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Il 96% delle stazioni metereologiche NOAA non sono a norma secondo gli stessi standard dell’organizzazione.

Uno studio in cui si è analizzato il posizionamento delle stazioni metereologiche della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha rilevato che il 96% delle strutture utilizzate per misurare il calore non soddisfacevano gli standard riguardanti il “posizionamento” dell’agenzia.

La ricerca per lo studio mostra che le misurazioni del 96% delle stazioni vengono contaminate dagli effetti dell’urbanizzazione o dal calore prodotto a causa della loro vicinanza all’asfalto, ai macchinari, ad altre fonti di calore ecc…

L’Heartland Institute ha compilato il rapporto utilizzando sondaggi satellitari e dal vivo delle stazioni meteorologiche NOAA che servono a stabilire le temperature “ufficiali” degli Stati Uniti.

“Con una distorsione del 96 percento nelle misurazioni della temperatura negli Stati Uniti, è impossibile utilizzare alcun metodo statistico per ricavare una tendenza climatica accurata per gli Stati Uniti”. Il Senior Fellow dell’Heartland Institute Anthony Watts, che ha diretto lo studio, ha detto che l’annuncio dello studio è stato distribuito alla stampa. “I dati delle stazioni che sono posizionate in maniera corretta mostrano un tasso di riscaldamento negli Stati Uniti ridotto di quasi la metà rispetto a tutte le altre stazioni”.

I ‘Requisiti e gli standard per le osservazioni climatiche [del Servizio meteorologico nazionale]’ del NOAA indicano che gli strumenti per i dati sulla temperatura devono essere “su un terreno pianeggiante e ad almeno 100 piedi da qualsiasi superficie estesa in cemento ‘”, si legge nel comunicato stampa. “E che “si dovranno provarle tutte per evitare le aree in cui è stato dimostrato che il terreno è accidentato o il circolo d’aria producono dati non corretti”.

Heartland ha riferito che lo studio rivela che le istruzioni vengono regolarmente violate.

Sempre nello studio possiamo leggere:

Il National Weather Service (NWS) Cooperative Observer Program (COOP) è una rete di osservazioni meteorologiche giornaliere effettuate da oltre 8.500 volontari. Questi dati, che includono osservazioni della fine del 1800, sono vitali per comprendere il clima degli Stati Uniti e forniscono anche informazioni quasi in tempo reale che supportano previsioni, avvisi e allarmi e altri programmi di servizio pubblico. Le osservazioni vengono effettuate da tutti gli Stati Uniti e dai suoi territori presso i parchi nazionali, le coste marine, le cime delle montagne, le fattorie e molte aree urbane e suburbane. I dati COOP di solito consistono in temperature massime e minime giornaliere, nevicate e precipitazioni totali nelle 24 ore. Le osservazioni possono includere dati idrologici o meteorologici aggiuntivi come l’evaporazione o la temperatura del suolo.

Questo rapporto segue uno studio del marzo 2009, intitolato “Il monitoraggio della temperatura a terra degli Stati Uniti è affidabile?” che ha preso in esame un sottoinsieme di oltre 1.000 stazioni e ha rilevato che l’89% di esse non misurava il calore correttamente.

Ora il problema è aumentato, secondo il team di ricercatori di Heartland.

“Il progetto originale delle stazioni a terra del 2009 ha dimostrato in modo definitivo che il sistema di monitoraggio della temperatura superficiale del governo federale non funzionava, con la stragrande maggioranza delle stazioni che non soddisfacevano gli standard NOAA di affidabilità e qualità”, si legge nell’annuncio. “Le indagini dei cani da guardia del governo OIG e GAO hanno confermato i risultati del rapporto del 2009″, ha affermato H. Sterling Burnett, direttore dell’Arthur B. Robinson Center on Climate and Environment Policy presso l’Heartland Institute che ha esaminato personalmente le stazioni di superficie NOAA questa primavera.

“Questo nuovo studio è la prova di due cose”, ha detto Burnett. “In primo luogo, il governo o è inetto o si rifiuta ostinatamente di imparare dai suoi errori per ragioni politiche. In secondo luogo, non dobbiamo credere alla temperatura “ufficiale” che il governo ci propone.

Ovviamente le stazioni rilevano un dato distorto per quanto riguarda il calore, non è la tendenza della temperatura nazionale”.

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Il principe William elogia varie emittenti televisive per aver inserito nei loro show “propaganda emozionale” sul cambiamento climatico

Li esorta a continuare a diffondere messaggi “emotivi”.

Durante un segmento BAFTA sul cambiamento climatico in cui è stato affermato che il “pianeta è in fiamme”, il principe William ha elogiato varie emittenti televisive per aver inserito “propaganda” nei loro show.

Il duca ha fatto i commenti come parte di un video speciale in cui loda il “Planet Placement”, in cui i produttori inseriscono messaggi in programmi che non hanno nulla a che fare con le questioni ambientali.

William ha notato i messaggi “innovativi” ed “emotivi” che venivano inseriti nella programmazione per rendere le persone più consapevoli di voler salvare il pianeta.

I critici lo chiamerebbero “lavaggio del cervello”.

“Ora più che mai, i responsabili degli show tv hanno un’opportunità unica per garantire che il cambiamento climatico e la sostenibilità rimangano in prima linea nella nostra coscienza collettiva”, ha affermato il principe William.

“Creando contenuti innovativi, educativi ed emotivi per la televisione, scrittori e produttori svolgono un ruolo unico nel garantire che il futuro del nostro pianeta sia qualcosa di cui tutti vogliamo parlare”.

“Nell’ultimo anno, abbiamo visto alcuni fantastici esempi di questo in un’ampia varietà di programmi e generi”.

“Spero che continuerete tutti a portare avanti il ​​vostro prezioso lavoro, mantenendo le questioni ambientali in cima all’agenda della programmazione negli anni a venire”.

Come abbiamo messo in evidenza il mese scorso, mentre l’orribile propaganda sui cambiamenti climatici non mostra segni di cedimento, secondo l’ultimo rapporto del programma di osservazione della Terra dell’UE, il ghiaccio marino artico è solo del 3% al di sotto della sua media trentennale.

Come abbiamo evidenziato l’anno scorso, uno degli autori del rapporto IPCC delle Nazioni Unite, che si è concentrato sulle conseguenze “estreme” del riscaldamento globale causato dall’uomo, ha elogiato il fatto che “le persone stanno iniziando ad avere paura” del cambiamento climatico e che questo “influirebbe nel modo in cui votano”.

Tuttavia, le profezie sul cambiamento climatico da giorno del giudizio si sono dimostrate più e più volte clamorosamente sbagliate.

Secondo un tanto annunciato rapporto del 2004, il cambiamento climatico causato dall’uomo provocherebbe “milioni” di morti, l’affondamento delle principali città europee, la guerra nucleare e le rivolte ambientali globali… tutto entro il 2020.

Basti dire che non è successo niente di tutto ciò.

I cosiddetti “esperti del clima” hanno sbagliato più e più volte assolutamente su tutto, dalla previsione di Paul Ehrlich di milioni di morti per carestia negli anni ’80, all’assurda affermazione di Al Gore secondo cui l’Artico avrebbe avuto estati “senza ghiaccio” entro il 2013 .

Tuttavia, nulla di tutto ciò ha impedito ai tecnocrati di sfruttare le paure del cambiamento climatico per portare avanti la loro agenda, con richieste di una tassa sulla carne per combattere il riscaldamento globale in Europa, nonostante il continente stia attualmente soffrendo una crisi del costo della vita.

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Neovitruvian

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I globalisti delle Nazioni Unite giunti nel Regno Unito per il vertice sul clima non dovranno affrontare le restrizioni COVID imposte ai cittadini britannici

Una regola per noi, un’altra per loro.

Mentre i vacanzieri britannici continuano ad affrontare incertezze e mal di testa per il ritorno dalle vacanze all’estero, i globalisti delle Nazioni Unite che arrivano per una conferenza sul clima in Scozia non dovranno affrontare le stesse restrizioni COVID-19.

Per mesi, i britannici hanno esitato a viaggiare a causa delle onerose regole di quarantena che impongono l’autoisolamento al ritorno da diverse destinazioni.

Ciò è stato esacerbato dal governo che cambia costantemente quali paesi erano nelle liste verde, ambra, ambra-plus e rossa, lasciando molti vacanzieri nel limbo bloccati all’estero.

I cittadini britannici che tornano a casa dai paesi della lista rossa, molti dei quali si trovano in Asia, Africa e America Latina, devono sottoporsi a una quarantena forzata brutalmente in hotel simili a carceri appositamente designati a proprie spese.

La quarantena di 10 giorni si applica anche se l’individuo è vaccinato, mentre chi torna dai paesi ambra deve eseguire lo stesso autoisolamento a casa, con le autorità locali e la polizia che li controllano regolarmente.

Tuttavia, le stesse regole non si applicheranno agli allarmisti ambientalisti globalisti in visita in Scozia per la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a novembre.

Circa 25.000 figure governative, media e attivisti ambientali, la maggior parte dei quali arriverà su voli eruttanti di CO2 prima di darci lezioni sul nostro consumo energetico, hanno ricevuto una dispensa speciale dal governo.

Ciò significa che non avranno bisogno di essere vaccinati per entrare nel paese se arrivano da paesi della lista verde o ambra.

“Non ci sarà alcun obbligo di autoisolamento all’arrivo nel Regno Unito per coloro che provengono da paesi nella lista verde o ambra, vaccinati o meno”, ha confermato il governo del Regno Unito.

Inoltre, coloro che arrivano da paesi della lista rossa “mortale” che ai britannici è stato detto di evitare come la peste dovranno sopportare solo un periodo di quarantena di 5 giorni, e presumibilmente si svolgerà in un ambiente molto più carino di quello che i britannici devono sopportare.

Il governo ha giustificato il doppio standard sostenendo sostanzialmente che il cambiamento climatico è una questione importante, proprio come ai manifestanti di Black Lives Matter che è stato permesso di radunarsi a migliaia al culmine della pandemia, presumibilmente perché il “razzismo sistemico” era una minaccia piu’ grave del COVID -19.

“Questo non sarebbe il primo evento tenutosi in Gran Bretagna in cui all’élite globale sono state concesse deroghe alle rigide regole del coronavirus non consentite al britannico ordinario”, scrive Victoria Friedman.

“Il vertice del G7 in Cornovaglia, in Inghilterra, all’inizio di giugno, ha visto le immagini rilasciate di leader mondiali senza maschera, in stretta vicinanza l’uno con l’altro, e che si toccano, contravvenendo alle regole dell’epoca che richiedono il distanziamento sociale e la copertura del viso. Il ritratto ufficiale, tuttavia, vedeva i capi di stato e di governo coreografati con cura con tanto di distanziamento sociale”.

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Greta Thunberg dimostra ancora una volta la sua ignoranza

Era inevitabile che la guerriera del cambiamento climatico, Greta Thunberg avrebbe twittato riguardo un’enorme lastra di ghiaccio delle dimensioni di Maiorca, una delle isole Baleari spagnole nel Mediterraneo, che si e’ staccata da una piattaforma di ghiaccio antartica ed è stata avvistata dai satelliti questa settimana.

L’unico motivo per cui la Thunberg si e’ interessata ad un argomento del genere è che l’iceberg a forma di dito ha una dimensione di circa 1,668 miglia quadrate ed è stato dichiarato il più grande iceberg del mondo. Ciò le consente di amplificare la sua lotta contro il cambiamento climatico e a focalizzare il suo seguito su Twitter sul fatto che e’ NECESSARIO AGIRE ORA!!!

Chiamato A-76, l’iceberg si è rotto dalla piattaforma di ghiaccio Ronne nel Mare di Weddell all’inizio di questa settimana, secondo l’Agenzia spaziale europea.

Tuttavia, Alex Brisbourne, un glaciologo del British Antarctic Survey, citato da New Scientist, ha detto che l’area in cui A-76 si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio Ronne in Antartide “non è un’area che sta subendo alcun cambiamento significativo a causa del riscaldamento globale. Fa parte di un ciclo naturale “.

Whoops, Thunberg … Quindi la scienza dice che non e’ colpa del cambiamento climatico??

Per quanto riguarda la traiettoria, non si sa dove potrebbe essere diretto l’A-76. L’anno scorso, abbiamo notato che A-68 era diretto verso l’isola della Georgia del Sud, ma alla fine si è disintegrato.

Anche i seguaci della Thunberg le hanno fatto notare che si stava sbagliando:

“Ho grande rispetto per te @GretaThunberg e per quello che stai facendo, ma a volte rischi di allontanarti dalla causa fornendo informazioni errate. Come ha notato Tim e secondo la scienza non è un fenomeno correlato al cambiamento climatico” ha detto un utente di Twitter.

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Culto della personalita’: Svelata la prima STATUA dedicata a Greta Thunberg in una universita’ nel Regno Unito

Il sindacato degli studenti dice che i soldi sono stati sprecati.

Una statua in bronzo dell’adolescente attivista per il clima Greta Thunberg è stata svelata in un’università del Regno Unito, con i critici che la definiscono un “progetto di vanità”.

L’Università di Winchester ha rivelato con orgoglio la statua “ispiratrice”, sostenendo che fosse la prima scultura a grandezza naturale dell’attivista svedese.

Tuttavia, i critici hanno criticato la statua come indicativa di un culto della personalità, mentre altri si sono fatti delle domande sulle quantità di emissioni di carbonio emesse nella realizzazione della struttura.

Il sindacato studentesco dell’università ha anche espresso opposizione alla statua, che è costata 24.000 sterline, dicendo che i soldi avrebbero potuto essere spesi per cose migliori.

https://twitter.com/UoWNews/status/1376960147021516801?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1376960147021516801%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1&ref_url=https%3A%2F%2Fsummit.news%2F2021%2F03%2F31%2Fgreta-thunberg-statue-unveiled-at-uk-university-labeled-vanity-project%2F

“Siamo nell’anno del Covid, molti studenti non hanno avuto accesso al campus, molti di loro stanno cercando di studiare online e hanno un disperato bisogno di sostegno”, ha detto Megan Ball, presidente della Winchester Student Union.

“Chiediamo all’università di compensare il costo della statua impegnando 23.760 sterline in finanziamenti aggiuntivi per i servizi di supporto agli studenti in tutto il campus”.

“Li esortiamo ad affrontare pubblicamente le questioni critiche che gli studenti stanno evidenziando e fornire una ripartizione trasparente del supporto finanziario aggiuntivo ed esistente”.

Anche la Winchester University e il College Union (UCU) hanno approvato una mozione che descrive la statua come un “progetto di vanità”, sottolineando che l’università aveva sofferto per diversi anni di austerità e perdita di posti di lavoro.

Agli studenti è stato detto in una e-mail che la statua sarebbe diventata un simbolo del suo “impegno a combattere il clima e l’emergenza ecologica”.

Tuttavia, gli utenti di Twitter hanno sottolineato che nel crearla sono state sprecate le emissioni di CO2 che avrebbero potuto andare all’illuminazione delle aule.

Come abbiamo evidenziato in precedenza, un murale di Greta a Edmonton, Alberta, è stato deturpato, con il vandalo che diceva a Thunberg di smetterla di dargli lezioni su come vivere la sua vita.

L’anno scorso, lo storico Niall Ferguson ha criticato le conferenze di Thunberg sui paesi esclusivamente occidentali, chiedendo perché “non la vedo a Pechino o Delhi”.

Il fatto che Greta sia solo un portavoce dei suoi genitori attivisti è stato sottolineato durante una conferenza stampa lo scorso novembre quando non è stata in grado di rispondere a una semplice domanda senza leggere un copione.

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Ex senatore australiano sostiene che il “Grande Ripristino” e` la vera agenda dietro il Covid

I miliardari di Davos vogliono il “Green New Deal” ad ogni costo.

L’ex senatore australiano Cory Bernardi ha presentato un articolo per Sky News Australia in cui affermava che l’agenda dietro il panico COVID era che i miliardari d’élite di Davos realizzassero un “grande ripristino” che avrebbe visto cambiamenti sociali ed economici permanenti.

Notando che c’è “qualcosa di insolito nel continuo panico pandemico”, Bernardi ha citato esperti medici che “ora riconoscono che i lockdown non funzionano” e ha chiesto agli spettatori di “considerare se c’è un altro ordine del giorno che sottende all’intera pandemia”.

Infatti, in una recente intervista con lo Spectator, l’inviato speciale dell’Organizzazione mondiale della sanità su COVID-19, il dottor David Nabarro, ha invitato i leader mondiali a smettere di usare i lockdown come metodo di controllo primario perché stavano rendendo “i poveri molto più poveri . “

Bernardi ha poi evidenziato i commenti fatti da Klaus Schwab, fondatore e presidente del World Economic Forum, che ha detto ai colleghi globalisti che COVID-19 aveva dimostrato che il vecchio sistema era inadeguato e che “Ora è il momento storico non solo per combattere il … virus ma per modellare il sistema … per l’era post-corona. “

“(Mr Schwab) ammette che COVID è la nuova scusa per inaugurare il Green New Deal che gli allarmisti climatici, i profittatori e il grande governo spingono da anni”, ha detto Bernardi, aggiungendo che “la risposta globale a COVID è stata il sogno di ogni socialista verde.”

L’ex senatore ha notato come la pandemia di coronavirus avesse facilitato l’opportunità di imporre una repressione molto simile a cio` che i tecnocrati avevano precedentemente cercato di giustificare sotto la bandiera del cambiamento climatico, vale a dire, chiudere le economie, abbassare il consumo di carburante e viaggi aerei, nonché limitare le libertà civili. e libertà di movimento.

“Perché pensi che i Verdi australiani siano stati così tranquilli negli ultimi mesi … è perché la loro agenda politica sta prendendo vita?” ha chiesto Bernardi.

“Dopo decenni di menzogne sul cambiamento climatico e propaganda per forzare il governo delle élite, i socialisti hanno utilizzato l’isteria indotta dai media sulla salute pubblica come arma finale di distruzione economica”, ha aggiunto.

Evidenziando quanti degli stessi scienziati che hanno convinto i governi a imporre blocchi draconiani sono stati coinvolti anche nella modellazione computerizzata dell’IPCC che ha prodotto previsioni allarmistiche sul riscaldamento globale, Bernardi conclude che il blocco COVID assomiglia moltissimo al ‘Green New Deal’ e avrà lo stesso impatto disastroso sull’economia globale.

H/T: 21st Century Wire.

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Sarah Silverman: Greta Thunberg e` Gesu`

L’attrice comica Sarah Silverman ha dichiarato di aver visto la seconda incarnazione di Gesù Cristo nell’allarmista svedese sedicenne Greta Thunberg.

“Pensi di riconoscere Gesù quando tornerà? Lo vedo dappertutto. Lui si è incaranato in questa ragazza. E non lo vedete nemmeno. “Sarah Silverman su Twitter, collegandosi a un articolo della Thunberg che e` apparso sul The Daily Show di Comedy Central con Trevor Noah.

“In realtà sappiamo che dovremo affrontare delle conseguenze per quello che sta succedendo nella nostra vita, e sta già accadendo ora. E peggiorerà. E quindi penso che sia per questo che così tanti giovani, in particolare, si preoccupano di questo ”, ha detto la Thunberg a Noah. “E, naturalmente, la consapevolezza non e` ancora al livello giusto. Le persone sono ancora molto inconsapevoli (piu` che altro si informano), è la mia esperienza. E, quindi, dobbiamo continuare, ma puoi vedere come tra i giovani la preoccupazione sia maggiore. ”

Celebrata dalla sinistra di Hollywood – la star degli Avengers, Chris Evan l’ha definita una “persona impressionante” e la star di The Office Rainn Wilson ha detto che la Thunberg è la sua “eroina” . L’attivista svedese e` negli Stati Uniti per spaventare la popolazione sulla “crisi climatica” in arrivo.

 

L’attivista verde ha partecipato a un “Global Climate Strike” alla Casa Bianca venerdì, dove bambini e adolescenti si sono radunati contro i combustibili fossili e il capitalismo.

“Siete un paese così grande. In Svezia, quando chiediamo ai politici di fare qualcosa, dicono, “Non importa cosa facciamo, perché basta guardare gli Stati Uniti”, ha detto la Thunberg a NPR. “Penso che [gli Stati Uniti abbiano] un’enorme responsabilità” [ nel guidare gli sforzi per il clima]. Hanno la responsabilità morale di farlo. “

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Paura come forma di controllo: La Fake News dei Fuochi in Amazzonia

Per tutta questa settimana, i media mainstream hanno cercato di spaventarti con storie strazianti sugli incendi in Amazzonia.

Una storia del Washington Post intitolata “Bolsonaro, Trump e i nazionalisti che ignorano il disastro climatico” cita Vitor Gomes, uno scienziato ambientale dell’Università Federale di Para:

“Non ricordo incendi simili in passato.”

Secondo la BBC:

La foresta pluviale amazzonica del Brasile ha registrato un numero record di incendi quest’anno, secondo i nuovi dati delle agenzie spaziali.

Il National Institute for Space Research (Inpe) ha dichiarato che i suoi dati satellitari hanno mostrato un aumento dell’84% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Secondo NPR:

Secondo questo attivista ambientalista recidivo:

Gli incendi hanno generato un hashtag – #PrayforAmazonia – e attirato l’inevitabile competizione (ed esibizione) di virtu` da parte dei “santi viventi”, con Jennifer Lopez, Madonna, Leonardo DiCaprio e Kris Jenner tra coloro che hanno espresso con entusiasmo la loro preoccupazione sui social media.

Anche i politici sono saltati sul carro:

 

Tuttavia quasi tutto quello che hai letto o sentito parlare degli incendi in Amazzonia nei media mainstream è #FakeNews.

Come molte delle storie di terrorismo ambientale che periodicamente attanagliano i mass media, è un panico che è stato deliberatamente e cinicamente alimentato da gruppi di eco-attivisti di sinistra per una serie di scopi:

  • Generare isteria pubblica al fine di scatenare azioni governative costose e inutili che nessuna sobria analisi costi-benefici potrebbe mai giustificare
  • Aumentare la “consapevolezza” – e, per estensione, il denaro – per la causa verde
  • Screditare i conservatori, specialmente quelli che sono propriamente scettici sull’agenda verde, come il presidente Trump e il suo omologo brasiliano Jair Bolsonaro
  • Rafforzare nell’immaginazione popolare l’idea che la crescita economica e le espressioni della sovranità nazionale – in questo caso gli interessi degli agricoltori brasiliani – sono intrinsecamente dannose per l’ambiente
  • Promulgare l’idea comune che l’Amazzonia è il “polmone del pianeta” e quindi sacrosanta e inviolabile più o meno allo stesso modo degli orsi polari, dei ghiacciai, delle isole del Pacifico, della Grande barriera corallina, ecc.
  • Prestare falsa credibilità all’affermazione della sinistra globale secondo cui il pianeta sta vivendo una #EmergenzaClimatica
    Invocare lo spettro del Green New Deal.
  • Sfruttare l’insaziabile richiesta dei media mainstream di storie di terrorismo ambientale, specialmente nella “stagione sciocca” di agosto quando mancano notizie vere

Ecco la verità sugli incendi dell’Amazzonia:

Gli incendi sono principalmente su terreni agricoli, non sulla foresta pluviale vergine …

Non c’è nulla di anormale in questa stagione di incendi

Anche la NASA lo ammette!!!

La deforestazione sta diminuendo non aumentando

La foresta pluviale amazzonica NON produce il 20% dell’ossigeno del mondo (h / t Dennis Ambler)

Da un articolo del New York Times del 2014 di Nadine Unger, assistente professore di chimica dell’atmosfera a Yale:

Inoltre, è un mito che la fotosintesi controlla la quantità di ossigeno nell’atmosfera.

Anche se tutta la fotosintesi sul pianeta venisse fermata, il contenuto di ossigeno nell’atmosfera cambierebbe di meno dell’1 percento.

La foresta pluviale amazzonica è spesso percepita come il polmone del pianeta.

Infatti, quasi tutto l’ossigeno che l’Amazzonia produce durante il giorno rimane lì e viene riassorbito dalla foresta di notte.

In altre parole, la foresta pluviale amazzonica è un sistema chiuso che utilizza tutto il proprio ossigeno e anidride carbonica.

Non e` stata sempre foresta pluviale … (h / t Dennis Ambler)

Da un articolo del 2008 “Brasile: l’Amazzonia antica in realtà era altamente urbanizzata”

Usando le immagini satellitari, gli scienziati hanno scoperto i resti di città un tempo densamente popolate nel Brasile occidentale, un’area che si pensava fosse una foresta vergine.

Il rapporto dell’edizione di venerdì della rivista Science descrive gruppi di città e piccoli villaggi collegati da complesse reti stradali e disposti attorno a grandi piazze centrali. Le ricerche hanno anche scoperto segni di agricoltura, gestione delle zone umide e allevamenti ittici negli antichi insediamenti che ora sono quasi completamente coperti dalla foresta pluviale.

Come ha scritto il professor Philip Stott, professore emerito di biografia alla School of Oriental and African Studies, University of London, nel 2003:

Alla fine dell’ultima era glaciale – da circa 12.000 a 18.000 anni fa – i tropici erano coperti da prati stagionali di savana, più freschi e molto più secchi di adesso. Non c’erano foreste pluviali nella penisola malese e in gran parte dell’Amazzonia e, nonostante il crescente sviluppo umano dello spazio forestale, esistono ancora più foreste pluviali di quante ne esistessero allora.

Qualunque cosa dicano i gretini del mondo, non esiste una regola adamantina secondo cui il Brasile – o i suoi vicini – debbano rimanere perennemente coperti di foreste pluviali.

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Un recente e famoso studio sul riscaldamento globale si e` rivelato una bufala

Uno studio ampiamente pubblicizzato il quale concludeva che il riscaldamento globale è molto peggiore di quanto si pensasse in precedenza è stato messo in dubbio da un errore matematico, riporta Michael Bastasch del Daily Caller.

La scienziata di Princeton Laure Resplandy e i ricercatori dell’Istituto di oceanografia di Scripps hanno concluso in ottobre che gli oceani della Terra hanno conservato il 60% in più di calore rispetto a quanto si pensasse negli ultimi 25 anni, suggerendo che il riscaldamento globale era molto peggiore di quanto si credesse.

Il rapporto e` stato discusso e analizzato dai media di tutto il mondo, tra cui il Washington Post, il New York Times, la BBC, Reuters e altri.

Il Washington Post, ad esempio, riporto`: “Una quantità di calore più elevata del previsto negli oceani, significa che ogni anno viene trattenuto più calore nel sistema climatico terrestre. In sostanza, più calore negli oceani e` un segnale che il riscaldamento globale è più avanzato di quanto pensassero gli scienziati in precedenza ”

Il New York Times e` per lo meno sceso a compromessi, sostenendo che le stime, “se dimostrate accurate, potrebbero essere un’altra indicazione che il riscaldamento globale degli ultimi decenni ha superato le stime prudenti ed è correlato più strettamente con il “worst case scenario” predetto dagli scienziati “.

Sfortunatamente per il team di Princeton-Scripps, sembra che il loro rapporto sia impreciso.

Lo scienziato indipendente Nic Lewis ha scoperto che lo studio presentava “errori apparentemente seri (ma sicuramente involontari) nei calcoli”. Le scoperte di Lewis sono state rapidamente confermate da un altro ricercatore. -Daily Caller

“Solo poche ore di analisi e calcoli, basati solo su informazioni pubblicate, sono stati sufficienti a svelare errori apparentemente seri (ma sicuramente involontari) nei calcoli”, ha scritto Lewis in un post pubblicato sul sito web di Climate Etc. .

Dopo aver corretto l’errore di matematica, Lewis ha scoperto che il tasso di riscaldamento oceanico “è nella media rispetto alle altre stime mostrate e al di sotto della media del periodo 1993-2016

La conclusione di Lewis è stata replicata e supportata dal professore dell’Università del Colorado, Roger Pike, Jr., che ha twittato il suo lavoro.

Lewis ha scoperto che gli autori dello studio, guidati dalla scienziata della Princeton University Laure Resplandy, hanno commesso un errore nel calcolare la tendenza lineare del riscaldamento dell’oceano stimato tra il 1991 e il 2016. Lewis ha anche criticato le previsioni sul modello climatico, che generalmente sovrastimano il riscaldamento.

Resplandy e i suoi colleghi hanno stimato il calore dell’oceano misurando il volume di anidride carbonica e ossigeno nell’atmosfera. I risultati: gli oceani assorbivano il 60% in più di calore di quanto si pensasse in precedenza. Lo studio ha fatto solo squillare campanelli di allarme, soprattutto sulla scia dell’ultima valutazione del clima delle Nazioni Unite. -Daily Caller

Fonte

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Ocasio-Cortez: Per sconfiggere il Global Warming dobbiamo utilizzare gli stessi piani con cui abbiamo sconfitto i nazisti

La socialista democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha detto venerdì in un evento per la sua campagna elettorale che il piano degli Stati Uniti per battere il riscaldamento globale dovrebbe essere copiato pari pari da quello utilizzato dagli Stati Uniti per sconfiggere la Germania nazista negli anni ’40.

“Stiamo parliamo di minacce esistenziali, l’ultima volta che abbiamo avuto a che fare con una vera minaccia esistenziale e` stato durante la seconda guerra mondiale”, ha detto la Ocasio-Cortez. “La abbiamo gia` affrontata e abbiamo un piano per risolverla.”

“Nessuna di queste sono nuove idee”, ha continuato Ocasio-Cortez. “Quello che avevamo era una minaccia esistenziale nel contesto di una guerra: avevamo una minaccia esistenziale diretta con un’altra nazione, questa volta era la Germania nazista e l’asse, che in modo esplicito si sono inimacate gli Stati Uniti”.

“Quello che abbiamo fatto è stato mobilitare la nostra intera economia e industria e abbiamo messo centinaia di migliaia se non milioni di persone a lavorare per difendere le nostre coste e difendere questo paese”, ha affermato. “Dobbiamo fare la stessa cosa e rendere le nostra energia al 100% rinnovabile, questa e` la sola verita`.”

“Può sembrare davvero ambizioso, può sembrare davvero ‘radicale’ come ci piace dire a noi”, ha continuato la candidata al Congresso. “Ma il punto è che abbiamo a che fare con una verità radicale e una realtà radicale, e più scegliamo di ignorarla, peggio faremo ai nostri figli e ai nostri nipoti, e francamente a noi stessi”.

La Ocasio-Cortez non ha tenuto conto del fatto che gli Stati Uniti, un anno dopo dall’essersi ritirati dall’accordo sul clima di Parigi, guidano la classifica di chi sta riducendo maggiormente le emissioni di CO2 mentre molte altre nazioni stanno violando le promesse prese sugli accordi.

E` tutta una bufala per spillare soldi ai cittadini!

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