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La minaccia dei passaporti vaccinali domestici aiuterà ad aumentare il numero di giovani vaccinati, ammette il ministro degli Esteri britannico Raab

Il piano per richiedere certificati vaccinali digitali per entrare nei club e in altri luoghi aiuterà a fare pressione sui giovani affinché si facciano il vaccino, ha riconosciuto il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab.
Con oltre il 70% degli adulti nel paese completamente vaccinati, il numero di giovani vaccinati e’ ancora basso, ha detto Raab giovedì, suggerendo che il progetto di implementare un pass sanitario potrebbe essere abbandonato se il numero di giovani vaccinati aumentera’.

Ribaltando la sua posizione sull’uso delle vaccinazioni domestiche, il governo ha annunciato la scorsa settimana che, a partire dalla fine di settembre, sarà necessaria una prova di vaccinazione per poter andare in discoteca e partecipare a eventi con grandi gruppi di persone.

Il ministro degli Esteri ha dichiarato al programma “Today” di BBC Radio 4 che la politica è progettata per mantenere operativi i grandi locali.

“Si tratta di persuasione”, ha ammesso Raab. Ha quindi suggerito che forse i passaporti vaccinali non saranno necessari se un numero maggiore di persone verra’ vaccinato.

“Una volta vaccinate abbastanza persone la certificazione vaccinale diventa meno rilevante e saliente”, ha detto Raab, riferendosi all’obiettivo del governo di aumentare il tasso di vaccinazione tra gli adulti.

Si è discusso di rendere obbligatoria la vaccinazione completa per assistere alle partite di calcio della Premier League e alle lezioni all’università. Raab non ha escluso la possibilità che agli studenti nelle residenze universitarie possa essere ordinato di vaccinarsi, ma ha promesso che le universita’ verranno avvisate con largo anticipo se tale politica venisse adottata.

Il governo ha intensificato la sua retorica volta a persuadere i britannici di tutte le età a farsi vaccinare. Mercoledì, il ministro di Gabinetto Michael Gove ha sostenuto che gli individui “egoisti” che scelgono di rimanere non vaccinati per scelta non dovrebbero essere sorpresi se gli viene impedito di partecipare a molti aspetti della società, descrivendo tali persone come colpevoli di “mettere a rischio la salute e la vita di altre persone a rischio.”

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1.250 membri del clero avvertono che i passaporti vaccinali creeranno un “apartheid medico” nel Regno Unito

“Una delle proposte politiche più pericolose mai fatte nella storia della politica britannica”.

1.250 importanti membri del clero nel Regno Unito hanno avvertito che l’introduzione di passaporti vaccinali obbligatori per poter andare in chiesa creerebbe un “apartheid medico” e sarebbe “divisivo, discriminatorio e distruttivo”.

La portata del Green Pass si sta già espandendo, con il ministro Nadhim Zahawi che suggerisce che il programma potrebbe essere esteso ulteriormente a eventi sportivi e aziendali, luoghi di musica e festival.

Quando è stato chiesto dal conduttore radiofonico LBC Nick Ferrari se lo schema potesse essere ulteriormente ampliato per vietare ai non vaccinati di frequentare la chiesa, il ministro degli affari Paul Scully ha risposto: “Non escludiamo nulla”.

Ora 1.250 membri del clero di varie confessioni cristiane hanno firmato una lettera aperta al primo ministro Boris Johnson avvertendo che “l’introduzione di passaporti vaccinali costituirebbe una forma non etica di coercizione e violazione del principio del consenso informato”.

Notando che molti cristiani non desiderano prendere il vaccino a causa di “seri problemi di coscienza legati all’etica della produzione o del test del vaccino”, la lettera afferma anche che i passaporti vaccinali rischiano, “di creare una società a due livelli, un apartheid medico in cui una sottoclasse di persone che rifiutano la vaccinazione è esclusa da aree significative della vita pubblica”.

“Questo schema ha il potenziale per determinare la fine della democrazia liberale come la conosciamo e per creare uno stato di sorveglianza in cui il governo usa la tecnologia per controllare alcuni aspetti della vita dei cittadini. In quanto tale, questa costituisce una delle proposte politiche più pericolose mai fatte nella storia della politica britannica”, avverte la lettera.

Con alcuni proprietari di locali notturni che si rifiutano di far rispettare la politica se diventa legge, il contraccolpo sta crescendo contro i passaporti vaccinali.

I manifestanti in Grecia, Francia e ora in Italia sono tutti scesi in piazza per manifestare contro la misura draconiana, con un’altra grande manifestazione pianificata dagli attivisti anti-lockdown per questo sabato a Londra.

Resta da vedere se ci sarà abbastanza opposizione per bocciare la legge in Parlamento, anche se, come al solito, i sondaggi mostrano che la maggioranza del pubblico britannico sostiene effettivamente l’idea.

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Gli italiani scendono in strada per protestare contro il Green Pass obbligatorio

I manifestanti gridano “Non vogliamo la dittatura!”

Dopo che il governo italiano ha seguito altri paesi europei nell’annunciare l’obbligo dei passaporti vaccinali, gli italiani sono scesi in piazza per protestare contro il provvedimento, con i manifestanti a Torino che gridavano: “No dittatura!”

Dopo che Francia e Regno Unito hanno annunciato che per entrare in alcuni luoghi sarebbe stata richiesta la prova della vaccinazione, l’Italia ha seguito l’esempio.

Dal 6 agosto, le autorità italiane pretenderanno che gli italiani abbiano il Green Pass impedendo l’accesso a luoghi come “bar e ristoranti al coperto, musei , piscine, palestre, parchi a tema e altro ancora”, ai non vaccinati o a coloro che non possono produrre un test negativo riporta Axios.

Gli italiani arrabbiati a Torino hanno reagito protestando nelle strade.

La folla cantava: “Nessun lasciapassare verde, niente lasciapassare verde!”, “Nessuna dittatura, nessuna dittatura!” e “libertà, libertà!” durante la manifestazione.

Le nuove misure sono state giustificate da “un picco di infezioni della variante Delta”, sebbene le 5.057 nuove infezioni da coronavirus segnalate giovedì siano circa 10 volte inferiori al picco di infezioni registrato nel Paese a novembre.

Se le proteste in Italia sono simili a quelle che abbiamo visto in Francia, aspettati che diventino velocemente piu’ distruttive.

Sebbene i disordini in Francia abbiano costretto il presidente Macron a ridurre marginalmente alcuni dei luoghi in cui saranno richiesti i passaporti per i vaccini, l’elenco è ancora lungo e comprende trasporti pubblici, bar, caffè e centri commerciali con una superficie di oltre 20.000 metri quadrati.

Sabato a Londra è prevista un’altra grande protesta contro i passaporti vaccinali.

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Macron costretto a rinunciare ai passaporti vaccinali obbligatori per i centri commerciali dopo le proteste a livello nazionale

Regole modificate dopo le manifestazioni di protesta

Il presidente francese Emmanuel Macron è stato costretto a fare marcia indietro sull’imposizione dei passaporti vaccinali obbligatori per l’ingresso nei centri commerciali dopo le proteste a livello nazionale.

Come abbiamo evidenziato la scorsa settimana, l’annuncio di Macron secondo cui sarebbero necessarie prove o vaccinazioni o un test negativo per visitare centri commerciali, ristoranti, bar, ospedali, bar, caffetterie e accedere ai trasporti pubblici ha scatenato manifestazioni immediate.

Ciò è proseguito durante il fine settimana, con circa 114.000 persone che hanno partecipato alle proteste nelle principali città come Nantes, dove la polizia ha nuovamente utilizzato i gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

“A Lione, la polizia ha arrestato nove manifestanti mentre a Lans-en-Vercors, sabato mattina, è stato perquisito un centro di vaccinazione”, riporta l’Express.

Le scene hanno spinto Macron a tornare indietro almeno in parte sulle misure, con i pass COVID ora richiesti solo per i centri commerciali con una superficie di oltre 20.000 metri quadrati.

“I leader aziendali sono preoccupati e voglio rassicurarli: mostreremo comprensione”, ha detto ai media il ministro delle finanze Bruno Le Maire.

Come abbiamo precedentemente documentato, in base alla legge draconiana, le persone in Francia che entrano in un bar o ristorante senza un pass COVID rischiano 6 mesi di carcere, mentre gli imprenditori che non controllano il loro stato rischiano una pena detentiva di 1 anno e una multa di 45.000 euro.

Come nel Regno Unito, dove i passaporti vaccinali diventeranno obbligatori per i locali notturni, i locali più grandi e potenzialmente anche i pub, si sta creando un apartheid medico a due livelli in base al quale coloro che non prendono il vaccino rimarranno de facto sotto lockdown a tempo indeterminato.

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