminati in modo particolarmente rapido su YouTube.

Il titolo di un discorso programmatico della direttrice dell’FMI Kristalina Georgieva, “Dal grande blocco alla grande trasformazione“, sottolinea anche l’idea che le organizzazioni sovranazionali vogliono utilizzare la crisi covid-19 per i loro programmi. Klaus Schwab, fondatore del WEF, sostiene che la crisi del covid-19 rappresenta una “rara opportunità” per “porre nuove basi per i nostri sistemi economici e sociali“. In COVID-19: The Great Reset, scritto insieme a Thierry Malleret, Schwab parla di un momento decisivo e afferma che emergerà un nuovo mondo. Secondo Schwab, è tempo di una riforma fondamentale del capitalismo.

Pertanto, il programma di vaccinazione coordinato a livello globale può essere interpretato come un elemento costitutivo di una strategia sovranazionale di grande reset.

Si stanno creando strutture di vaccinazione globali che possono essere utilizzate per successive campagne di vaccinazione globali. Dal punto di vista dei sostenitori di un grande ripristino, la vaccinazione contro il covid-19 coordinata a livello globale sottolinea la necessità di strutture e organizzazioni globali che possono quindi essere utilizzate per altri scopi globali, come combattere efficacemente il “cambiamento climatico” e spingere per un grande ripristino. In breve, lo stato, i media, l’industria farmaceutica e le organizzazioni sovranazionali sono strettamente intrecciate e hanno un interesse comune nella narrativa della vaccinazione.

Da questo punto di vista, la crescente pressione sui vaccini senza vaccino non sorprende.

Fonte

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Il CDC rilascia uno studio che mostra che 3/4 dei casi affetti da variante delta sono VACCINATI, sostenendo che le maschere sono la risposta (Big Pharma vuole piu’ soldi con la terza dose)

Il CDC ha pubblicato uno studio a sostegno della sua decisione di raccomandare le mascherine al chiuso sia per gli americani vaccinati che per quelli non vaccinati. Lo studio ha esaminato un focolaio e ha scoperto che tre quarti delle persone risultate positive erano vaccinate.

Martedì il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ha rivisto le sue linee guida sulle mascherine, esortando tutti gli americani nelle aree ad alta trasmissione di Covid-19 a mascherarsi quando sono al chiuso, indipendentemente dallo stato della vaccinazione. Da questo sono derivati gli obblighi di indossare mascherine, nei dipartimenti governativi e in alcune giurisdizioni locali, poiché il direttore del CDC Rochelle Walensky ha insistito sul fatto che la decisione fosse presa sulla base di nuove prove scientifiche.

Il CDC ha rilasciato questa prova venerdì. In uno studio su 469 casi di Covid-19 scoppiati nella località turistica di Cape Cod, nel Massachusetts, all’inizio di questo mese, il 74% del campione erano “persone completamente vaccinate”. Quattro dei cinque pazienti ricoverati in ospedale erano completamente vaccinati e in media gli inoculati avevano completato i loro due cicli di somministrazione solo 86 giorni prima dell’infezione.

I casi studiati si sono verificati in persone vaccinate principalmente con iniezioni Pfizer e Moderna, con un numero inferiore che ha ricevuto il vaccino monodose di Johnson & Johnson. Nessun vaccino avrebbe una protezione migliore o peggiore e nessuno sembrava impedire lo sviluppo dei sintomi. Circa il 79% dei pazienti vaccinati era sintomatico, ha osservato lo studio.

I test di laboratorio hanno rivelato che il 90% di tutte le infezioni da Cape Cod ha coinvolto la variante Delta del coronavirus.

Il rapporto rafforza l’argomento secondo cui gli attuali vaccini non sono altrettanto efficaci contro la variante Delta, sebbene il CDC e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) insistono entrambi sul fatto che la vaccinazione è efficace contro “malattie gravi e morte” dovute al virus, per citare il capo tecnico dell’OMS Maria Van Kerkhove in un briefing all’inizio di venerdì.

Tuttavia, lo studio del CDC ha osservato che sono state riscontrate cariche virali altrettanto elevate in persone vaccinate e non vaccinate. Walensky ha dichiarato venerdì che “carichi virali elevati suggeriscono un aumento del rischio di trasmissione” e ha sollevato la preoccupazione che “le persone vaccinate infette da Delta possano trasmettere il virus”. Lo studio stesso è meno allarmista, affermando che “sono necessari studi microbiologici per confermare questi risultati”.

Walensky ha affermato che lo studio di Cape Cod è stato “fondamentale” nell’informare la decisione del CDC di raccomandare il mascheramento indoor. In precedenza, l’agenzia aveva criticato i repubblicani per aver utilizzato uno studio indiano estremamente limitato sulle cariche virali e sulla potenziale trasmissione per sostenere il ricorso alle mascherine, come rivelato dai documenti trapelati giovedì al Washington Post.

Lo studio sembra negare l’argomento dei massimi funzionari sanitari secondo cui gli americani non vaccinati sono responsabili dell’aumento di quattro volte dei casi di Covid-19 negli Stati Uniti da giugno. “Questo è un problema prevalentemente tra i non vaccinati, motivo per cui siamo là fuori, praticamente supplicando le persone non vaccinate di uscire e farsi vaccinare”, ha detto domenica alla CNN il consigliere del coronavirus della Casa Bianca, il dottor Anthony Fauci, aggiungendo che gli Stati Uniti si stanno attualmente muovendo “nella direzione sbagliata” per quanto riguarda l’eliminazione del Covid-19.

Se l’obbligo di mascherina rallenterà la diffusione della variante Delta sarà confermato con il tempo. Oltre a richiedere maschere e fare pressioni sugli americani per vaccinarsi, la Casa Bianca sta esaurendo le opzioni.

L’obbligo di vaccinazione nazionale “non è in esame in questo momento”, ha detto ai giornalisti il ​​vice segretario stampa Karine Jean-Pierre. Jean-Pierre ha anche affermato che “non andremo verso un nuovo lockdown”.

Nel frattempo, un portavoce del team Covid-19 della Casa Bianca, Ben Wakana, si è scagliato contro il New York Times e il Washington Post, rimproverando i giornali per “averlo fatto male” ed essere “completamente irresponsabili” per aver citato i documenti del CDC fuori contesto. ” sulle vaccinazioni.

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Israele: Il vaccino Pfizer ha una efficacia di appena il 39% contro la variante Delta

Nell’ultimo mese, Israele, il paese più vaccinato al mondo ha visto il numero di test COVID positivi aumentare di oltre 30 volte poiché il numero di infezioni attive nel paese ha superato quota 10.000.

Nel frattempo, il Ministero della Salute israeliano, che in precedenza aveva stimato la vera efficacia del vaccino Pfizer contro la variante delta a 64% (efficace al 90% nel prevenire malattie gravi e morte), ha appena rilasciato nuovi dati i quali indicano che il vaccino Pfizer, sebben sia ancora efficace all’88% nel prevenire malattie gravi, è efficace solo per il 39% contro la variante delta.

Alex Berenson, un ex giornalista del NYT che ha spesso riferito di scoperte scientifiche che non supportano la narrativa ufficiale su maschere e vaccini, ha condiviso i risultati in un tweet e ha ipotizzato che la vera efficacia nell’offrire protezione contro la variante Delta potrebbe essere addirittura inferiore.

Anche Bloomberg ha riconosciuto che i dati israeliani “potrebbero essere distorti a causa dei diversi modi di testare i gruppi di persone vaccinati rispetto a quelli non vaccinati, secondo il rapporto.

“I modelli fortemente distorti nel recente focolaio in Israele, sono limitati a specifici settori della popolazione e località”, significa che l’analisi potrebbe non essere in grado di prendere in considerazione tutti i fattori, ha affermato Ran Balicer, presidente del team di esperti consultivi nazionali di Israele sulla risposta al Covid-19. “Stiamo cercando di integrare questo approccio di ricerca con altri, tenendo conto di ulteriori caratteristiche personali. Ma questo richiede tempo e un numero maggiore di casi”.

BBG ha anche riconosciuto che i dati “probabilmente alimenteranno il dibattito sull’opportunità di somministrare richiami a persone che sono già state vaccinate – qualcosa su cui Pfizer e’ gia al lavoro…”

Ma il dottor Anthony Fauci, la FDA e il CDC hanno detto che non ci sono prove dell’utilita’ di un richiamo. Israele ha già ordinato una serie di dosi di richiamo che prevede di iniziare a distribuire ai pazienti più vulnerabili il 1° agosto.

I numeri israeliani sono molto più bassi di altri studi recenti, incluso uno studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha scoperto che due dosi offrono una protezione dell’88% contro la variante Delta che causa la malattia sintomatica, mentre offrono una protezione del 94% contro la variante alfa .

Ma non importa tutto questo: come ha detto il presidente Biden all’inizio di questa settimana, “se sei vaccinato, sei al sicuro”…….

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israel13

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Come Google e Wikipedia ti fanno il lavaggio del cervello

I giganti di Internet coprono gli scandali di Big Pharma, sopprimono la medicina alternativa e seppelliscono fatti scomodi…

Secondo una ricerca condotta da We Are Social, l’utente medio di Internet trascorre oltre 6 ore e mezza online ogni giorno.

Internet è sia una benedizione che una maledizione.

Da un lato, ci dà accesso alla conoscenza e alla tecnologia che migliorano la nostra vita, ma dall’altro è uno strumento di controllo mentale che crea dipendenza e può essere sfruttato per influenzare le tue scelte e manipolare il tuo pensiero.

La pseudopandemia COVID ha visto la censura di Internet salire a un livello senza precedenti. I controllori e i loro scagnozzi si affannano a mettere a tacere chiunque osi mettere in discussione l’efficacia dei vaccini o l’esistenza di Sars-Cov-2.

Ricapitoliamo:

Nel giro di pochi mesi sono stati cancellati migliaia di canali YouTube e milioni di post su Facebook.

L’account Twitter dell’ex presidente degli Stati Uniti è stato rimosso e Greenmedinfo, un sito che aggrega la ricerca sui rimedi naturali, ha cancellato sia i propri account Facebook che Instagram perdendo oltre mezzo milione di follower.

Anche LinkedIn si è unito all’azione cancellando l’account del Dr. Robert Malone dopo aver messo in dubbio la sicurezza dei vaccini mRNA, la tecnologia per la quale lui stesso ha svolto un ruolo enorme nella creazione.

Parler è stato rimosso da Internet, così come il sito Web di America’s Frontline Doctors dopo aver approvato trattamenti non approvati dall’agenda per combattere il COVID-19.

Più di recente, con una mossa inquietante ma prevedibile, Facebook ha iniziato a inviare agli utenti messaggi inquietanti relativi a “contenuti estremisti”.

Quindi i contenuti che vanno contro l’agenda principale vengono censurati o eliminati del tutto. Lo sappiamo. Ma per quanto riguarda il contenuto che va contro gli interessi aziendali ma non è abbastanza insidioso da essere rimosso? Cosa fa Google, il più grande motore di ricerca al mondo, che elabora oltre 40.000 richieste di ricerca al secondo, riguardo a tali contenuti?

La prima cosa da capire su Google è che è più di un semplice motore di ricerca. Google sviluppa e mantiene una rete di applicazioni che interagiscono tra loro per raccogliere, analizzare e sfruttare i tuoi dati. Ogni applicazione alimenta i dati nella successiva, formando una catena globale di scambio di informazioni.

Ad esempio, l’iniziativa per le auto senza conducente di Google alimenta Google Maps, che a sua volta alimenta gli elenchi locali di Google. È questo effetto di rete che ha reso Google una forza così potente e senza rivali nello spazio dei motori di ricerca.

Come motore di ricerca, Google decide quali informazioni vedere e quali no. Va da sé, ma qualsiasi strumento con tale potere deve essere gestito in modo responsabile e ripetutamente esaminato.

Chiunque scelga di utilizzare uno strumento del genere dovrebbe anche essere consapevole di vedere Internet attraverso una lente creata dai misteriosi algoritmi di Google e le informazioni che stanno ricevendo non provengono necessariamente da una fonte obiettiva o neutra.

La capacità di Google di influenzare il pensiero delle persone è stata dimostrata dal lavoro del Dr. Robert Epstein quando il suo team ha scoperto che Google stava influenzando profondamente i risultati delle elezioni. Epstein scrive che:

La nostra ricerca non lascia dubbi sul fatto che Google abbia la capacità di controllare gli elettori. Negli esperimenti di laboratorio e online condotti negli Stati Uniti, siamo stati in grado di aumentare la percentuale di persone che hanno preferito qualsiasi candidato tra il 37 e il 63 percento dopo una sola sessione di ricerca. […] Che i dirigenti di Google la vedano o meno in questo modo, i dipendenti che regolano costantemente gli algoritmi dei giganti della ricerca manipolano le persone ogni minuto di ogni giorno”.

Sembrerebbe anche che Google sia intrinsecamente dalla parte di Big Pharma. Nel 2019, il motore di ricerca ha apportato un aggiornamento al suo algoritmo che ha “nascosto” i siti non affiliati a società da miliardi di dollari.

I siti Web interessati includevano GreenMedInfo, SelfHacked e Mercola.com. Alcuni di questi siti hanno perso oltre il 90% del loro traffico organico, durante la notte.

Durante la ricerca della maggior parte degli argomenti relativi alla salute su Google, la prima pagina è quasi sempre piena di contenuti di siti Web come WebMD, la cui storia è piena di conflitti di interesse e collaborazioni aperte con Monsanto, Merck e altre aziende.

Nel 2017, il motore di ricerca ha inserito nella lista nera naturalnews.com, un’organizzazione che riferisce su argomenti controversi sulla salute tra cui la sicurezza dei vaccini, gli OGM e gli esperimenti farmaceutici, de-indicizzando oltre 140.000 delle loro pagine web.

In un articolo del 2019, il fondatore di NaturalNews, Mike Adams, ha detto questo su Google (enfasi nell’originale):

Non commettere errori: Google è pro Big Pharma, pro-Monsanto, pro-glifosato, pro-pesticidi, pro-chemioterapia, pro-fluoruro, pro-5G, pro-geoingegneria e supporta pienamente ogni altro veleno tossico che mette in pericolo l’umanità.

I legami di Google con Big Pharma sono ben noti. Nel 2016, la società madre di Google, Alphabet, ha collaborato con GlaxoSmithKline per creare una nuova società focalizzata sulla ricerca sulla bioelettronica, una branca della scienza medica volta a combattere le malattie prendendo di mira i segnali elettrici nel corpo. GSK lavora anche direttamente con Google grazie a un accordo tra le due società che consente a GSK il pieno controllo sui dati che utilizzano. Quali dati? Dati di chi? Questo non è rivelato.

Alphabet ha investito fortemente anche in Vaccitech, una società di vaccini con sede nel Regno Unito fondata da ricercatori del Jenner Institute dell’Università di Oxford, il Vaticano della ricerca sui vaccini.

Infine, è emerso di recente che il braccio di beneficenza di Google, Google.org, ha fornito finanziamenti per ricerche e studi condotti da Peter Daszak e dalla sua organizzazione benefica, EcoHealth Alliance, la stessa beneficenza che in precedenza ha lavorato con il laboratorio di Wuhan coinvolto nella cosiddetta ricerca sul “guadagno di funzione”.

Questi conflitti di interesse da soli dovrebbero mettere in discussione la capacità del motore di ricerca di fornire una visione imparziale dei contenuti sanitari su Internet.

L’algoritmo di “completamento automatico” di Google è un’altra fonte di manipolazione che agisce per influenzare le percezioni delle persone sul pericolo dei vaccini e sull’efficacia dei trattamenti naturali.

Ad esempio, se digiti “vaccines cause” (I vaccini causano) su Google, il suggerimento principale è “vaccines cause adults” (i vaccini causano adulti). Voglio dire, sul serio? Al contrario, se cerchi “Chiropractic is” (Il chiropratico e’), i suggerimenti principali sono “quackery”, “pseudoscience” and “dangerous” (ciarlataneria, pseudoscienza e pericoloso).

Si suppone che il completamento automatico si basi sui dati raccolti da ricerche reali di Google, in particolare quelle comuni e di tendenza. Tuttavia, i dati delle tendenze di Google mostrano chiaramente che dal 2004 “i vaccini causano l’autismo” e’ stato cercato molto più volte di “i vaccini causano gli adulti” e “la chiropratica è buona” ha ricevuto un punteggio di popolarità molto più alto di “la chiropratica è ciarlataneria” , il suggerimento principale.

Una tendenza simile può essere osservata per termini come “supplements are”“GMOs are”“glyphosate is”“organic is”, “homeopathy is”, and “holistic medicine is” (gli integratori sono”, gli OGM sono, il glifosato è, organico è, l’omeopatia è e la medicina olistica è).

Guardando al modo in cui Google favorisce i contenuti di Big Pharma, è ragionevole sospettare che i loro “data lake” vengano avvelenati. In effetti, ciò è stato confermato nel 2019 quando l’ex ingegnere del software di Google, Zack Vorheis, ha fatto trapelare 950 pagine di documenti interni dell’azienda che fornivano prove del fatto che Google stava plasmando i risultati elettorali, implementando programmi di censura e mantenendo liste nere non divulgate.

Gli algoritmi di Google sono avvolti nel mistero, basati su modelli di machine learning black-box che poche persone comprendono.

I modelli di apprendimento automatico devono essere “addestrati” e finché Google fornisce loro dati per dire “la medicina non farmacologica è cattiva, Big Pharma è buona”, gli algoritmi continueranno a influenzare Internet in quella direzione, alterando la percezione delle persone sulla salute naturale e presentando la medicina basata sulle medicine come la luce splendente in un mondo oscuro pieno di nemici invisibili.

Quando si tratta di manipolazione psicologica, il “partner nel crimine” di Google è Wikipedia. Wikipedia è un’enciclopedia online gratuita gestita dalla Wikimedia Foundation.

Se hai mai cercato qualcosa su Internet, probabilmente hai visto Wikipedia apparire nella parte superiore dei risultati di ricerca. Quando si tratta di domande senza alcun impatto commerciale, come “Qual è la capitale della Turchia?”, Wikipedia fa un buon lavoro.

Ma quando si tratta di industrie multimiliardarie, le cose si fanno un po’ oscure. Le grandi aziende hanno grandi tasche e non si oppongono al concetto di “pay-to-play”. Ciò è stato evidenziato nel 2012 quando la società di pubbliche relazioni britannica Bell Pottinger è stata smascherata per il suo coinvolgimento nella manipolazione delle voci di Wikipedia per i clienti paganti.

Neanche il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, è un santo. Nel 2008 ha usato la piattaforma come strumento per rompere le sue relazioni interpersonali aggiornando il suo stato di relazione sulla sua voce Wiki prima di dirlo alla sua ragazza. E nel 2010, è stato coinvolto in uno scandalo di rimozione della pornografia di Wikipedia che lo ha visto rinunciare “volontariamente” a determinati privilegi di editing e amministratore.

Uno dei settori in cui il pregiudizio di Wikipedia è più evidente è l’assistenza sanitaria. In un articolo per l’Orthomolecular News Service, Howard Strauss, nipote di Max Gerson, MD (il creatore della terapia del cancro Gerson) afferma che:

Questo scrittore e molti altri nel campo della medicina alternativa e della guarigione naturale hanno sperimentato personalmente il pregiudizio di Wikipedia quando hanno contribuito al sito con articoli ben documentati e accuratamente ricercati, solo per vederli radicalmente alterati e cancellati, da “editori” anonimi, per essere infine banditi da ulteriori modifiche o contributi. Questo è impossibile da conciliare con un libero flusso di informazioni”.

E questo può essere verificato poiché Wikipedia mantiene un registro pubblico di tutte le modifiche apportate a un articolo nel tempo. Continua commentando la storia di Wikipedia e afferma che:

All’inizio, è stato interessante vedere il flusso di informazioni non censurate attraverso il sito e persino contribuire ad esso. Poi l’America corporativa si rese conto che Wikipedia, e siti simili, stavano distribuendo informazioni che erano state accuratamente soppresse dai media, e si misero a correggere quell’omissione. Presto, voci di Wikipedia sulla guarigione naturale, sulla medicina olistica, e altri argomenti hanno cominciato a somigliare a pubblicità di Monsanto, o Merck, o il NIH. I contributori dovrebbero essere anonimi, i redattori “volontari” dovrebbero essere sia anonimi che neutrali. Ma era chiaro che per certi argomenti delicati questo era tutt’altro che vero».

Se vuoi vedere da solo il pregiudizio di Wikipedia, cerca qualsiasi disciplina medica che non sia basata sulle medicine. E se vuoi rendere le cose davvero divertenti, bevi un bicchierino di whisky ogni volta che vedi la parola “pseudoscienza”.

Qui ci sono veri frammenti di voci di Wikipedia su forme alternative di medicina e guarigione naturale, presi dalle prime frasi della voce …

Chiropratica: “La chiropratica è una medicina alternativa pseudoscientifica…”

Medicina cinese: “La medicina tradizionale cinese (MTC) è una branca della medicina tradizionale cinese. È stata descritta come “irta di pseudoscienza”.

Omeopatia: “L’omeopatia è un sistema pseudoscientifico di medicina alternativa”.

Ayurveda: “La teoria e la pratica dell’Ayurveda sono pseudoscientifiche”.

Agopuntura: “L’agopuntura è una pseudoscienza”.

Nuova Medicina Tedesca: “Nuova Medicina Germanica (GNM), precedentemente nota anche come Nuova Medicina Tedesca e Nuova Medicina, un sistema di pseudo-medicina”.

Medicina funzionale: “La medicina funzionale è una forma di medicina alternativa che comprende una serie di metodi e trattamenti non provati.“

Gli editori mostrano un livello scioccante di parzialità scegliendo riferimenti accurati, molti dei quali non sono sottoposti a revisione paritaria o scientifici, e fanno affermazioni vuote che descrivono come fatti.

La voce sulla Medicina Funzionale è particolarmente difficile da mandare giu’. La Medicina Funzionale è una forma di medicina focalizzata sull’identificazione e sull’affrontare la causa principale della malattia. Si tratta spesso di trattamenti per correggere squilibri nutrizionali e disbiosi intestinale.

Tuttavia, l’autore afferma che la medicina funzionale comprende una serie di trattamenti “non provati” e “smentiti” e cita due articoli su sciencebasedmedicine.org, una famigerata pubblicazione “scettica”, entrambi scritti dallo stesso autore.

Gli articoli, tutt’altro che scientifici o accademici, si leggono come pezzi di opinione scritti da un medico corrotto, che chiaramente non ha idea di cosa sia realmente la medicina funzionale. L’autore, il dottor Wallace Sampson, è morto nel 2015. Ecco la biografia dell’autore:

Ematologo/oncologo in pensione, presunto analizzatore di affermazioni mediche ideologiche e fraudolente, editore fondatore della rivista scientifica sulla revisione della medicina alternativa dice di rilevare la ciarlataneria a naso.

Per inciso, la voce di Wikipedia per la revisione scientifica della medicina alternativa afferma che si tratta di una rivista medica ormai non piu’ esistente e che è stata valutata almeno tre volte dalla National Library of Medicine (NLM) per l’indicizzazione in MEDLINE, ma ogni volta e’ stata respinta. Che peccato.

Inoltre, nel 2003, una Corte d’Appello della California ha dichiarato che il dottor Sampson “è di parte e indegno di credibilità”. Eppure questi sono il tipo di ciarlatani che Wikipedia sostiene come “esperti”.

Invece di citare pubblicazioni scritte da medici prevenuti, obsoleti e non istruiti dal punto di vista nutrizionale, gli editori farebbero bene a immergersi nella Medicina nutrizionale di Alan Gaby (oltre 16.000 riferimenti scientifici) o in Inflammation Mastery del Dr. Alex Vasquez. Presumendo che abbiano l’intelligenza per leggere testi accademici di alto livello, basati su una scienza reale e imparziale (non opinioni).

Se fossi un editore di Wikipedia, potrei scegliere di riscrivere l’articolo sulla chemioterapia, affermando che è una pseudoscienza citando questo studio del 2004 che ha rilevato che il contributo complessivo della chemioterapia alla sopravvivenza al cancro è di poco superiore al 2%, o questo studio su Nature Medicina che ha scoperto che la chemioterapia aumenta la crescita e la sopravvivenza del tumore.

Wikipedia ha reso la sua posizione sulla salute alternativa abbastanza chiara nel 2014 quando il fondatore Jimmy Wales ha ridicolizzato una petizione di 8.000 firme su Change.org che chiedeva una discussione più equa sulla medicina alternativa e complementare sull’enciclopedia. La petizione affermava che:

Come guardiani dello status quo, [Wikipedia] rifiutano il discorso con scienziati e clinici all’avanguardia o, se è per questo, chiunque abbia un punto di vista diverso”

Invece di riconoscere la sua mancanza di esperienza nel settore dell’assistenza sanitaria e rivalutare le voci wiki fraudolente e dubbie, Wales ha dimostrato la sua mancanza di consapevolezza affermando che:

Quello che non faremo è fingere che il lavoro di folli ciarlatani sia l’equivalente del “vero discorso scientifico”. Non lo è.”

Francamente, non è sorprendente sentire una tale risposta dall’uomo che guida un’organizzazione che serve gli interessi della Big Money Machine e la sua ricerca di ammutolire la popolazione. Come afferma il dottor Vasquez, in una recente critica a un pezzo di propaganda del New York Times sul “pericolo” degli integratori alimentari per combattere il coronavirus:

L’impalcatura della nostra ignoranza istituzionalizzata richiede il supporto strutturale di pubblicazioni e organizzazioni che fingono di informarci e responsabilizzarci lasciandoci semplicemente più stupidi e più deboli di prima.”

Allora, quando Wikipedia è diventata un’estensione di Big Pharma? La verità è che la sezione sulla salute di Wikipedia è stata requisita da un aspro gruppo di scettici che vivono all’interno dei propri costrutti egoici di realtà e salute.

Questo movimento contro la salute è cresciuto nel 2006 quando Paul Lee, allora il listmaster di Quackwatch, ha pubblicato un post sul forum invitando gli scettici a farsi avanti e iniziare a scrivere contenuti su Wikipedia su argomenti di salute naturale e complementare.

Quackwatch, un sito web “scettico” volto a “sfatare” e diffamare la medicina non farmacologica, è stato fondato da Steven Barrett, un medico senza licenza che ha fallito l’esame del consiglio psichiatrico, e non ha pubblicato ricerche pubblicate (almeno non sono stato in grado di trovarne). Durante un procedimento giudiziario, ha ammesso legami con l’AMA, la Federal Trade Commission e la FDA (sebbene le sue fonti di finanziamento siano probabilmente molto più estese).

Lee violava completamente la politica di neutralità di Wikipedia e, sapendolo, ha dichiarato:

Qualsiasi coordinamento degli sforzi dovrebbe essere effettuato tramite e-mail privata, poiché Wikipedia mantiene una cronologia molto pubblica di ogni piccola modifica e non è possibile rimuoverla. Non abbiamo bisogno di accuse di complotto”.

Quindi, in una mossa che dimostra sia gli standard etici che morali dell’organizzazione, Wikipedia ha nominato Paul Lee un redattore senior con diritti e privilegi speciali.

L’influenza che hanno sia Google che Wikipedia è sorprendente se si considera che Google riceve più di 1 miliardo di domande relative alla salute al giorno. Quante di queste persone si sono allontanate da trattamenti efficaci a causa delle informazioni fornite loro da Google? Quante persone credono erroneamente che i vaccini COVID siano efficaci e sicuri?

Ma chi dobbiamo incolpare per il crescente potere e influenza che Google e Wikipedia detengono? Forse siamo da biasimare. Confidare ciecamente sul fatto che l'”autorità” abbia cuore i nostri migliori interessi è il tipo di pensiero infantile che ci ha messo in questo pasticcio.

Essendo il sito Web numero uno al mondo, Google controlla circa il 90% del traffico di ricerca globale. Le nostre menti, le nostre convinzioni sulla salute, le posizioni politiche e le visioni del mondo sono inseparabilmente legate alle informazioni che leggiamo su Internet e né Google né Wikipedia sono una fonte obiettiva di queste informazioni.

È tempo che ci assumiamo la responsabilità della nostra salute. Dobbiamo sviluppare la capacità di leggere e valutare le conoscenze sanitarie in modo oggettivo e intuitivo.

Soffri di depressione? Forse hai bisogno di controllare i tuoi livelli di vitamina B12 o vitamina D, forse hai bisogno di eliminare gli alimenti trasformati e neuroinfiammatori dalla tua dieta.

Internet non fa miracoli, Internet non sa cosa è meglio per te, nessuno lo sa. Il tuo corpo è diverso dal mio. I trattamenti che funzionano per te potrebbero non funzionare per me. Ma finché impariamo ad ascoltare i nostri corpi, a comprendere il nostro paesaggio interiore unico, possiamo iniziare a cercare trattamenti e professionisti che fanno davvero la differenza.

La lezione è questa:

Tu sei l’autorità. Leggi, impara, capisci e non prendere nulla per oro colato. Dobbiamo imparare a sviluppare la nostra intuizione parallelamente alle nostre capacità di pensiero critico.

Il discernimento è la nostra arma segreta.

Stiamo combattendo una guerra dell’informazione. Armati di conoscenza e sii libero.

Fonte

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Neovitruvian

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Miliardari come Bill Gates non ci salveranno dal Covid, dai cambiamenti climatici o dalle fake news. Perche’ non e’ nel loro interesse

La convinzione del fondatore di Microsoft che Big Pharma debba mantenere il monopolio sui vaccini, negando così a milioni di persone di ottenerli, dimostra una verità essenziale sui super ricchi: sono sanguisughe egoiste.

Miliardari. La nostra società ha un rapporto complicato con queste persone poiché la loro mera esistenza in un momento di disuguaglianza record sottolinea solo l’assurdità della nostra vita quotidiana sotto una forma deformata di capitalismo. Questo perché nessuno di loro ha effettivamente guadagnato un miliardo di dollari, piuttosto hanno sfruttato i lavoratori per accumulare quella ricchezza oscena. Sono sanguisughe, non dovrebbero esistere ma alcuni, presumo, sono brave persone.

In un articolo di aprile per The New Republic, il giornalista Alexander Zaitchik espone esattamente come Gates, attraverso la sua rete di beneficenza, avesse sostanzialmente dirottato la risposta globale al Covid-19 e la avesse allontanata dall’idea di un “vaccino popolare”, optando invece per il programma COVAX.

Ciò è accaduto perché, scrive Zaitchik, Gates e la sua rete avevano implicitamente sostenuto che “i diritti di proprietà intellettuale non presenteranno problemi per soddisfare la domanda globale o garantire un accesso equo, e che devono essere protetti, anche durante una pandemia”. Fondamentalmente, Gates pensa che sia possibile sradicare il Covid-19 e rafforzare le stesse strutture sistemiche che hanno portato alla sua diffusione incontrollata in primo luogo.

Questo prevedibilmente fallì. In una recente intervista con Sky News, a Gates è stato chiesto se sarebbe stato utile cambiare la legge sulla proprietà intellettuale al fine di condividere la “ricetta per questi vaccini” con i paesi più poveri a cui ha risposto, “No.”

Ha continuato spiegando che non avrebbe fatto differenza poiché ci sono poche fabbriche in grado di produrre il vaccino.

“Il problema non e’ la proprietà intellettuale. Non esistono fabbriche di vaccini inattive approvate, che possono produrre vaccini sicuri”, ha detto. “Devi controllare scrupolosamente ogni processo di produzione. Ci sono un ventaglio di problemi con la proprietà intellettuale e i farmaci, ma non in termini di quanto velocemente siamo stati in grado di produrli. “

Il problema con ciò che ha detto Gates – il semidio in contatto con persone ai massimi livelli su questo tema poiché è lo zar non ufficiale del Covid – è che si tratta di una menzogna. Ad esempio, un articolo del 1 marzo di AP afferma che ci sono almeno, secondo i loro rapporti, tre fabbriche in tre diversi continenti che “potrebbero iniziare a produrre centinaia di milioni di vaccini Covid-19 con breve preavviso se solo avessero i progetti e il know-how tecnico. “

Per qualche ragione, PolitiFact ha risposto al clamore intorno alla palese menzogna di Gates, affermando che “Bill Gates ha difeso i diritti di proprietà intellettuale per i produttori di vaccini Covid-19, ma gli ingredienti dei vaccini Covid-19 approvati per l’uso negli Stati Uniti sono già pubblici. ” Questo è vero, ma fuorviante perché mentre gli ingredienti dei vaccini sono pubblici, la “ricetta” – cioè la formula esatta, come prepararla insomma – non lo è. La causa di questo e’ Bill Gates.

Secondo lui, i suoi adulatori e dirigenti di Big Pharma, le protezioni dei brevetti portano all’innovazione e quindi portano a una medicina migliore e più innovativa. Ma anche questa è una bugia. Secondo uno studio dell’Institute for New Economic Thinking, i contribuenti statunitensi hanno sovvenzionato ogni nuovo farmaco negli ultimi dieci anni, e questo include anche la tecnologia del vaccino a mRNA. (Per essere onesti, in realtà è difficile trovare un esempio di nuova tecnologia in qualsiasi settore senza alcun legame con la R&S del governo.)

Il dottor Jonas Salk, anche lui beneficiario del sostegno del governo per la sua ricerca, avrebbe potuto diventare il primo miliardario al mondo chiedendo un brevetto per il vaccino antipolio, ma notoriamente rifiutò. Grazie a questa decisione, la poliomielite è stata effettivamente eradicata nella maggior parte del mondo. Le barriere della proprietà intellettuale lo avrebbero reso impossibile.

Il motivo per cui Gates e altri sono così intenzionati a difendere i diritti di proprietà intellettuale è che sono profondamente radicati nella loro ideologie. Pensaci: Gates ha fatto tutta la sua fortuna grazie a queste leggi. Ammettere che le leggi sulla proprietà intellettuale sono un ostacolo all’accesso di beni e servizi da parte delle persone sarebbe anche un’ammissione che lui e la sua fortuna non hanno posto nella società. Quindi vengono usati argomenti ideologici senza basi fattuali come copertura per giustificare l’esistenza di tali limitazioni cercando contemporaneamente di fare la cosa giusta.

Il problema è che fare la cosa giusta, è letteralmente impossibile per questi monopolisti, il cui unico motivo è il profitto. Gates potrebbe avere buone intenzioni e potrebbe sinceramente voler risolvere questa pandemia, ma le soluzioni che propone sono offuscate da questa dissonanza cognitiva.

Gates e i suoi amici di Big Pharma non possono salvarci dal Covid-19 proprio come Mark Zuckerberg non può salvarci dalle “fake news”. Questo perché è contro i loro interessi risolvere effettivamente questi problemi.

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Neovitruvian

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Il CDC rimuove dal suo sito la sezione “I vaccini non provocano l’autismo”

Il Centers for Disease Control and Prevention ha rimosso un titolo dal suo sito web il quale affermava che “i vaccini non causano l’autismo” a seguito di una sfida legale che metteva in discussione tale affermazione.

Il cambiamento è stato fatto silenziosamente lo scorso agosto, senza alcun annuncio, a seguito di una lunga battaglia legale con il gruppo Informed Consent Action Network (ICAN) iniziata nel 2017.

Ecco l’originale:

E qui la versione editata:

Dal sito web dell’ICAN:

Invece di abbandonare la lotta dopo che il CDC ha effettivamente ammesso di non avere gli studi richiesti dall’ICAN, l’ICAN ha citato in giudizio il CDC in un tribunale federale. La causa si concentrava sull’affermazione del CDC secondo cui “I vaccini non causano l’autismo” sulla base del fatto che il CDC non aveva elencato specificamente gli studi precisi che sostiene supportano tale affermazione. Questa causa citava anche la deposizione del dottor Stanley Plotkin, il padrino della vaccinologia, che ha ammesso sotto giuramento di essere “d’accordo nel dire al genitore che DTaP / Tdap non causa autismo anche se la scienza non è ancora matura per supportare quell’affermazione. “

Ciò ha portato il CDC, su ordine del tribunale, a presentare 20 studi a sostegno dell’affermazione che i vaccini non causano l’autismo, che l’Istituto di medicina (IOM) non ha ritenuto adeguati.

L’IOM ha concluso che non è stato possibile identificare un singolo studio a sostegno del fatto che il DTaP non causa l’autismo. Invece, l’unico studio rilevante che l’IOM ha potuto identificare ha trovato un’associazione tra DTaP e autismo.

In altre parole, l’unico studio elencato dal CDC che ha effettivamente esaminato uno qualsiasi dei vaccini somministrati ai bambini durante i primi sei mesi di vita ha concluso che non ci sono studi a sostegno del fatto che il DTaP non causa l’autismo. Tuttavia, il CDC ha scelto quello studio come uno dei pochi che supporta la sua affermazione che “i vaccini non causano l’autismo”!

E così, per evitare altre cause legali con l’ICAN, il CDC ha infine rimosso l’affermazione che i vaccini non causano l’autismo.

Secondo i dati del CDC, 1 bambino su 36 nati quest’anno svilupperà l’autismo.

Fonte

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Neovitruvian

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“La pandemia è finita” – L’ex direttore scientifico della Pfizer afferma che la “seconda ondata” è una bufala basata sui risultati “falsi positivi” dei test

Questo video fornisce uno degli sguardi più eruditi e istruttivi sul Covid-19 e sulle conseguenze dei lockdown. Come osserva AIER, è stato inquietante, questa settimana, guardare come il video sia apparso su YouTube per essere rimosso solo 2 ore dopo la pubblicazione.

La seguente copia è ospitata su LBRY, un’applicazione video blockchain. In un anno di fantastici contenuti educativi, questo è uno dei migliori che abbiamo visto.

Considera la biografia dello scienziato:

Il Dr. Michael Yeadon è un esperto nell’Area Terapeutica Allergica e Respiratoria con 23 anni nel settore farmaceutico. Si è formato come biochimico e farmacologo, ottenendo il dottorato di ricerca presso l’Università del Surrey (Regno Unito) nel 1988.

Il dottor Yeadon ha poi lavorato presso i Wellcome Research Labs con Salvador Moncada con un focus di ricerca sull’iper-reattività delle vie aeree e sugli effetti degli inquinanti tra cui l’ozono e lavorando nella scoperta di farmaci tipo 5-LO, COX, PAF, NO. Con i colleghi, è stato il primo a rilevare l’NO esalato negli animali e in seguito a indurre il NOS nei polmoni tramite trigger allergici.

Entrato in Pfizer nel 1995, era responsabile della crescita e delle allergie e dei problemi respiratori all’interno dell’azienda. Era responsabile della selezione degli obiettivi e dello sviluppo nell’uomo di nuove molecole, guidando team che comprendevano fino a 200 dipendenti in tutte le discipline e ha vinto un Achievement Award per la produttività nel 2008.

Sotto la sua guida l’unità di ricerca ha inventato NCE orali e per via inalatoria. Ha guidato collaborazioni produttive come con Rigel Pharmaceuticals (inibitori SYK) ed è stato coinvolto nella licenza di Spiriva e nell’acquisizione della società Meridica (dispositivo inalatore).

Il dottor Yeadon ha pubblicato oltre 40 articoli di ricerca originali e ora consulta e collabora con un certo numero di aziende biotecnologiche. Prima di lavorare con Apellis, il Dr. Yeadon è stato VP e Chief Scientific Officer (Allergy & Respiratory Research) con Pfizer.

Ciò che probabilmente ha scatenato i censori della Silicon Valley è il fatto che un ex Chief Science Officer del gigante farmaceutico Pfizer afferma che “non c’è scienza che suggerisca che dovrebbe verificarsi una seconda ondata”. L’insider di “Big Pharma” afferma che i risultati falsi positivi dei test COVID intrinsecamente inaffidabili vengono utilizzati per produrre una “seconda ondata” basata su “nuovi casi”.

Come scrive Ralph Lopez su HubPages, Yeadon avverte che la metà o anche “quasi tutti” i test per COVID sono falsi positivi. Il dottor Yeadon sostiene anche che la soglia per l’immunità i gregge potrebbe essere molto più bassa di quanto si pensasse in precedenza e potrebbe essere già stata raggiunta in molti paesi.

In un’intervista della scorsa settimana (vedi sotto) al Dr.Yeadon è stato chiesto:

“Stiamo basando una politica del governo, una politica economica, una politica per le libertà civili, in termini di limitare le persone a sei persone in una riunione … su dati che probabilmente sono falsi?”

Il dottor Yeadon ha risposto con un semplice “sì”.

Ancora più significativo, anche se tutti gli aspetti positivi dovessero essere corretti, il dottor Yeadon ha detto che osservando tutti gli indicatori importanti in una pandemia mondiale, come ricoveri, utilizzo di terapia intensiva e decessi, “la pandemia è fondamentalmente finita”.

Yeadon ha detto nell’intervista:

“Se non fosse per i dati dei test che ricevi sempre dalla TV, concluderesti giustamente che la pandemia è finita, poiché non è successo molto. Ovviamente la gente va in ospedale, entrando nella stagione influenzale autunnale .. .ma nessuna scienza suggerisce che dovrebbe verificarsi una seconda ondata. “

In un articolo pubblicato questo mese, co-autorato da Yeadon e da due dei suoi colleghi, “How Likely is a Second Wave?”, Gli scienziati scrivono:

“È stato ampiamente osservato che in tutti i paesi gravemente infetti in Europa e in molti stati degli Stati Uniti, allo stesso modo, la curva delle morti quotidiane rispetto al tempo è simile alla nostra nel Regno Unito. Molte di queste curve non sono solo simili, ma quasi sovrapponibili. “

Nei dati del Regno Unito, della Svezia, degli Stati Uniti e del mondo, si può vedere che in tutti i casi i decessi erano in aumento da marzo fino a meta` o fine aprile, poi hanno iniziato a diminuire in una discesa libera che si è appiattita verso la fine di giugno e continua fino ad oggi. I tassi di casi tuttavia, sulla base dei test, sono in aumento.

Il tasso di sopravvivenza di COVID-19 è stato aggiornato da maggio al 99,8% delle infezioni. Questo si avvicina alla normale influenza, il cui tasso di sopravvivenza è del 99,9%. Sebbene COVID possa avere gravi effetti collaterali, anche l’influenza o qualsiasi malattia respiratoria procurano tali effetti. L’attuale tasso di sopravvivenza è di gran lunga superiore alle iniziali cupe ipotesi di marzo e aprile, citate dal Dr. Anthony Fauci, del 94%, o da 20 a 30 volte più letale. Il valore di Infection Fatality Rate (IFR) accettato da Yeadon nel documento è 0,26%.

Il dottor Yeadon ha sottolineato che il “nuovo” contagio COVID-19 è nuovo solo nel senso che si tratta di un nuovo tipo di coronavirus. Ma, ha detto, ci sono attualmente quattro ceppi che circolano liberamente in tutta la popolazione, il più delle volte legati al comune raffreddore.

Nel documento scientifico, Yeadon et al scrivono:

“Ci sono almeno quattro ceppi ben caratterizzati (229E, NL63, OC43 e HKU1) che sono endemici e causano alcuni dei comuni raffreddori che sperimentiamo, specialmente in inverno. Tutti hanno una netta somiglianza al nuovo coronavirus “.

Gli scienziati sostengono che gran parte della popolazione ha già gli anticorpi contro il COVID, un certo livello di immunità dei “linfociti T” dall’esposizione ad altri coronavirus correlati, che circolavano molto prima del COVID-19.

Gli scienziati scrivono:

“Un componente importante del nostro sistema immunitario è il gruppo di globuli bianchi chiamati cellule T il cui compito è quello di memorizzare un breve frammento di qualsiasi virus con cui siamo stati infettati in modo che i tipi di cellule giusti possano moltiplicarsi rapidamente e proteggerci se veniamo contagiati. Le risposte a COVID-19 sono state dimostrate in dozzine di campioni di sangue prelevati da donatori prima dell’arrivo del nuovo virus “.

Introducendo l’idea che una qualche precedente immunità al COVID-19 esistesse già, gli autori di “How Likely is a Second Wave?” Scrivono:

“È ormai stabilito che almeno il 30% della nostra popolazione possedeva gia` il riconoscimento immunologico di questo nuovo virus, prima ancora che arrivasse … COVID-19 è nuovo, ma i coronavirus no”.

Continuano a dire che, a causa di questa precedente resistenza, solo il 15-25% di una popolazione infetta può essere sufficiente per raggiungere l’immunità di gregge:

“… studi epidemiologici dimostrano che, grazie all’immunita` costruita in precedenza, e` necessario che solo il 15-25% della popolazione sia infettata per arrestare la diffusione del virus .. . “

Negli Stati Uniti, accettando un numero di vittime di 200.000 e un tasso di sopravvivenza del 99,8%, ciò significherebbe per ogni persona morta, ci sarebbero circa 400 persone che sono state infettate e sono sopravvissute. Ciò si tradurrebbe in circa 80 milioni di americani, ovvero il 27% della popolazione. Questo tocca la soglia di Yeadon e dei suoi colleghi per l’immunità del gregge.

Infine, l’ex dirigente e scienziato della Pfizer concentra le sue critiche su un ex collega, il professor Neil Ferguson. Ferguson insegnava all’Imperial College mentre Yeadon era affiliato. Il modello informatico di Ferguson ha fornito la logica ai governi per scatenare misure draconiane che hanno trasformato le società libere in prigioni virtuali dall’oggi al domani.

Il dottor Yeadon ha detto nell’intervista che “nessuno scienziato serio dà alcuna validità” al modello di Ferguson.

Parlando con disprezzo sottilmente velato per Ferguson, il dottor Yeadon si è preso una cura speciale per far notare al suo intervistatore:

“È importante che tu sappia che la maggior parte degli scienziati non accetta che [il modello di Ferguson] sia anche vagamente giusto … ma il governo è ancora legato al modello”.

Yeadon si unisce ad altri scienziati che stanno criticando i governi per aver seguito il modello di Ferguson. Uno di questi scienziati è il dottor Johan Giesecke, ex capo scienziato del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, che ha definito il modello di Ferguson “il documento scientifico più influente” della memoria e anche “uno dei più sbagliati”.

È stato il modello di Ferguson a ritenere necessarie misure di “mitigazione”, ovvero allontanamento sociale e chiusura di attività commerciali, al fine di prevenire, ad esempio, la morte di oltre 2,2 milioni di persone negli Stati Uniti.

Ferguson ha predetto che la Svezia avrebbe pagato un prezzo terribile per non aver imposto nessun lockdown, con 40.000 morti per COVID entro il 1 maggio e 100.000 entro giugno. Il numero di morti in Svezia è inferiore a 6.000. Il governo svedese afferma che questo coincide con una lieve stagione influenzale. Sebbene inizialmente più alto, la Svezia ora ha un tasso di mortalità pro capite inferiore rispetto agli Stati Uniti. La Svezia non ha mai chiuso ristoranti, bar, sport, la maggior parte delle scuole o cinema. Il governo non ha mai ordinato alle persone di indossare maschere.

Il dottor Yeadon parla con amarezza delle vite perse a seguito delle politiche di lockdown e delle innumerevoli vite “salvabili” che andranno ulteriormente perse, a causa di importanti interventi chirurgici e di altre cure sanitarie rimandate, qualora i lockdown venissero applicati di nuovo.

Guarda la discussione completa di seguito:

https://cdn.lbryplayer.xyz/api/v3/streams/free/Mike-Yeadon-Unlocked/0ca6e66a244be97b382aaafff14be94140a422eb/560976

Gli avvertimenti di Yeadon sono confermati da un nuovo studio della Infectious Diseases Society of America., Riassunto succintamente nel seguente thread twitter di al gato malo (@boriquagato)

Chiunque ancora presuma che un test PCR positivo mostri un caso COVID deve leggerlo molto attentamente:

anche con 25 cicli di amplificazione, il 70% dei “positivi” non sono “casi”. il virus non può essere coltivato. è morto.

Con 35: Il 97% non e` clinico.

Gli Stati Uniti fanno 40 cicli, 32 volte l’amplificazione di 35.

Molte persone sembrano ancora non capire cosa significhi, quindi spieghiamolo brevemente.

I test PCR cercano l’RNA, ma ce ne e` troppo poco nel tuo tampone. quindi lo amplificano utilizzando un processo di riscaldamento e ricottura basato su primer.

Ogni ciclo di questo processo raddoppia il materiale

Gli Stati Uniti (e gran parte del mondo) utilizzano un 40 Ct (soglia del ciclo). quindi, 40 raddoppiamenti, 1 trilione di amplificazione X.

E` assurdamente alto.

Se non puoi coltivare il virus, allora il virus è “morto”. è inerte. se non può replicarsi, non può infettare te o gli altri. sono solo tracce di virus, resti, frammenti, ecc

Il PCR non sta testando la malattia, sta testando uno specifico pattern di RNA e questo è il vero perno

Quando si arriva a 25, il 70% dei risultati positivi non sono realmente “positivi” in alcun senso clinico.

Esito a chiamarlo “falso positivo” perché in realtà non lo è. ha solo trovato dell’RNA. Quell’RNA tuttavia non è clinicamente rilevante.

Non può far ammalare te o chiunque altro quindi chiamiamolo positivo non clinico (NCP).

Se il 70% dei positivi sono NCP a 25 cicli, immagina quale e` la percentuale a 40.

Questo studio ha rilevato che solo il 3% sopravvive a 35 cicli

A 40 cicli è 32X 35, 32.000X 25

Nessuno può coltivare virus oltre i 34 cicli e lo sappiamo da marzo, eppure nessuno ha modificato questi test.

Questi sono dati più molto forti che confutano l’idea che ci si possa fidare di una PCR come indicatore clinico.

NON è per questo che è stato pensato.

Usarli come indicatori epidemiologici e` assurdo.

La FDA non lo farebbe mai, le compagnie farmaceutiche che fanno esperimenti sui vaccini non lo farebbero mai … perché è una sciocchezza.

Il test PCR non è la risposta, è il problema.

Non si sta cercando di controllare l’epidemia, l’esatto opposto, con i dati scientifici che vengono ignorati.

Il capo dei NIH non è il miglior scienziato esistente, è il miglior politico.

Tutta questa politica governativa selvaggia e sconsiderata non ha mai riguardato la scienza.

È politica e panico.

Puoi leggere l’intero articolo qui:

https://it.scribd.com/document/485382529/ciaa1491#from_embed

Fonte


 

2020-11-22_9-53-49

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