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Il cancro della cancel culture si diffonde in Italia – Il gruppo americano di Instagram “Diet Prada” accusa Striscia la Notizia di razzismo contro i cinesi

Una gag sui cinesi per il gruppo woke e principale esempio di cancel culture sarebbe “razzismo inaccettabile”

Si, per davvero.

Il gruppo “Diet Prada” nacque diversi anni fa per “controllare” che le case di moda rispettassero tutti gli standard woke:

The Business of Fashion ha descritto Diet Prada nel maggio 2018 come “l’account Instagram più temuto” per le ripercussioni che sono state affrontate dai marchi che ha criticato. Fast Company ha descritto Diet Prada nel maggio 2019 come “una delle voci più influenti nel settore della moda in questo momento.”

GQ ha scritto un articolo su di loro, sostenendo che alcuni credono che Diet Prada sia ormai diventata una storia del passato perché nessuno ritiene responsabile Diet Prada”. [11]

Diet Prada è stata criticata per aver presumibilmente dato un trattamento preferenziale ai marchi con cui ha collaborato. Alcuni marchi e individui che sono stati criticati da Diet Prada hanno descritto di aver ricevuto commenti arrabbiati e talvolta minacciosi dai follower dell’account per lunghi periodi di tempo. Diet Prada a è stata descritta come un esempio di “cultura dell’annullamento”. – Wikipedia

Diet Prada non si e’ fermata al mondo della moda lanciandosi nella politica e nella giustizia sociale. Questa volta se la sono presa con Striscia la Notizia (da notare che in Italia non c’e’ stato nessun scandalo).

Come di consueto Striscia la Notizia ha cercato di fare chiarezza sulle sedi Rai a Pechino. I due conduttori nel mandare in onda un servizio di Pinuccio per la rubrica “RAiScoglio 24” hanno ironizzato. Nel dettaglio, Michelle Hunziker ha trasformato la parola “Rai” in “Lai”.

Inoltre, entrambi i conduttori del tg satirico hanno imitato gli occhi a mandorla, tipici della popolazione asiatica.

In un lungo post pubblicato su Instagram, Diet Prada ha espresso un giudizio negativo sull’atteggiamento di Michelle Hunziker e Gerry Scotti. L’imprenditore ha esordito con una precisazione sui due conduttori di Striscia la Notizia: “Hanno iniziato deridendo la pronuncia cinese”. Successivamente, Diet ha sottolineato che il duo Scotti-Hunziker ha ironizzato sui lineamenti asiatici. Senza giri di parole, Diet Prada ha chiosato: “Gesti razzisti”.

A detta dell’imprenditore, un programma che viene seguito da quasi cinque milioni di telespettatori ogni sera, non può e non deve commettere uno scivolone simile. Diet ha spiegato che in Italia Gerry Scotti e Michelle Hunziker sono due personaggi molti influenti.

Infine, Prada ha fatto notare che in Italia moltissimi cinesi erano già stati presi di mira dopo lo scoppio della pandemia da coronavirus. Un altra falsita’ nata dalla propaganda Usa che vorrebbe un aumento dei crimini d’odio nei confronti degli asiatici da parte dei bianchi.

Come sottolinea il Washington Examiner, citando le statistiche dell’FBI, mentre i bianchi costituiscono il 62% della popolazione, nel 2018 hanno commesso il 24% dei crimini contro gli asiatici.

In confronto, i neri, che costituiscono il 13% della popolazione, hanno commesso il 27,5% di tutti i crimini violenti contro gli asiatici americani nel 2018.

Inoltre, a seguito di una serie di recenti attacchi di crimini d’odio di alto profilo contro gli asiatici, praticamente tutti i colpevoli sono maschi neri.

Come abbiamo visto in precedenza, questa dannosa propaganda porta a crimini nella vita reale.

In seguito alla polemica che l’ha coinvolta, Michelle Hunziker ha deciso di fare un passo indietro. Tramite un video pubblicato sulle stories di Instagram, la diretta interessata ha spiegato che alla sue figlie insegna a chiedere scusa quando si commette un errore. Dunque, Hunziker ha chiosato: “Non era assolutamente mia intenzione ferire la sensibilità della cultura cinese”.

L’attuale conduttrice di Striscia la Notizia ha precisato di amare ogni cultura. Inoltre, ha spiegato di essere contro ogni tipo di razzismo, violenza o discriminazione.

Cosa vi dico sempre? Mai scusarsi con la mafia woke!

Se scorrete la sezione commenti potrete vedere i risultati della propaganda woke nei cervelli dei piu` giovani e vulnerabili.

Ci sono commentatori a cui non bastano le scuse dopo lo “scandalo” accusando la presentatrice di essere stata volontariamente razzista.

Un ragazzo di colore sostiene che gli italiani non sono mai stati perseguitati per la loro nazionalita’ o per il colore della loro pelle e quindi non dovrebbero compararsi alle persone di colore.

Una ragazza di colore vorrebbe addirittura delle “riparazioni” (in America c’e’ chi sostiene che i bianchi dovrebbero pagare somme ingenti di denaro ai neri a causa dello schiavismo).

Una volta la gente era ispirata dal “sogno americano”: realizzare i propri sogni lavorando duro sul proprio obiettivo. Ora quel tempo e’ passato, gli Stati Uniti sono afflitti da un cancro gravissimo che e’ la cultura della cancellazione. Ogni nazione “occidentale” ne e’ affetta in maniera piu` o meno grave e ne vediamo ogni giorno gli effetti. Fortunatamente l’Italia essendo ancora prevalentemente nazionalista e poco incline ad accettare i trend globalisti come la cultura della cancellazione o la teoria critica della razza riesce ancora a salvarsi.

Tuttavia anche noi ne siamo malati vedendo quante persone sono favorevoli a tale tumore. Sinceramente credo siano tutti figli di papa’ che stenterebbero a funzionare correttamente nella societa’ se lasciati a loro stessi.

Dobbiamo combattere in tutti i modi la cultura della cancellazione perche’ in primo luogo distrugge la cultura partendo dalla comicita’: Questi scellerati vogliono vivere in un mondo grigio e privo di qualsiasi ironia in modo da prevenire qualsiasi offesa. Sono caratterialmente deboli e viziati.

In secondo luogo radicalizza ed estremizza questi giovani portando “leoni da tastiera” a commettere crimini nella vita reale. Non sanno cosa sia avere responsabilita’ o avere dei limiti: pensano di essere nel giusto al 100% nessuno puo` criticarli, un po’ come Greta Thunberg.

Terzo, piu’ il cancro si diffonde piu’ ci avviciniamo ad un governo universale, onnipotente e dittatoriale che ci privera’ di ogni liberta’ in cambio della sicurezza.

CONCLUDENDO

Non e’ mia intenzione difendere Striscia, Scotti o la Hunziker, lo scopo di questo articolo e’ mettere in guardia gli italiani del cancro che e’ la cultura della cancellazione. Gli adepti di questo culto sono involucri senza cervello che vogliono eliminare ogni colore per una monotonia sicura e senza rischi.

Dobbiamo ribellarci e far capire a questi idioti che bisogna anche soffrire per crescere, che assumersi le proprie responabilita’ e’ la differenza tra un adulto e un bambino.

Non si puo` essere per sempre Peter Pan.

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Sondaggio di Harvard: Due terzi degli americani vedono la cultura della cancellazione come un pericolo per la liberta’

Più della metà teme di poter essere licenziato se esprimesse le sue reali opinioni

Un sondaggio di Harvard Caps-Harris ha rivelato che oltre due terzi degli americani credono che una “crescente cultura dell’annullamento” sia una minaccia diretta alla loro libertà.

Mentre il 36% ha affermato di non credere che ci sia una minaccia, un enorme 64% ha affermato che il fenomeno sta avendo un effetto dannoso sulla società.

Oltre la metà degli intervistati, il 54%, ha anche notato che teme di poter essere licenziato se esprimesse le proprie opinioni reali in materia.

Mark Penn, il direttore del sondaggio, ha dichiarato a The Hill: “È una scoperta agghiacciante che la maggior parte delle persone nel paese ora abbia paura di essere licenziata nel caso esprimesse le proprie opinioni reali sui social media”.

Entrando nello specifico, il sondaggio ha rilevato che il 36% ritiene che la cultura dell’annullamento sia un “grosso problema”, mentre il 32% ha affermato che si tratta di un “problema moderato” e un ulteriore 20% ha affermato che si tratta di un “piccolo problema”.

Solo il 13% ha affermato che non ci sono problemi con la cultura dell’annullamento.

La cultura dell’annullamento sta avendo un impatto nel mondo reale oltre i social media.

Un recente studio condotto da Civitas, un importante think tank focalizzato sull’istruzione, ha rilevato che la libertà di parola nelle principali università del mondo viene erosa a un ritmo allarmante a causa del fenomeno.

Lo studio ha rilevato che negli ultimi tre anni oltre il 68% delle università del Regno Unito ha visto la libertà di parola fortemente limitata, con gli accademici incapaci di discutere in modo significativo le sfumature di questioni come razza e genere.

È ormai un evento quotidiano, anche in illustri università come Cambridge, vedere ridicole “ discussioni ” unilaterali guidate da gruppi di attivisti che sono tutti d’accordo su un argomento, come Winston Churchill che è peggio di Hitler, mentre oratori che non sono d’accordo, o che non hanno una opinione abbastanza “woke” viene impedito di apparire.

In risposta, un paio di nuove iniziative del governo del Regno Unito vedranno le università nel Regno Unito multate se i college o gli enti studenteschi tenteranno di eliminare la libertà di parola nei campus.

Un recente sondaggio nazionale ha rilevato che metà dei britannici concorda sul fatto che la libertà di parola è minacciata direttamente dalla cultura dell’annullamento, con solo il 12% che ritiene di poter parlare più liberamente rispetto a cinque anni fa.

Fonte

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La NBC sta analizzando 17.000 ore di contenuti WWE per trovare materiale “razzista”

Gli archivi culturali devono essere ripuliti.

La NBC Universal ha rivelato che sta scansionando 17.000 di contenuti della WWE per eliminare materiale “razzista” al fine di evitare che appaiano sul nuovo dispositivo di streaming Peacock.

Peacock ha recentemente vinto i diritti per lo streaming del gigantesco catalogo della WWE, il che significa che i censori hanno un compito monumentale nelle loro mani per trovare qualsiasi contenuto “offensivo”.

“Una corrispondenza in particolare che il servizio di streaming NBC ha cancellato è quella della WrestleMania VI degli anni ’90 in cui Rowdy Roddy Piper ha dipinto metà della sua faccia di nero mentre affrontava il wrestler nero Bad News Brown”, riferisce PWInsider.

Anche i commenti di Piper prima della partita sono stati eliminati, nonostante la defunta superstar abbia condiviso un messaggio di unità razziale quando ha dichiarato:“Now I can stand here, and I can be black! I can be white! Don’t make no difference to me. … It’s what’s inside.”

La cancellazione degli archivi culturali è di fondamentale importanza per i nostri nuovi signori woke poiché qualsiasi traccia di come le persone si comportavano o percepivano il mondo non può essere tollerata dalla nuova religione del culto.

I servizi di streaming stanno già attaccando minacciosi avvertimenti su vecchi film o cancellando interi episodi di programmi TV classici perché rappresentavano accuratamente come le persone si comportavano e parlavano in quel momento.

“In un paese libero, la cultura è spontanea”, scrive Dave Blount. “In America sotto l’occupazione liberale, tutto deve passare retroattivamente alla censura per garantire che sia conforme all’attuale ortodossia ufficiale prima di essere ritenuto idoneo per gli archivi culturali. Anche il wrestling professionale deve essere filtrato per correttezza politica “.

Non aspettarti di vedere presto la seguente clip su Peacock.

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Attivista trans ridicolizzato per aver bruciato libri di Harry Potter

L’episodio e’ stato comparato a quello avvenuto negli anni 2000 in cui i protagonisti erano, invece, dei fondamentalisti religiosi che hanno fatto la stessa cosa

Un attivista transgender è stato ridicolizzato su Twitter dopo aver bruciato copie dei libri di Harry Potter affermando: “La cultura della cancellazione vince ancora”.

L’individuo, Tess 5G, ha pubblicato immagini e un video della sessione in cui bruciava i libri mentre proclamava: “Questi erano i miei vecchi libri di infanzia, ed è stato catartico da morire”.

L’utente trans ha quindi chiesto a tutti di sostenere la causa donando alle persone trans su OnlyFans, sostanzialmente un sito di prostituzione.

L’autrice di Harry Potter, JK Rowling, fa infuriare regolarmente gli attivisti transgender affermando che le donne biologiche vengono discriminate, cancellate e minacciate a causa del fatto che si vogliono considerare donne a tutti gli effetti le donne trans.

“Quando apri le porte dei bagni e degli spogliatoi a qualsiasi uomo che crede o si sente una donna … allora apri la porta a tutti gli uomini che desiderano entrare”, ha scritto la Rowling l’anno scorso.

Tale buon senso è stato bollato come un “attacco” alla comunità transgender.

I commentatori su tweet hanno sottolineato la somiglianza con il modo in cui i fondamentalisti religiosi volevano bruciare i libri di Harry Potter negli anni 2000.

“C’e’ da riflettere sul fatto che gli evangelici che bruciano i libri di Harry Potter perche’ conterrebbero “stregoneria” fosse una “censura alla libertà di parola”, ma ora che apparentemente contengono cose che vanno contro le convinzioni di qualcuno vada assolutamente bene.”

“Amico, spero davvero che tu riceva presto l’aiuto di cui hai disperatamente bisogno”, ha detto un altro.

“Sei proprio riuscita ad assomigliare ad una fascista”, ha aggiunto un altro. “Inoltre, non ti lusingare: cose del genere sono meravigliose per la guerra contro la cultura dell’annullamento.”

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La folla woke se la prende con un altro cartone animato: Pepé Le Pew perche` ha normalizzato la “cultura della stupro”

La folla woke della cultura dell’annullamento continua a portare avanti la sua crociata contro la libertà di parola, prendendo di mira i famosi libri del Dr. Seuss la scorsa settimana, poiché secondo loro alcuni di questi libri per bambini contengono immagini razziste. Mentre la folla continua a cercare cose da bruciare in senso figurato, personaggi dei cartoni animati come Pepé Le Pew, un personaggio della serie di cartoni animati della Warner Bros. Looney Tunes e Merrie Melodies degli anni ’40, è il loro prossimo obiettivo.

L’editorialista liberale del New York Times Charles Blow ha recentemente sostenuto in un editoriale e in una serie di tweet come Pepé Le Pew “abbia normalizzato la cultura dello stupro”. Sabato ha twittato una scena del cartone animato: “Vediamo, afferra / bacia una ragazza / uno sconosciuto ripetutamente, senza consenso e contro la sua volontà. Lei lotta con forza per allontanarsi da lui, ma lui non la lascia. Blocca un porta per impedirle di scappare. “

In un tweet separato, Blow ha continuato: “Questo ha aiutato a insegnare ai ragazzi che “no” non significava davvero no, che faceva parte del “gioco”. Non hanno dato alla donna neppure la capacità di PARLARE “.

Alcuni utenti dei social media non erano entusiasti dell’editoriale e dei tweet di Bow:

Un utente di Twitter ha detto: 1. “È … un … fottuto … cartone animato. 2. È stato realizzato negli anni ’50, quando i valori e i costumi di questa società erano leggermente diversi. 3. Pepe sempre viene preso in giro dal gatto alla fine … ogni volta. 4. È un fottuto cartone animato. 5. Per quelli di voi che non sono chiari sul punto, vedi # 1 e # 4 sopra. “

“Non ho mai ricevuto consigli sulle relazioni da un cartone animato. Non ora, e di sicuro, non quando avevo sei anni. Gesù H. Cristo”, ha detto qualcuno.

“Aspetta che le persone si rendano conto che Frosty The Snowman è nudo e fuma la pipa di fronte ai bambini. Questo non finisce mai. Annullare la cultura è il cancro di Internet”, ha detto un altro utente.

… e c’è questo.

Questo utente di Twitter fa un punto interessante:

“Sì, era in TV. Era normale mostrarlo ai bambini in una “società in evoluzione” è facile (per la maggior parte di noi) vedere quanto sia incasinato e sbagliato un fumetto di 80 anni fa, ma pochi di noi immaginano come sarà quello che stiamo facendo OGGI tra 80 anni “.

Forse, ciò che il futuro mostrerà è la folla della cultura della cancellazione come “l’equivalente digitale della mafia medievale che vaga per le strade alla ricerca di qualcuno da bruciare”, ha detto Rowan Atkinson, famoso per aver interpretato i personaggi di Mr. Bean e Blackadder.

L’ex segretario per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano, Ben Carson, definisce “veleno” il tentativo della sinistra di cancellare la cultura.

Quindi ogni settimana, la sinistra cancellerà un libro, un fumetto o qualsiasi cosa che non le piace?

Che ne dici di un cambiamento, la sinistra fa qualcosa di costruttivo – come – annullare i videogiochi violenti. I giovani di oggi stanno giocando a giochi come “Grand Theft Auto” e / o “Call of Duty” – insegnare loro l’omicidio e la distruzione va bene. Mentre per le strade d’America, i millennial anarchici, per quasi un anno, hanno distrutto proprietà di decine di milioni di dollari attraverso rivolte distruttive.

Concentrati sull’oggi, non su quello che è successo decenni fa …

E intanto il personaggio dei cartoni animati non apparira` nel nuovo Space Jam

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I liberali di una universita` americana pensano di promuovere la “diversita`” ospitando un pannello del “sesso nero” aperto solo agli studenti neri.

La Tulane University di New Orleans ha tenuto una settimana “positiva per il sesso” piena di segnalazione di virtù, eventi noiosissimi per gli studenti, il più strano dei quali era un discorso sul “sesso nero” che era esclusivo per gli studenti neri.


Presentata come una “settimana diversificata di eventi e conversazioni sulla salute sessuale, queer-inclusivi, culturalmente specifici e positivi per il sesso”, la “settimana del sesso” di Tulane conteneva alcuni argomenti comprensibili come uno sul sesso sicuro, un altro sul “riconnettersi con la propria sessualità dopo il trauma “, così come alcuni avvenimenti prevedibilmente woke per dimostrare la promessa di “diversità” della scuola. Un pannello, tuttavia, non era per niente per la “diversita`”.

Giovedì sera si è tenuto il pannello “Let’s Talk About Black Sex, Baby!”, Per “solo studenti neri”.

Sulla sua pagina web, gli organizzatori hanno invitato gli studenti a “unirsi a New Horizons per una vera conversazione, una serata rilassante e uno spazio sicuro per parlare della sessualità nera”.

“L’evento sarà caratterizzato da un pannello interattivo di studenti e personale che discuteranno delle esperienze uniche che le persone di identificazione femminile nera e non binarie affrontano nel campus”, hanno scritto.

La folla woke che compie una inversione di 180 gradi diventando razzista nei moderni campus universitari di sinistra non è una novità, ma il fatto che un tale pensiero woke sia ora applicato all’atto sessuale è pietoso.

Innanzitutto, cos’è il “sesso nero”? Il termine implica che il sesso è diverso in base alla razza. Questo pone una forte enfasi sul colore della pelle che dovrebbe essere scomodo per tutti tranne che per i razzisti. In che modo una persona nera che fa sesso è diversa da una persona bianca o da una persona asiatica o da una persona ispanica che fa sesso?

Qualunque sia questa misteriosa differenza che hanno scoperto questi relatori, lo potrai capire solo se sei nero perché l’evento non era per nessun altro, il che è piuttosto incredibile. Se partecipi a una manifestazione razzista, è probabile che vedrai eventi promossi solo per i “bianchi”.

In un contorto tentativo di essere “sessualmente positivi” e “diversi”, i liberali disperati stanno usando la razza per costruire muri e dividere le persone in base al colore della pelle.

C’è un punto in cui la segnalazione della virtù diventa solo il rovescio della medaglia del razzismo ed è triste vederlo accadere così rapidamente nei campus universitari dove i giovani pagano cifre esorbitanti per avere le loro menti plasmate.

Questo evento a Tulane insegna che il sesso è in qualche modo diverso in base alla razza, e va bene discriminare fintanto che discrimini le persone giuste. Sono riusciti non solo a offendere ogni razza, ma anche a sminuire quegli studenti neri sottintendendo che hanno bisogno di essere tagliati fuori dal mondo quando parlano di questa cosa vaga chiamata “sesso nero”, come se fossero in qualche modo diversi a causa del colore della loro pelle.

I guerrieri woke si sono così annoiati di cancellare cose a destra e sinistra e inventare nuovi termini per “istruirci” che ora si stanno muovendo verso la camera da letto e stanno facendo del loro meglio per trasformare anche il sesso in un qualcosa di frivolo e sciocco.

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Ben Carson sulla censura dei libri del Dr. Seuss: “Sta avvelenando il nostro sistema”

Quelli di sinistra che supportano la cultura della cancellazione sono: “come dei bambini, in posizioni di potere, a cui non piacciono i piselli. Dicono quindi di vietare i piselli e che chiunque mangi o coltivi i piselli verra` ucciso “.

L’ex segretario per l’edilizia abitativa e lo sviluppo urbano Ben Carson ha descritto i tentativi della sinistra di cancellare i libri del dottor Seuss giovedì come “veleno”, aggiungendo che cancellare la cultura nel complesso deriva dal fatto che “i socialisti credono che tutto provenga dal governo”.

Carson ha fatto le osservazioni in risposta all’annuncio di Ebay che sta vietando la vendita dei libri come “materiale offensivo”, a seguito delle pressioni di un gruppo di sinistra.

Carson ha recitato la sua poesia tipo Dr Seuss:

I do not like to cancel books. I do not like how that looks.

I do not like it here, nor there, I do not like it anywhere.

I do not like it in the store, I do not want it anymore.

I do think it’s time past, no longer to have thought a crime.

I do hope one day to see across my country ’tis of thee, books used to read and learn instead of set ablaze to burn.

Our heritage for all to share, little patriots everywhere.

Our nation’s story rich and vast, our true history taught in class.

A special place for all to be, a place known for its liberty.

Carson, fondatore e presidente dell’American Cornerstone Institute, ha inoltre aggiunto: “è opportuno che stiamo parlando di libri per bambini. Perché come società ci comportiamo come bambini “.

Ha continuato: “come dei bambini, in posizioni di potere, a cui non piacciono i piselli. Dicono quindi di vietare i piselli e che chiunque mangi o coltivi i piselli verra` ucciso. Questo è un pensiero infantile. Questo è quello che stiamo facendo in questo momento ed è assolutamente assurdo. E penso che il resto del mondo si stia facendo una bella risata. “

“È tempo per noi di maturare per crescere per riconoscere, sai, che l’America era il faro della libertà”, ha esortato Carson, aggiungendo che l’America “era il luogo in cui le persone venivano in modo che potessero esprimersi, in modo da poter credere a ciò che volevano credere”.

“Era un luogo in cui credevamo che le nostre libertà provenissero da Dio e non dal governo. Sai, i socialisti credono che tutto provenga dal governo “, ha sottolineato Carson, aggiungendo “Non possiamo sopportarlo “.

Sulla scia della farsa, la New York Public Library e numerose altre biblioteche in tutto il paese si rifiutano di cedere alla folla woke, dicendo che i libri di Seuss rimarranno sugli scaffali perché le biblioteche non censurano i libri.

L’assurdo tentativo di cancellare i libri ha anche provocato un enorme aumento delle vendite online.

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Insegnanti “woke” vogliono cancellare Shakespeare

C’è una crescente spinta da parte degli insegnanti per eliminare Shakespeare e altra letteratura occidentale dalle classi. Un gruppo, #DisruptTexts, insiste: “Si tratta di supremazia e colonizzazione dei bianchi”.

Lorena German, presidente del National Council of Teachers of English Anti-Racism Committee e co-fondatrice del forum Disrupt Texts, ha insistito che “tutto ciò che riguarda il fatto che era un uomo del suo tempo è problematico nelle sue opere. Non possiamo insegnare Shakespeare in modo responsabile e non interrompere il modo in cui le persone sono caratterizzate e formate “.

In precedenza abbiamo discusso di come il ritratto di William Shakespeare sia stato rimosso dal Dipartimento di inglese dell’Università della Pennsylvania come dichiarazione per una maggiore sensibilità e diversità razziale. Gli studenti vengono sempre più privati ​​di classici fondamentali come “Romeo e Giulietta”, “Macbeth”, “Re Lear” o Riccardo III. Queste sono opere che non sono solo capolavori, ma hanno plasmato generazioni di opere successive e continuano a essere citate nella scrittura moderna.

Amanda McGregor, una bibliotecaria con sede in Minnesota, ha scritto nel numero di gennaio del giornale della biblioteca scolastica che “il lavoro di Shakespeare è pieno di idee problematiche e obsolete, molta misoginia, razzismo, omofobia, discriminazione di classe, antisemitismo, misoginia”

La German ha insistito sul fatto che Shakespeare “non è” universale “come gli altri autori non lo sono.

Alcuni insegnanti sostengono di sostituire Shakespeare con opere come “Hunger Games”.

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Le “universita` woke” verranno multate se limiteranno la liberta` di parola

Il governo imporra` anche ad enti di beneficenza, musei e gallerie d’arte di smettere di “cancellare” la storia per volere della folla woke

Un paio di nuove iniziative governative vedranno le università nel Regno Unito multate se i college o gli enti studenteschi tentano di chiudere la libertà di parola nei campus ed altri enti che rappresentano il patrimonio nazionale verrano sanzionati se usano i fondi per promuovere movimenti politici di parte.

Il Sunday Telegraph ha riferito che il provvedimento universitario sarà annunciato questa settimana dal segretario all’Istruzione Gavin Williamson, che in precedenza si è scagliato contro l’ascesa del “woke” e la cultura dell’annullamento della sinistra.

Il rapporto rileva che “I college o gli enti studenteschi che cercano di cancellare, licenziare o limitare le persone sulle loro opinioni saranno sanzionati in una grande escalation del governo alla” guerra al woke “”.

Lo sforzo di Williamson renderà compito delle università promuovere la libertà di parola nei campus consentendo un ampio spettro di eventi e relatori, senza ostacoli.

La mossa vedrà anche un “Campione della libertà di parola” stabilito nei campus come parte dell’Ufficio di regolamentazione del governo per gli studenti.

Il ruolo sarà quello di garantire che la libertà di parola non sia ostacolata e che la libertà accademica sia mantenuta, e di imporre multe alle istituzioni o ai sindacati studenteschi che limitano la parola.

Una fonte governativa ha dichiarato al Telegraph che “Il silenzio inaccettabile e la censura nei campus stanno avendo un effetto agghiacciante ed è per questo che dobbiamo rafforzare la libertà di parola nell’istruzione superiore, rafforzando i doveri legali esistenti e assicurando che venga intrapresa un’azione forte e robusta se questi vengono violati . “

Inoltre, il governo incaricherà enti di beneficenza, musei e gallerie d’arte di smettere di “cancellare” la storia per volere della folla woke.

Il segretario alla cultura Oliver Dowden dovrebbe impartire istruzioni al National Trust, Historic England, National Lottery Heritage Fund, Arts Council England, National History Museum, British Museum e Imperial War Museum in un summit la prossima settimana “per difendere la nostra cultura e la storia dalla rumorosa minoranza di attivisti che cercano costantemente di abbattere la Gran Bretagna ”.

La mossa arriva dopo le rivelazioni secondo cui i fondi pubblici vengono utilizzati per pagare le revisioni che cercano di collegare l’eredità britannica al “colonialismo” e alla “supremazia bianca”.

Questo è particolarmente il caso di Londra, dove il sindaco Sadiq Khan ha nominato una “task force” ovvero un gruppo “woke” per studiare se le statue e altri punti di riferimento della città sono “abbastanza diversificati”.

In una lettera, Dowden ha dichiarato: “La storia è piena di complessità morale e interpretare il passato della Gran Bretagna non dovrebbe essere una scusa per raccontare una versione eccessivamente semplicistica della nostra storia nazionale, in cui condanniamo i difetti delle generazioni precedenti dimenticando i loro molti grandi successi. “

“Eliminare gli elementi scomodi del nostro passato non fa altro che danneggiare la nostra comprensione di esso”, ha anche esortato Dowden.

Rispondendo alle iniziative del governo, Sir John Hayes, presidente del Common Sense Group dei parlamentari conservatori, ha dichiarato: “È assolutamente giusto che il governo intervenga per difendere la libertà di parola. Senza la capacità di parlare liberamente presto non avremo la capacità di pensare liberamente “.

Hayes ha aggiunto che “le università dovrebbero essere luoghi in cui le idee devono essere un fulcro per ideare e testare idee per essere luoghi dell’immaginazione”, ma ha notato che il dibattito è soffocato da una “polizia del pensiero” auto-nominata.

Un recente studio condotto da Civitas, un importante think tank focalizzato sull’istruzione, ha rilevato che la libertà di parola nelle principali università del mondo viene erosa a un ritmo allarmante a causa dell’aumento della “cultura dell’annullamento”.

Lo studio ha rilevato che negli ultimi tre anni oltre il 68% delle università del Regno Unito ha visto la libertà di parola fortemente limitata, con gli accademici incapaci di discutere in modo significativo le sfumature di questioni come razza e genere.

È ormai un evento quotidiano, anche in illustri università come Cambridge, vedere ridicole ‘discussioni’ unilaterali guidate da gruppi di attivisti che sono tutti d’accordo su un argomento, come Winston Churchill che è peggio di Hitler, mentre oratori che non sono d’accordo, o che non hanno una opinione abbastana “woke” non hanno la possibilita` di parlare

Un recente sondaggio nazionale ha rilevato che la metà dei britannici concorda sul fatto che la libertà di parola è minacciata direttamente dalla cultura della cancellazione, con solo il 12% che ritiene di poter parlare più liberamente rispetto a cinque anni fa

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Cancellare Aristotele e Platone! Dopo le statue la folla woke se la prende con i fondatori della filosofia occidendale

Un accademico ha affermato che i classici dovrebbero essere eliminati dai programmi universitari perché sono così “invischiati nella supremazia bianca da essere inseparabili da essa”. Ma privare le generazioni future della saggezza del passato porta all’ignoranza e alla divisione.

Dan-el Padilla Peralta, un accademico di colore, afferma che la civiltà occidentale si basa su concezioni di “bianchezza” che derivano dalle interpretazioni degli autori antichi. Recentemente, alcuni classicisti hanno legato la propria disciplina al nazionalismo bianco, volendo discolpare la propria disciplina dal presunto razzismo.

Padilla va oltre e afferma che gli studi sui classici sono ostili alle minoranze. “Se si volesse progettare intenzionalmente una disciplina i cui organi istituzionali e protocolli di gatekeeping fossero esplicitamente volti a disconoscere lo status legittimo degli studiosi del colore”, ha detto al New York Times, “non si potrebbe fare di meglio di ciò che hanno fatto i classici”. Ha aggiunto che “i classici sono così intrecciati con la supremazia bianca da essere inseparabili da essa …”.

Padilla ha trascurato di essere un professore di studi classici alla Princeton University, invitato a pubblicare e a parlare a conferenze. Dovrebbe rileggere Platone per rispolverare la logica induttiva.

Gli antichi avevano molto da dire sulla tolleranza, l’equità, la logica e l’empatia ed esponevano le virtù della democrazia e della libertà di parola. I filosofi stoici hanno offerto consigli sull’autosufficienza, l’esatto opposto della cultura del vittimismo. In quanto tali, sono un ostinato ostacolo agli ideali progressisti – ecco perché Padilla e altri hanno deciso che devono sparire.

Qualsiasi facoltà che accetti tali sciocchezze avrà tradito qualsiasi impegno per la verità empirica, il razionalismo e la ricerca della conoscenza. Come mai tuttavia tale follia viene considerata?

L’ISTERIA RAZZIALE STA SCARDINANDO IL SISTEMA ACCADEMICO DEGLI STATI UNITI

Una difesa altrimenti eccellente dei classici di Rich Lowry sul National Review contiene un indicatore: “È raro trovare altri esempi di studiosi così consumati dall’odio per le proprie discipline che vogliono letteralmente distruggerle dall’interno.” Al contrario, i dipartimenti universitari sono pieni di accademici ansiosi che credono che i loro soggetti siano lacerati da sessismo, razzismo e omofobia. Sarebbero perfettamente disposti a distruggere le proprie facoltà per mostrare quanto sono virtuosi. Lo abbiamo visto in altri campi.

Non è esagerato affermare che l’incendio delle città americane sulla scia della morte di George Floyd la scorsa estate ha accelerato la discesa del mondo accademico statunitense nell’isteria razziale. La giusta preoccupazione per il trattamento ingiusto è diventata un’eccessiva sensibilità e ora ha raggiunto quasi l’isteria, con un clima di paura che domina gli ambienti di insegnamento. Chiedere agli studenti di impegnarsi di più è razzismo. Un professore della University of Southern California è stato sospeso perché ha detto una parola cinese che suona simile a un insulto razziale. Il mese scorso, un professore di diritto presso l’Università dell’Illinois è stato messo in congedo amministrativo per aver scritto un riferimento alla n-word.

All’Evergreen College nel 2017, un’accusa infondata di razzismo è stata sufficiente per inviare folle di studenti con mazze da baseball a caccia del professor Bret Weinstein.

Gli eventi dell’estate hanno mostrato quanto le istituzioni siano ricettive alle accuse di razzismo. In verità, le università non solo sono state suscettibili al ricatto della giustizia sociale, ma addirittura ne sono l’origine. Ora la loro stessa creazione minaccia di divorarli, con il calo degli standard di accettazione, l’insegnamento politicizzato e il crollo della reputazione istituzionale che riducono la credibilità delle università. Sono le università più prestigiose quelle più a rischio.

Questo è il motivo per cui le dichiarazioni di Padilla rappresentano un pericolo per qualsiasi facoltà universitaria di studi classici abbastanza credulona da pensare che i testi di Aristotele e Platone siano uno strumento di razzismo.

DALLA DECOLONIZZAZIONE ALLA SEGREGAZIONE

La decolonizzazione del curriculum – la rimozione di figure bianche degne di nota, per essere sostituite da figure di un’altra razza, etnia o religione – non è una questione di principio ma di potere. È un modo per dimostrare che la tua fazione politica ha il controllo dell’istruzione e che puoi apportare modifiche per danneggiare, sminuire e rimuovere le icone dei tuoi presunti avversari. È tattico e cinico. È fatto per demoralizzare e dividere. Non si tratta di empatia per i vulnerabili, ma di espressione incontrollata delle emozioni più brutte, quelle che gli autori antichi ci avvertivano di moderare.

Qual è il logico punto finale della razzializzazione di tutti i soggetti? Sono studenti bianchi che dicono: “Non voglio leggere autori neri”? Beh, forse. Più probabilmente – sulla base delle prove attuali – è che i migliori studenti (di qualsiasi razza) voltino semplicemente le spalle alle università.

Gli studenti volteranno le spalle a Princeton e a qualsiasi altra università di alto livello che distrugge la sua reputazione abolendo i classici. Si rivolgeranno a università conservatrici o corsi privati. Gli studenti di letteratura inglese alla ricerca di un’istruzione tradizionale si rivolgono a istituzioni conservatrici come l’Hillsdale College, Michigan e la Buckingham University, in Inghilterra. Una laurea conseguita in un’università influenzata dalla diversità, dall’inclusione e dall’equità, è un segnale di avvertimento per i potenziali datori di lavoro, preoccupati di evitare laureati immersi nell’attivismo per la giustizia sociale. Questi laureati sono poco istruiti e iperprotettivi.

Guardare tutto attraverso la lente della razza limita la nostra comprensione ed empatia. Ci costringe a scegliere la lealtà tribale rispetto alle affinità personali. Privare generazioni della saggezza del passato è una ricetta per un futuro tormentato da ignoranza, intolleranza e divisione. Chiunque abbia letto i classici potrebbe dirlo.

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