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L’ex arcivescovo di Canterbury paragona Greta Thunberg ad un profeta biblico

Paragona l’attivista per il clima al profeta Geremia

L’ex arcivescovo di Canterbury Sir Rowan Williams ha paragonato l’attivista svedese dei cambiamenti climatici Greta Thunberg ai profeti biblici.

Sì davvero.

Durante una discussione sul tema della vita profetica al festival ecumenico Korsvei a Seljord, in Norvegia, Williams ha parlato della Thunberg in termini che non sarebbero fuori luogo quando si descrive Gesù Cristo.

“Dio ha portato tra noi un profeta, Greta Thunberg in un modo che nessuno poteva prevedere. Ha detto cose che nessun altro avrebbe potuto dire. Grazie a Dio per lei!”, ha detto.

Williams ha continuato a confrontare la Thunberg con il profeta Geremia, affermando che era arrivata come una forza per parlare alle nazioni e rappresentava “un ottimo esempio di voce profetica”.

Un altro partecipante all’evento, Simon Korsmoe, ha affermato che il confronto era accurato perché “Geremia non è stato accettato perché ha parlato chiaramente dal Signore contro i poteri forti. Il potere terreno e la purezza spirituale sono spesso in conflitto”.

L’idea che Thunberg stia parlando “contro i poteri forti” è completamente ridicola, dato che la sua retorica di comando e controllo è supportata e amplificata da ogni grande governo, società, media mainstream e istituzione culturale in Occidente.

Questa non è affatto la prima volta che Thunberg è stata deificata.

Nel 2019, la Chiesa di Svezia ha suonato le campane in tutta la città di Malmö a sostegno di Greta Thunberg e del suo sciopero per il clima.

L’anno precedente, la stessa istituzione ha salutato l’attivista come “successore di Gesù”.

In realtà, Thunberg è semplicemente un portavoce vuoto per i suoi genitori attivisti.

Questo è stato sottolineato durante una conferenza stampa l’anno scorso, quando non era in grado di rispondere a una semplice domanda senza leggere un copione.

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Extinction Rebellion – Un movimento rabbioso e invidioso che non ha studiato la storia (approvato da governi e social media)

“QUESTA È UN ‘EMERGENZA. La vita sulla Terra è in crisi. Il nostro clima sta cambiando più velocemente di quanto previsto dagli scienziati e la posta in gioco è alta. Perdita di biodiversità. Raccolti scarsi. Collasso sociale ed ecologico. Estinzione di massa. Stiamo esaurendo il tempo e i nostri governi non sono riusciti ad agire. Extinction Rebellion è stata costituita per risolvere questo problema”.

Questa previsione catastrofica assale il lettore quando visitia https://rebellion.global.

Fino al XX secolo visioni così orribili, inquietanti e tetre sono state evocate da individui che l’uomo moderno è incline a chiamare fanatici religiosi, fondamentalisti religiosi o – più scientificamente – squilibrati mentali. È come nel Medioevo, irto di predicatori itineranti, che avrebbero spaventato a morte i loro ascoltatori, invitandoli a pentirsi e a sistemare le loro vite. Non è affatto diverso da oggi. I moralizzatori di oggi hanno semplicemente cambiato la religione. Non è più l’inferno immaginario – la morte spirituale – ma l’estinzione di ogni vita; non è più salvezza eterna ma la comoda esistenza qui e ora; non è più Satana e i suoi diavoli ma la tecnologia e i governi; non è più Dio e i suoi angeli, ma l’umanità nelle sue molteplici manifestazioni come “etnia, razza, classe, genere, identità di genere, genere percepito, sessualità, età, reddito, capacità, istruzione, aspetto, stato di immigrazione, credo o non credo”; non è più peccato morale ma inquinamento dell’ambiente; non più vita virtuosa ma vita dedicata all’ecologia; non più l’ira di Dio, ma l’ira della natura; non più Madre di Dio ma Madre Terra.

I crociati del 21° secolo, che operano in 75 paesi e formano 568 gruppi locali presenti su Instagram, Twitter, Facebook e YouTube, chiedono in modo aggressivo ai governi:

  1. DI DIRE LA VERITÀ ovvero dichiarare un’emergenza climatica ed ecologica;
  2. DI AGIRE ORA, ovvero arrestare la perdita di biodiversità e ridurre le emissioni di gas serra a zero entro il 2025; e
  3. DI ANDARE OLTRE LA POLITICA, ovvero creare ed essere guidati dalle decisioni di un’Assemblea dei cittadini sul clima e sulla giustizia ecologica.

Whoooooo!

Zero emissioni nette di gas serra in soli quattro anni! Clima e giustizia ecologica! Cosa significa quest’ultimo punto? Un’equa distribuzione delle precipitazioni e dell temperature in tutto il mondo? Wow!

Quando leggiamo di più, apprendiamo che la strategia del movimento XR mira a salvaguardare “un mondo adatto alle prossime 7 generazioni in cui vivere”. Una domanda abbastanza modesta. Perché sette in primo luogo? Perché solo sette? Da dove il numero? Ha qualcosa a che fare con la numerologia?

“Lo sviluppo dell’ecosistema riunisce diversi movimenti per lavorare in modo autonomo e collettivo attorno a un punto di leva focale. Attraverso la nostra rete e il nostro portafoglio, identifichiamo movimenti emergenti ed efficaci per aumentare la visibilità dei movimenti, incoraggiare la collaborazione e connettere finanziatori, movimenti e stakeholder più ampi”

(da https://www.climate2025.org/).

Tutto è sommerso da un amore travolgente – per non dire nauseabondo – che permette agli attivisti di XR di “abbracciare il cambiamento che crea unità nella diversità (…) per rimettere a posto le relazioni (…) [per] evitare le trappole interpersonali (…) essere compassionevoli quando vengono commessi errori (…) [per] cercare modi per connettersi e capire (…) ascoltare quelli di noi che provengono da gruppi le cui voci tendono a essere messe a tacere”.

Whoooooo!

Il chiacchiericcio del movimento XR

Se sei abbastanza determinato da leggere queste e simili eiaculazioni, puoi raccogliere qualche informazione illuminante qua e là. Eccole.

[1] Il movimento Extinction Rebellion è fiducioso nella sua capacità di cambiare il futuro. Citano esperti i quali sostengono che è sufficiente che ci sia il 3,5% dei membri impegnati di una società per farsi carico del corso della storia.

[2] Questo 3,5% sarà organizzato in assemblee di cittadini (un tempo alle latitudini nord-orientali tali strutture erano conosciute come soviet che significa consigli) che si occupano di disobbedienza civile – cioè atti di occupazione di strade, blocco di ponti, interruzione di attività e interrompere creativamente il lavoro delle banche che finanziano la crisi climatica, tutto questo unito a “cerimonie e preghiere – il tutto nel tentativo di catturare l’attenzione del governo e dei media.

[3] Le assemblee dei cittadini costituiranno una democrazia partecipativa in cui le decisioni saranno prese collettivamente. Un’assemblea come quella potrebbe comprendere “una madre di tre figli dell’est del paese, uno studente universitario adolescente di un gruppo di minoranza etnica e un ufficiale di polizia in pensione del nord” che “delibera e consegna le sue raccomandazioni al governo”.

[4] L’attuale sistema tossico(!) con la sua gerarchia di – sì, hai indovinato! – razza, classe, genere, sessualità, ecc… devono essere sfidati e “distrutti” perché un mondo del genere è profondamente ingiusto e non sicuro per “quelli che sono in basso in queste gerarchie poiche’ per essere “sicuro per tutti, deve essere sicuro per i più emarginati”, motivo per cui gli attivisti di XR “mirano a vivere in un mondo in cui queste gerarchie non esistono più”.

[5] Il movimento XR denuncia – sorpresa, sorpresa! – il“comportamento discriminatorio, il linguaggio o comportamento che mostra dominazione razziale, sessismo, antisemitismo, islamofobia, omofobia, discriminazione di classe, pregiudizio sull’età e tutte le altre forme di oppressione”. Vogliono “assicurarsi che tutti abbiano una voce e un’influenza”.

[6] Il mondo dei sogni di XR sarà un “mondo sano e bello, dove l’individualità e la creatività sono supportate e dove le persone lavorano insieme, risolvendo problemi e trovando un significato, con coraggio, potere e amore”.

Cosa ne ricaviamo?

[1] Il movimento XR si presenta come anti-governativo, ma non lo è. Tutti i governi sono servizievoli e obbedienti nei loro rapporti con XR e includono la maggior parte delle suddette richieste nei loro programmi politici. Ministri e Primi Ministri ascoltano obbedientemente e docilmente Greta Thunberg. Le organizzazioni anti-governative sono organizzazioni patriottiche o di identità bianca. Se iniziano l’azione, i governi intervengono con tutta la durezza, li reprimono e risolvono il problema una volta per tutte. A proposito, i movimenti di identità patriottica o bianca sono banditi da Instagram, Twitter, Facebook e YouTube. Al contrario, i movimenti XR sono tollerati e desiderati, data la buona stampa e la pubblicità. Sono oltre ogni ombra di dubbio sotto il controllo di qualcuno.

[2] Gli obiettivi che XR proclama sono politici in tutto e per tutto e assomigliano a un manifesto comunista: è parte del sottoproletariato pieno di invidia e odio, rabbia e confusione, alla ricerca di un significato nella vita, con poca o nessuna educazione.

[3] I membri e i seguaci di XR sono individui deboli di mente che sognano un mondo ideale. La storia ha conosciuto centinaia di progetti simili e le loro disastrose implementazioni, ma poiché gli attivisti di XR non hanno studiato la sotia, non sanno a cosa stanno andando incontro.

[4] Il movimento XR è uno dei tre arieti con cui la civiltà occidentale dell’uomo bianco viene smantellata, fatta a pezzi. Gli altri arieti sono il gender mainstreaming (l’incessante moltiplicazione dei sessi ribattezzata gender e la propaganda della mutevolezza del sesso biologico) e l’antirazzismo (l’affermazione che non ci sono razze e tuttavia che l’uomo bianco e’ razzista di default ).

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Unsettled: Cosa ci dice la scienza del clima, cosa non ci dice e perché è importante

L’8 gennaio 2014, presso la New York University di Brooklyn, si è verificato un evento unico negli annali del riscaldamento globale: quasi otto ore di dibattito strutturato tra tre scienziati del clima che supportano la teoria sul riscaldamento globale causato dall’uomo e tre scienziati del clima che la contestano, moderato da un team di sei importanti fisici dell’American Physical Society (APS) guidato dal Dr. Steven Koonin, un fisico teorico presso la New York University. Il dibattito, ospitato dall’APS, ha rivelato che gli scienziati che sostengono la teoria del cambiamento climatico causato dall’uomo nutrono dubbi e incertezze e ammettono lacune nella scienza del clima, in netto contrasto con il messaggio enfatico di organismi come il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC).

A un certo punto, Koonin ha letto un estratto dal quinto rapporto di valutazione dell’IPCC pubblicato l’anno precedente. Risposte simulate alle forzature con modelli computerizzati – il termine usato dagli scienziati del clima per i cambiamenti dei flussi di energia in entrata e in uscita dal sistema climatico, come cambiamenti nella radiazione solare, eruzioni vulcaniche e cambiamenti nelle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera – ” possono essere ridimensionate a piacimento. ” Questo ridimensionamento includeva la forzatura dei gas a effetto serra.

Alcune forzature in alcuni modelli computerizzati dovevano essere ridimensionate perche’ vi sia coerenza tra le simulazioni al computer e le effettive osservazioni climatiche. Ma quando si è trattato di fare proiezioni centennali, su cui i governi fanno affidamento e guidano la politica climatica, i fattori di cui precedentemente abbiamo parlato sono stati rimossi, andando ad aumentare di un 25-30% il livello del riscaldamento nel 2100.

Il successivo dialogo tra Koonin e il dottor William Collins del Lawrence Berkeley National Laboratory – autore principale del capitolo sulla valutazione del modello climatico nel Quinto rapporto di valutazione – ha rivelato qualcosa di più preoccupante e deliberato delle lacune nella conoscenza scientifica:

Dr. Koonin: Ma se il modello vi dice che la risposta alla forzatura è sbagliata del 30 percento, dovreste usare lo stesso fattore del 30 percento quando fate i calcoli su un periodo di cent’anni.

Dr. Collins: Sì. E uno dei motivi per cui non lo stiamo facendo è che non stiamo usando i modelli come [uno] strumento di proiezione statistica.

Dr. Koonin: Come li state usando?

Dr. Collins: Beh, abbiamo preso esattamente gli stessi modelli in cui la forzatura e’ sbagliata e che hanno sbagliato le proiezioni fino al 2100.

Dr. Koonin: Allora, perché mostriamo anche proiezioni su scala centenaria?

Dr. Collins: Beh, voglio dire, fa parte del processo di valutazione dell'[IPCC].

Koonin era insolitamente adatto a guidare il seminario sul clima dell’APS. Ha una profonda conoscenza dei modelli informatici, che sono diventati i cavalli di battaglia della scienza del clima. Da giovane, Koonin ha scritto un articolo sulla modellazione al computer della reazione nucleare nelle stelle e ha tenuto un corso di fisica computazionale al Caltech. All’inizio degli anni ’90, è stato coinvolto in un programma che utilizzava i satelliti per misurare l’albedo della Terra, cioè il riflesso della radiazione solare in arrivo nello spazio. Come studente al Caltech alla fine degli anni ’60, gli fu insegnato dal fisico Nobel Richard Feynman e assorbì quella che Koonin chiama “l’assoluta onestà intellettuale” di Feynman.

Diventando il capo scienziato della BP nel 2004, Koonin è entrato a far parte del più ampio ambiente del cambiamento climatico. Gli incarichi includevano la spiegazione della fisica del riscaldamento globale provocato dall’uomo al principe Filippo durante una cena a Buckingham Palace. Nel 2009, Koonin è stato nominato sottosegretario presso il Dipartimento dell’Energia nell’amministrazione Obama.

Il dibattito dell’APS sul clima è stato il punto di svolta nel pensiero di Koonin sul cambiamento climatico e sul consenso alla scienza del clima.

“Ho iniziato credendo che stessimo lottando per salvare il pianeta dalla catastrofe climatica”, scrive Koonin nel suo nuovo libro, “Unsettled: What Climate Science Tells Us, What It Does not, And Why It Matters“.

“Sono uscito dal seminario APS non solo sorpreso, ma anche scosso dalla consapevolezza che la scienza del clima era molto meno matura di quanto avessi immaginato.”

“Unsettled” è un autorevole manuale sulla scienza del cambiamento climatico che solleva il coperchio sulla “SCIENZA” e trova molte cose che non sono come dovrebbero essere.

“Come scienziato”, scrive Koonin, “ho sentito che la comunità scientifica stava deludendo il pubblico non dicendo tutta la verità chiaramente”.

L’obiettivo di Koonin è quello di rimediare a quel torto.

L’accusa di Koonin contro la “SCIENZA” inizia con la sua dipendenza da modelli di computer inaffidabili. Descrivere utilmente il clima terrestre, scrive Koonin, è “uno dei problemi di simulazione scientifica più impegnativi”. I modelli dividono l’atmosfera in scatole a forma di frittella di circa 100 km di larghezza e un chilometro di profondità. Ma il flusso verso l’alto di energia dalle nuvole temporalesche tropicali, che è più di trenta volte più grande di quello delle influenze umane, si verifica su scale più piccole rispetto alle scatole programmate. Ciò costringe i modellisti del clima a fare ipotesi su ciò che accade all’interno di quelle scatole. Come confessa un modellista, “è una vera sfida modellare ciò che non capiamo”.

Inevitabilmente, questo lascia un ampio spazio alle opinioni e preferenze soggettive dei modellatori. Una domanda chiave che i modelli climatici dovrebbero risolvere è stimare la sensibilità climatica all’equilibrio dell’anidride carbonica (ECS), che mira a dirci di quanto le temperature aumentano da un raddoppio dell’anidride carbonica nell’atmosfera. Eppure nel 2020, i modellatori climatici dell’Istituto Max Planck tedesco hanno ammesso di aver messo a punto il loro modello mirando a un ECS di circa 3 ° centigradi.

Evidentemente, le proiezioni del computer non possono essere testate contro un futuro che deve ancora accadere, ma possono essere testate contro i climi presenti e passati. I modelli climatici non possono nemmeno essere d’accordo su quale sia l’attuale temperatura media globale. “Una caratteristica particolarmente sconcertante è che la temperatura superficiale globale media simulata “, osserva Koonin,” varia tra i modelli di circa 3 ° C, tre volte maggiore del valore osservato del riscaldamento del ventesimo secolo che pretendono di descrivere e spiegare “.

Un’altra caratteristica imbarazzante dei modelli climatici riguarda il primo dei due riscaldamenti del ventesimo secolo dal 1910 al 1940, quando le influenze umane erano molto più ridotte. In media, i modelli danno un tasso di riscaldamento di circa la metà di ciò che è stato effettivamente osservato. “Il fatto che i modelli non siano in grado di riprodurre il passato è una grande bandiera rossa: erode la fiducia nelle loro proiezioni dei climi futuri”. Né è rassicurante che per gli anni successivi al 1960, l’ultima generazione di modelli climatici mostri una diffusione più ampia e una maggiore incertezza rispetto a quelle precedenti, il che implica che, lungi dall’avanzare, la “SCIENZA” è andato indietro. Non è così che la scienza dovrebbe funzionare.

La seconda parte dell’accusa di Koonin riguarda la distorsione, il travisamento e l’errata caratterizzazione dei dati climatici per supportare una narrazione del catastrofismo climatico basata sulla crescente frequenza di eventi meteorologici estremi. Ad esempio, Koonin prende un’affermazione “sorprendentemente fuorviante” e un grafico associato nel Rapporto speciale sulle scienze del clima del 2017 del governo degli Stati Uniti secondo cui il numero di record di alta temperatura stabiliti negli ultimi due decenni supera di gran lunga il numero di record di bassa temperatura in tutti i 48 Stati americani continentali e contigui. Koonin dimostra che il forte aumento dei picchi di temperatura negli ultimi due decenni è un artefatto di una metodologia scelta per fuorviare. Dopo aver rieseguito i dati, le temperature piu’ alte sono prevalenti negli anni ’30, ma non vi è alcuna tendenza significativa nei 120 anni di osservazioni a partire dal 1895, o addirittura dal 1980, quando le influenze umane sul clima crebbero fortemente. Al contrario, il numero di temperature fredde record è diminuito nel corso di oltre un secolo, con una tendenza in accelerazione dopo il 1985.

Nota Koonin, “le temperature estreme negli Stati Uniti contigui sono diventate meno comuni e in qualche modo più miti dalla fine del XIX secolo”. Allo stesso modo, un messaggio chiave nel National Climate Assessment 2014 di una tendenza al rialzo della frequenza e dell’intensità degli uragani, ripetuto nella valutazione del 2017, è contraddetto 728 pagine dopo da una dichiarazione sepolta in un’appendice che afferma che non c’è stata una tendenza significativa nel numero di cicloni tropicali.

Ciò potrebbe sorprendere molti politici.

“Negli ultimi trent’anni, l’incidenza dei disastri naturali è aumentata notevolmente”, ha affermato falsamente il mese scorso il segretario al Tesoro Janet Yellen in un discorso a sostegno del pacchetto infrastrutturale dell’amministrazione Biden. “Ora siamo in una situazione in cui il cambiamento climatico è un rischio esistenziale per la nostra economia e stile di vita futuri”, ha affermato.

Il sacrificio della verità scientifica sotto forma di dati empirici oggettivi per il bene di una narrativa climatica catastrofista è evidente. Come Koonin riassume il caso:

“Anche se le influenze umane sono quintuplicate dal 1950 e il globo si è riscaldato modestamente, i fenomeni meteorologici più gravi rimangono entro la variabilità del passato. Le proiezioni dei futuri eventi climatici e meteorologici si basano su modelli dimostrabilmente inadatti allo scopo “.

Koonin ha anche parole taglienti per il lato politico del consenso sui cambiamenti climatici, che afferma che sebbene il cambiamento climatico sia una minaccia esistenziale, risolverlo decarbonizzando totalmente la società è semplice e relativamente indolore.

“Due decenni fa, quando ero nel settore privato”, scrive Koonin, “ho imparato a dire che l’obiettivo di stabilizzare le influenze umane sul clima era ‘una sfida’, mentre al governo se ne parlava come ‘un’opportunità.” Ora, tornato al mondo accademico, posso chiamarlo apertamente ‘un’impossibilità pratica’”.

A differenza di molti scienziati e della maggior parte dei politici, Koonin mostra una sicura comprensione della divisione tra nazioni sviluppate e in via di sviluppo, per le quali la decarbonizzazione è un bene di lusso che non possono permettersi. La fessura risale ai primi giorni del processo climatico delle Nazioni Unite alla fine degli anni ’80. In effetti, è per questo che le nazioni in via di sviluppo hanno insistito sulla rotta delle Nazioni Unite rispetto a quella intergovernativa che ha prodotto il Protocollo di Montreal del 1987 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono.

“Il miglioramento economico della maggior parte dell’umanità nei prossimi decenni determinerà la domanda di energia in modo ancora più forte della crescita della popolazione”, afferma Koonin.

“Chi pagherà il mondo in via di sviluppo per non emettere? Ho posto questa semplice domanda a molte persone per più di quindici anni e non ho ancora sentito una risposta convincente “.

La parte più inquietante di “Unsettled” riguarda la scienza e il ruolo degli scienziati.

“La scienza è una delle pochissime attività umane – forse l’unica – in cui gli errori vengono sistematicamente criticati e abbastanza spesso, col tempo, corretti “, scrisse Karl Popper quasi sei decenni fa.

Questa condizione non riguarda la scienza del clima, dove gli errori sono incorporati in una narrativa politica e le critiche sono soppresse. In un recente saggio, il filosofo Matthew B. Crawford osserva che l’orgoglio della scienza come mezzo per generare conoscenza – a differenza della religione – deve essere falsificabile. Ciò cambia quando la scienza è costretta a svolgere il proprio compito come autorità per assolvere i politici dalla responsabilità di giustificare le loro scelte politiche (“dice la scienza”, ci viene ripetutamente detto). “Eppure che tipo di autorità sarebbe quella che insiste che la propria comprensione della realtà sia puramente provvisoria?” chiede Crawford. “Affinché l’autorità sia veramente autorevole, deve rivendicare un monopolio epistemico di qualche tipo, sia della conoscenza sacerdotale che scientifica.”

All’inizio di “Unsettled”, l’assioma di assoluta onestà intellettuale di Feynman è in contrasto con il “doppio legame etico” dello scienziato del clima Stephen Schneider. Da un lato, gli scienziati sono eticamente vincolati dal metodo scientifico a dire la verità. Dall’altro, sono esseri umani che vogliono ridurre il rischio di cambiamenti climatici potenzialmente disastrosi.

“Ognuno di noi deve decidere quale sia il giusto equilibrio tra essere efficaci ed essere onesti”, ha detto Schneider.

“Essere efficaci” aiuta a spiegare la pressione sugli scienziati del clima affinché si conformino alla Scienza e l’emergere di un monopolio della conoscenza della scienza del clima. La sua funzione è, come dice Crawford, la fabbricazione di un prodotto – la legittimità politica – che, a sua volta, richiede che le opinioni concorrenti siano delegittimate e cacciate dal discorso pubblico attraverso l’applicazione di una “moratoria sul porre domande”. Questo vede i guardiani dei climatologi decidere chi può e non può decidere sulla scienza del clima. “Per favore, salvaci dai fisici in pensione che pensano di essere più intelligenti e più saggi di chiunque altro nella scienza del clima”, ha twittato Gavin Schmidt, consulente climatico senior della NASA, su Koonin e il suo libro. “Sono d’accordo praticamente con tutto ciò che hai scritto”, dice a Koonin un presidente di un dipartimento di scienze della terra dell’università, “ma non oso dirlo in pubblico”. Un altro scienziato critica Koonin per aver dato munizioni ai “negazionisti”, e un terzo scrive un editoriale esortando la New York University a riconsiderare la posizione di Koonin lì. Facebook ha soppresso una recensione del “Wall Street Journal” di “Unsettled”. Allo stesso modo, “Unsettled” rimane non recensito dal “New York Times”, dal “Washington Post” (sebbene contenga un editoriale di Marc Thiessen basato su un’intervista con Koonin) e da altri quotidiani, che preferirebbero trattare il clima ragionato di Koonin dissenso come se non esistesse.

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Neovitruvian

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Greta Thunberg dimostra ancora una volta la sua ignoranza

Era inevitabile che la guerriera del cambiamento climatico, Greta Thunberg avrebbe twittato riguardo un’enorme lastra di ghiaccio delle dimensioni di Maiorca, una delle isole Baleari spagnole nel Mediterraneo, che si e’ staccata da una piattaforma di ghiaccio antartica ed è stata avvistata dai satelliti questa settimana.

L’unico motivo per cui la Thunberg si e’ interessata ad un argomento del genere è che l’iceberg a forma di dito ha una dimensione di circa 1,668 miglia quadrate ed è stato dichiarato il più grande iceberg del mondo. Ciò le consente di amplificare la sua lotta contro il cambiamento climatico e a focalizzare il suo seguito su Twitter sul fatto che e’ NECESSARIO AGIRE ORA!!!

Chiamato A-76, l’iceberg si è rotto dalla piattaforma di ghiaccio Ronne nel Mare di Weddell all’inizio di questa settimana, secondo l’Agenzia spaziale europea.

Tuttavia, Alex Brisbourne, un glaciologo del British Antarctic Survey, citato da New Scientist, ha detto che l’area in cui A-76 si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio Ronne in Antartide “non è un’area che sta subendo alcun cambiamento significativo a causa del riscaldamento globale. Fa parte di un ciclo naturale “.

Whoops, Thunberg … Quindi la scienza dice che non e’ colpa del cambiamento climatico??

Per quanto riguarda la traiettoria, non si sa dove potrebbe essere diretto l’A-76. L’anno scorso, abbiamo notato che A-68 era diretto verso l’isola della Georgia del Sud, ma alla fine si è disintegrato.

Anche i seguaci della Thunberg le hanno fatto notare che si stava sbagliando:

“Ho grande rispetto per te @GretaThunberg e per quello che stai facendo, ma a volte rischi di allontanarti dalla causa fornendo informazioni errate. Come ha notato Tim e secondo la scienza non è un fenomeno correlato al cambiamento climatico” ha detto un utente di Twitter.

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Le previsioni della BBC sul cambiamento climatico che distruggerà lo sport entro il 2050 si uniscono alla ricca tradizione di fallimentari avvertimenti sull’imminente eco-catastrofe

Campi da calcio allagati, campi da tennis bruciati, niente più Olimpiadi invernali e la fine dello sport all’aria aperta come lo conosciamo. Se questo spaventoso futuro immaginifico suona come fear porni inutile e inventato, è perché lo è.

“Sport 2050” è l’ultimo tentativo della BBC di aumentare i livelli di paura dei suoi telespettatori, utilizzando notizie sportive fittizie dell’anno 2050 per dimostrare quanto seriamente il cambiamento climatico minacci presumibilmente di avere un impatto sul mondo sportivo. Sottolineando il suo effetto sullo sport, la BBC afferma di sperare di raggiungere “lettori che altrimenti non si sarebbero impegnati con la scienza, o con le notizie sul cambiamento climatico”.

Tra un eccesso di video pieni di sventure rilasciati lunedì c’è un reportage sportivo fittizio che mostra un mondo in subbuglio. La “pioggia torrenziale” ha fatto chiudere i campi da calcio in Inghilterra, il caldo e gli incendi hanno rinviato gli Australian Open e le Olimpiadi invernali di Chamonix sono state cancellate, a causa della mancanza di neve nella stazione sciistica francese.

Inoltre, la BBC prevede partite di calcio della Coppa del Mondo più brevi, con i fan autorizzati a partecipare solo se hanno viaggiato in modo “sostenibile” per arrivarci. Curiosamente, le auto elettriche sono considerate sostenibili, presumibilmente l’impatto ambientale dell’estrazione di cobalto e litio per alimentare questi veicoli non conta.

Ma il messaggio implicito della BBC è chiaro: ignora le contraddizioni, compra la Tesla, mangia gli insetti, spara al tuo cane e smetti di riprodurti, tutto in nome del salvataggio dei tuoi amati giochi sportivi.

Ora, “Sport 2050” non spinge esplicitamente queste soluzioni, ma non è necessario. I media e il sistema usano una duplice strategia per imporre alle masse una politica climatica impopolare: spaventare la plebe con previsioni di “esperti” scientifici, quindi offrire le ripugnanti “soluzioni” sopra citate. Non sceglieresti di mangiare una ciotola di cicale, ma quando l’élite ambientalista minaccia di portarti via il tuo sport, beh, potresti essere più propenso all’idea.

Mettendo tutto da parte, quanto è realistica la rappresentazione del 2050 della BBC? Discutere la scienza molto instabile del cambiamento climatico riempirebbe volumi, ma sulla base delle predizioni passate dei cosiddetti “esperti”, la BBC sta probabilmente vendendo pura finzione.

Ecco quattro volte che gli eco-esperti hanno sbagliato in modo spettacolare:

“IL GHIACCIO ARTICO SPAZZERA’ VIA IL CANADA”
Prima che il “riscaldamento globale” fosse in voga, il raffreddamento globale era di gran moda. Secondo il Chicago Tribune nel 1923, il professor Herbert Gregory della Yale University disse al Pan-Pacific Science Congress che presto il ghiaccio artico si sarebbe insinuato a sud, rendendo il Canada e gran parte del Nord America inabitabili. Gregory non fu nemmeno il primo scienziato a prevedere un’apocalisse di ghiaccio. Il New York Times nel 1912 citò gli avvertimenti scientifici di una nuova era glaciale, e nel lontano 1895 avvertì che “i geologi pensano che il mondo possa essere di fronte ad una nuova era glaciale”.

A quasi 100 anni dall’avvertimento di Gregory, il Canada esiste e il New York Times e persone simili hanno consegnato l’idea di un pianeta che si raffredda ad un luogo recondito della loro memoria.

“IL DOTTOR DESTINO DICE CHE L’INGHILTERRA NON ESISTERA’ PIU’ NEL 2000”
Sebbene i discorsi su una nuova era glaciale siano persistiti per tutto il 20 ° secolo (Time Magazine ha utilmente informato i lettori “come sopravvivere all’imminente era glaciale” nel 1977), un uomo ha svolto un ruolo fondamentale nel spostare la discussione su come moriremo tutti di caldo.

Il suo nome era Paul R. Ehrlich, un biologo e sostenitore della riduzione della popolazione. “Negli anni ’70 il mondo subirà carestie. Centinaia di milioni di persone moriranno di fame nonostante tutti i programmi di emergenza intrapresi ora “, scrisse nel ‘The Population Bomb‘ del 1968. Nella Giornata inaugurale della Terra nel 1970, Ehrlich proclamò che “in 10 anni tutta la vita animale piu’ importante negli oceani si estinguerà.” Presumibilmente ridacchiò di gioia quando scrisse quell’anno che quattro miliardi di persone sarebbero morte nella “Grande Moria” della metà degli anni ’80.

Nel 1971, profetizzò che “entro il 2000 il Regno Unito sarà semplicemente un piccolo gruppo di isole impoverite, abitato da circa 70 milioni di persone affamate … scommetto che l’Inghilterra non esisterà nel anno 2000. “

Le previsioni di Ehrlich fanno sembrare allegre le grida strazianti di Greta Thunberg, e nonostante sia stato ripetutamente smentito, è ancora in giro, chiedendo nel 2008 al governo degli Stati Uniti di imporre un limite in stile cinese alle dimensioni della famiglia.

AL GORE AVVERTE CHE IL GHIACCIO STA DIMINUENDO, AUMENTA INVECE
Il candidato alla presidenza e allarmista climatico di successo Al Gore ha reso nuovamente mainstream l’ambientalismo con l’uscita di “An Inconvenient Truth” nel 2006. Gore ha trascorso i due anni successivi suggerendo che le calotte polari del Polo Nord potrebbero scomparire entro il 2013, uno scenario che ha avvertito in un film porterebbe centinaia di milioni di persone a diventare rifugiati.

Non è mai stato chiaro come Gore sia arrivato al 2013 come data del giorno del giudizio. In una conferenza del 2009 a Copenaghen, lo ha attribuito ad “alcuni dei modelli” studiati da un ricercatore presso la Naval Postgraduate School. Dopo la conferenza, il ricercatore in questione ha contestato le affermazioni di Gore e l’ufficio di Gore ha definito la data uno “ballpark”.

Nel 2014, la calotta glaciale del Polo Nord era cresciuta di 1,75 milioni di chilometri quadrati, un’area delle dimensioni dell’Alaska. L’estensione del ghiaccio marino artico è diminuita da allora, ma è ancora nella media dal 1981 al 2010.

MAD MAX NEL MIDWEST
In “Dead Heat” degli anni ’90, il geoscienziato di Princeton Michael Oppenheimer e l’attivista Robert Boyle predissero che entro il 1995 l’effetto serra avrebbe riscaldato il Nord America e l’Eurasia a tal punto che sarebbero seguiti siccità, fallimento dei raccolti e rivolte alimentari.

“[Entro il 1996] il fiume Platte del Nebraska sarebbe asciutto.”

Dopo che le loro previsioni inevitabilmente non si sono avverate, Oppenheimer è rimasto della sua opinione. “Nel complesso, mi atterrei a queste previsioni … come se almeno in generale si fossero effettivamente avverate”, ha detto a Fox News nel 2010.

Non si avverarono per nulla, secondo la NASA, le precipitazioni in realtà aumentarono leggermente durante la fine del XX secolo.

Come la maggior parte dei predicatori millenaristi, i profeti del destino climatico raramente ammettono di aver sbagliato. Al contrario, rivedono le loro previsioni, stabiliscono una nuova data e ricominciano il ciclo della paura. La previsione del 2019 della rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez che “il mondo finirà tra 12 anni” (che in seguito ha difeso come “sarcasmo”), gli avvertimenti di Extinction Rebellion che “miliardi moriranno” e le lacrime di Greta Thunberg che incolpa i leader mondiali di aver innescato un “estinzione di massa” sono tutte costruite su una ricca tradizione di narrativa speculativa sul clima.

Ora, i nostri leader hanno promesso di agire. Joe Biden si è impegnato a mettere gli Stati Uniti sulla buona strada per un 2050 senza combustibili fossili, i leader europei hanno promesso di vietare la vendita di veicoli a benzina e diesel entro il 2030. Le tasse sul carbonio, le restrizioni sulla carne e i lockdown climatici sono tutti seriamente discussi come questioni politiche.

Quando le comodità che dai per scontate verranno alla fine eliminate per legge, faresti meglio a sperare che per qualche miracolo gli eco-allarmisti abbiano azzeccato la predizione sta volta.

Fonte

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Un mondo di ignoranti e cosa farci a riguardo

Uno spettro infesta il mondo occidentale, lo spettro di una comprensione grossolana e sbagliata del mondo.

I bambini britannici hanno incubi sul clima. La metà degli intervistati francesi ritiene probabile che il cambiamento climatico causerà “l’estinzione della razza umana“. Gli insegnanti americani coccolano gli studenti che hanno attacchi di panico quando incendi imperversano da qualche parte sul pianeta. L’eco-ansia ha chiaramente attanagliato il mondo occidentale, ma quel che è peggio è che la maggior parte delle persone ha una visione triste di tutto il progresso dell’umanità, non solo del cambiamento climatico.

Poiché i cambiamenti lenti non vengono notati e poiché gli esseri umani usano scorciatoie mentali per capire il mondo, ci ritroviamo con una visione grossolana ci cio’ che in realta’ e’. Il compianto Hans Rosling, il professore svedese di salute internazionale che la maggior parte di noi conosce per i suoi video su YouTube (quelli che spiegano il progresso del mondo con bolle e blocchi giganti), ha dedicato la sua vita a dissipare queste percezioni errate. Lo scrive la Gapminder Foundation che ora porta avanti la sua eredità

“I nostri sondaggi sull’ignoranza hanno dimostrato che il grande pubblico è fuorviato su molti fatti globali di base. Esistono statistiche globali affidabili per quasi ogni aspetto dello sviluppo globale, ma questi numeri non vengono trasformati in una comprensione popolare perché l’uso e l’insegnamento delle statistiche è ancora troppo difficile “.

Gapminder pone regolarmente 12 domande (a volte con una tredicesima domanda sulle temperature globali, che la maggior parte delle persone tende ad avere ragione) sui cambiamenti fondamentali, non controversi, nello sviluppo globale – domande a scelta multipla su cose come il cambiamento demografico, quante ragazze nei paesi poveri finiscono scuola elementare e cosa è successo alla povertà estrema negli ultimi vent’anni.

I risultati sono terribili, ma non è una questione di ignoranza. Se le persone non lo sapessero veramente, solo per caso sceglierebbero la risposta giusta un terzo delle volte: questa è la soglia dello scimpanzé. Invece, l’umano medio ottiene 2,2 risposte giuste. I risultati di alcune domande, come l’aspettativa di vita globale (50, 60 o 70 anni?), Dovrebbero spaventarci più di qualsiasi triste visione del cambiamento climatico. Essendo più che raddoppiati dal 1900, i miglioramenti globali negli ultimi quarant’anni sembrano essere stati tralasciati delle persone intelligenti. Di studenti e docenti delle migliori università, meno di uno su cinque riesce a rispondere in maniera corretta – anche i premi Nobel hanno prestazioni inferiori agli scimpanzé. I gruppi con i risultati peggiori sono stati i sindacalisti svedesi (il 10% ha risposto correttamente) e gli insegnanti norvegesi (il 7% ha ragione). In una lezione memorabile, Rosling ha esclamato animatamente “Cosa diavolo state insegnando ai bambini?!”

In questa ultima frase sta gran parte del problema della nostra continua disinformazione sul mondo.

I media ci inondano con un flusso costante di catastrofi, mentre trascura i grandi non-eventi del mondo. Quando i super cicloni uccidono 128 persone invece di centinaia di migliaia, non ne sentiamo nemmeno parlare. Quando centinaia di migliaia di persone vengono sollevate dalla povertà estrema ogni giorno, non se ne sente parola. Il risultato è, osserva Gapminder, che “le persone finiscono per rimanere convinti di fatti obsoleti che hanno imparato a scuola (incluse conoscenze che spesso erano obsolete gia’ quando sono state acquisite a scuola)”.

Abbracciare l’idea che le cose migliorino gradualmente, non vanno peggio, man mano che risolviamo più problemi, inventiamo cose migliori e portiamo più persone nel mercato globale. Il ritorno di una mentalità così ottimista (Rosling preferisce “possibilista”) non richiede altro che accettare che “i fatti sono migliori dei miti, specialmente per capire il mondo”.

Non disinformare
Dire che il mondo sta migliorando non significa essere compiacenti dei suoi problemi. Non è essere naive a riguardo del futuro o credere che tutto andra’ per il meglio. È semplicemente dire che nel tempo, il mondo migliora. Il progresso si guadagna lavorando duramente; che è un processo graduale, con profonde radici strutturali e storiche; Non dobbiamo inoltre spaventare i bambini.

Nessuno ha detto a questi ragazzi che gli incendi ora distruggono un’area minore di prima e le foreste in California hanno bruciato molto di più prima dell’arrivo degli europei. I decessi causati da disastri naturali, quelli come tempeste, uragani e inondazioni che di solito associamo al peggioramento del cambiamento climatico, sono notevolmente diminuiti, anche se siamo molte più persone sul pianeta. La mortalità infantile sta diminuendo ovunque nel mondo e produciamo più cibo di quanto ne abbiamo mai avuto. Nessuna di queste tendenze sta per interrompersi, invertire e annullare improvvisamente.

Qual è lo scopo di studiare quando il mondo sta crollando intorno a noi?
Questo è un punto che molti scolari hanno sollevato, Greta Thunberg forse in modo più prominente. Il mondo si sta dirigendo verso un urgente disastro climatico, quindi perché dovrebbero studiare per un futuro che non avranno?

Una delle ragioni sarebbe imparare che il mondo non sta collassando, che le cose stanno migliorando, anche se la copertura della pandemia e l’allarmismo sui cambiamenti climatici sembrano suggerire il contrario. I disastri sono rapidi e improvvisi; il progresso è lento e conquistato a fatica. Viviamo vite più lunghe, più sane, più sicure, migliori e più appaganti, con un migliore accesso a quasi tutto ciò che puoi immaginare. Finora, l’ingegnosità umana ha superato qualsiasi cosa che un pianeta ostile ci abbia lanciato contro o che una mentalità declinista abbia evocato.

In tutto questo casino, per fortuna, c’è almeno una cosa che puoi fare: insegnare a tuo figlio il progresso effettivo del mondo. Questo è ciò che sta facendo Tony Morley, un compagno di viaggio e un importante sostenitore del progresso: rivolto ai bambini dai 6 ai 12 anni, Morley sta scrivendo un libro sulle forze, le persone e la stupefacente storia di come gli esseri umani sono progrediti e collettivamente hanno migliorato i nostri standard di vita globali.Human Progress for Beginners cerca di:

“Raccontare la drammatica storia della civiltà umana e il percorso frastagliato verso l’alto del miglioramento degli standard di vita negli ultimi 250 anni. Dall’alba della rivoluzione industriale, la civiltà ha registrato il più grande aumento del tenore di vita, della prosperità e del benessere nella storia della nostra specie. […] Human Progress for Beginners racconterà la storia non raccontata del progresso per i giovani lettori in un libro brillante e coinvolgente. “

I capitoli coprono le innovazioni che hanno scosso il nostro mondo: la stampa, la potenza del vapore e i motori a combustione; la storia del tenore di vita, della luce e del cibo; e il progresso dell’alfabetizzazione, della pace e dell’inquinamento.

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Culto della personalita’: Svelata la prima STATUA dedicata a Greta Thunberg in una universita’ nel Regno Unito

Il sindacato degli studenti dice che i soldi sono stati sprecati.

Una statua in bronzo dell’adolescente attivista per il clima Greta Thunberg è stata svelata in un’università del Regno Unito, con i critici che la definiscono un “progetto di vanità”.

L’Università di Winchester ha rivelato con orgoglio la statua “ispiratrice”, sostenendo che fosse la prima scultura a grandezza naturale dell’attivista svedese.

Tuttavia, i critici hanno criticato la statua come indicativa di un culto della personalità, mentre altri si sono fatti delle domande sulle quantità di emissioni di carbonio emesse nella realizzazione della struttura.

Il sindacato studentesco dell’università ha anche espresso opposizione alla statua, che è costata 24.000 sterline, dicendo che i soldi avrebbero potuto essere spesi per cose migliori.

https://twitter.com/UoWNews/status/1376960147021516801?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1376960147021516801%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1&ref_url=https%3A%2F%2Fsummit.news%2F2021%2F03%2F31%2Fgreta-thunberg-statue-unveiled-at-uk-university-labeled-vanity-project%2F

“Siamo nell’anno del Covid, molti studenti non hanno avuto accesso al campus, molti di loro stanno cercando di studiare online e hanno un disperato bisogno di sostegno”, ha detto Megan Ball, presidente della Winchester Student Union.

“Chiediamo all’università di compensare il costo della statua impegnando 23.760 sterline in finanziamenti aggiuntivi per i servizi di supporto agli studenti in tutto il campus”.

“Li esortiamo ad affrontare pubblicamente le questioni critiche che gli studenti stanno evidenziando e fornire una ripartizione trasparente del supporto finanziario aggiuntivo ed esistente”.

Anche la Winchester University e il College Union (UCU) hanno approvato una mozione che descrive la statua come un “progetto di vanità”, sottolineando che l’università aveva sofferto per diversi anni di austerità e perdita di posti di lavoro.

Agli studenti è stato detto in una e-mail che la statua sarebbe diventata un simbolo del suo “impegno a combattere il clima e l’emergenza ecologica”.

Tuttavia, gli utenti di Twitter hanno sottolineato che nel crearla sono state sprecate le emissioni di CO2 che avrebbero potuto andare all’illuminazione delle aule.

Come abbiamo evidenziato in precedenza, un murale di Greta a Edmonton, Alberta, è stato deturpato, con il vandalo che diceva a Thunberg di smetterla di dargli lezioni su come vivere la sua vita.

L’anno scorso, lo storico Niall Ferguson ha criticato le conferenze di Thunberg sui paesi esclusivamente occidentali, chiedendo perché “non la vedo a Pechino o Delhi”.

Il fatto che Greta sia solo un portavoce dei suoi genitori attivisti è stato sottolineato durante una conferenza stampa lo scorso novembre quando non è stata in grado di rispondere a una semplice domanda senza leggere un copione.

Fonte

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Non accetti al 100% la bufala del riscaldamento globale – vieni considerato razzista

Se non accetti la storia del cambiamento climatico, aspettati il peggio.

Sezioni sul cambiamento climatico:
Il clima sta cambiando

La CO2 è la ragione

I politici hanno la soluzione

STA CAMBIANDO
Senza dubbio il clima sta cambiando.

Qualche anno fa e` stata fatta una mossa di ingegneria sociale per cambiare la dicitura “riscaldamento globale” al più politicamente corretto “cambiamento climatico” in modo che nessuno avrebbe potuto ragionevolmente negare che stesse accadendo.

A seconda del periodo, si sta verificando anche il riscaldamento globale. Le domande sono perché e per quanto tempo?

LA CO2 E` LA CAUSA?
Un aumento della CO2 è probabilmente parte della risposta, ma quale parte? E perché il rallentamento rispetto a quanto previsto dai modelli?

Nature.Com discute come dare un senso al rallentamento del riscaldamento dei primi anni 2000.

I modelli climatici non hanno riprodotto (in media) l’andamento della temperatura osservato all’inizio del XXI secolo, nonostante il continuo aumento delle forzanti antropiche. Questa discrepanza ha focalizzato l’attenzione su un avvincente problema scientifico, un problema che merita un esame scientifico.

Tuttavia, supponiamo che i modelli siano corretti e che 1950-1970 e 2002-2014 non siano accaduti.

Supponiamo inoltre che non vi sia stata alcuna manipolazione dei dati da nessuna parte (LOL n.d.r.).

QUANTO VELOCEMENTE STA SALENDO IL LIVELLO DEL MARE?
Si prega di considerare quanto velocemente sta salendo il mare?

Tra il 1900 e il 2016, il livello del mare medio globale è aumentato di 16-21 cm (6,3-8,3 pollici). Dati più precisi raccolti dalle misurazioni radar satellitari rivelano un aumento accelerato di 7,5 cm (3,0 pollici) dal 1993 al 2017, che è una tendenza di circa 30 cm (12 pollici) per secolo.

Supponiamo che il 100% dell’aumento degli oceani sia dovuto non solo alla CO2 ma anche alla CO2 prodotta dall’uomo e di conseguenza gli oceani aumenteranno di un piede nei prossimi 100 anni.

MINACCIA ESISTENZIALE DELLA NOSTRA EPOCA
Il 3 febbraio, ho notato che i cambiamenti climatici sono tra le priorita` nella legislazione di Biden

“È tempo che il Senato assuma un ruolo guida nella lotta contro la minaccia esistenziale del nostro tempo: il clima”, ha detto il leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer.

Presumibilmente, la minaccia esistenziale per l’umanità è l’aumento di 1 piede (30 cm) dell’oceano nei prossimi 100 anni.

PIU` ECONOMICO AFFRONTARLO ORA
Il 28 gennaio, ho notato gli argomenti idiotici di John Kerry per sprecare denaro sul cambiamento climatico

Kerry ha dato la colpa di 4 uragani ai cambiamenti climatici come se gettare qualsiasi somma di denaro sul presunto problema avrebbe fermato gli uragani.

DA DOVE VIENE LA CO2?

Statistiche CO2
Si noti che gli Stati Uniti hanno ridotto la propria impronta di carbonio da 6,13 miliardi di tonnellate nel 2007 a 5,28 miliardi di tonnellate nel 2019.

Nel frattempo, la Cina ha aumentato la sua impronta da 6,86 miliardi di tonnellate nel 2019 a 10,17 miliardi di tonnellate nel 2019.

Nello stesso arco di tempo, la produzione globale è passata da 31,29 miliardi di tonnellate a 36,44 miliardi di tonnellate.

Nel 2007, gli Stati Uniti rappresentavano il 19,6% dell’impronta di carbonio globale totale.

Nel 2019, gli Stati Uniti rappresentavano solo il 14,5% dell’impronta globale totale.

CHERRY PICKING (prendere in considerazione solo i dati che sostengono la tua causa)

Per aver sottolineato che gli Stati Uniti rappresentavano solo il 14,5% dell’impronta globale totale, non solo sono stato accusato di scegliere i dati a mio piacimento ma anche di essere razzista.

Questo e` stato il commento che ha dato il via a tutto: “Mish, per favore modifica il grafico. Non puoi dimostrare che la Cina è un grande inquinatore in qualsiasi modo o forma, perché è razzista”.

Credo fosse sarcasmo ma molti altri sono saltati sulla barca.

Prendi questo commento per esempio.

Ciò che rasenta il razzismo è credere che miliardi di persone in Cina, Africa, Sud America non abbiano il diritto di inquinare alla stessa velocità di quelle che abitano il mondo sviluppato. E ciò che rasenta l’ignoranza intenzionale è ignorare ciò che gli scienziati del clima dicono essere le conseguenze dell’introduzione di così tanta CO2 nell’atmosfera.

IL GREEN NEW DEAL DI AOC
Si prega di ricordare il prezzo del Green New Deal di AOC da $ 51 a $ 93 trilioni rispetto al costo di non fare nulla.

Ecco un altro commento divertente:

Continui a equiparare il costo stimato del Green New Deal con il costo per arrivare a zero emissioni nette. Non è corretto, ci sono un sacco di proposte costose nel Green New Deal che non hanno nulla a che fare con le emissioni di carbonio.

OK. Quale parte del piano di AOC si vuole assegnare al carbonio?

67%? 50%? 33%?

Soluzioni da 90 trilioni di dollari
Nel 2015, Business Insider ha notato che a Davos circola un piano per spendere 90 trilioni di dollari per riprogettare tutte le città in modo che non abbiano bisogno di automobili

La proposta da 90 trilioni di dollari è arrivata dall’ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore, dall’ex presidente del Messico Felipe Calderon e dai loro colleghi della Commissione globale per l’economia e il clima.

Una parola sul consenso scientifico

(Una volta nelle scuole americane si insegnava come combattere il Global Cooling cercando di riscaldare il pianeta)

I POLITICI HANNO LA SOLUZIONE?

Adesso stiamo arrivando al cuore del problema

Rivediamo il punto chiave: nel 2019, gli Stati Uniti rappresentavano solo il 14,5% dell’impronta globale totale.

Domande chiave
Quanti soldi siamo disposti a spendere per ridurre il nostro 14,5% e la diminuzione della percentuale di emissioni di carbonio?

Quanto costerebbe ridurlo della metà in 10 anni?

Supponendo di poterlo dimezzare in 10 anni, cosa farebbe per la produzione totale di carbonio?

Con quale forza induciamo la Cina, l’India e tutte le economie in via di sviluppo del Medio Oriente e dell’Africa a ridurre la loro produzione di carbonio?

Supponendo di raggiungere pacificamente il punto 4 con una sorta di acquisizione economica come il cap-and-trade, qual è il costo per gli Stati Uniti?

E l’inflazione?

Certo, la Cina produce beni per gli Stati Uniti e l’UE, ma vogliamo che finisca? Quando? Perché? Come? Costo?

Cina, India, Africa, ecc. Non hanno il diritto di migliorare i propri standard di vita?

Cosa implicano i punti precedenti sullo standard di vita degli Stati Uniti?

Come diavolo lo paghiamo?

Guardando al futuro nei prossimi 100 anni, gli Stati Uniti rappresentano una parte minore del problema del carbonio.

Non ho ancora sentito i vari AOC, John Kerry, qualsiasi lettore di Mish o chiunque altro rispondere in dettaglio a una qualsiasi delle 10 domande precedenti, e sono sicuro che la serie di domande è incompleta.

Domande finali a tutti coloro che esigono che il governo faccia qualcosa
Che diavolo stai facendo tu nel personale?

La prima cosa che qualcuno può fare in modo proattivo per eliminare la propria impronta di carbonio è smettere di respirare.

Dal momento che sembra un po ‘ poco pratico, la cosa n.2 che si può fare è non avere figli.

Chiunque combatti contro la diffusione del carbonio dovrebbe non avere figli, non mangiare carne, non guidare una macchina, non avere una TV, non ascoltare la radio e in generale starsene in casa e non fare nulla.

Invece, la maggior parte chiede al governo di fare qualcosa. Che cosa?

Fino a quando qualcuno non può stimare un prezzo realistico mentre risponde alle mie 10 domande, perdonami per non essere d’accordo sul fatto che un aumento totale nell’oceano di 3 pollici negli ultimi 20 anni sia la minaccia esistenziale del nostro tempo.

GM eliminerà gradualmente i veicoli a gas entro il 2035, a emissioni zero entro il 2040
Un giorno dopo il ridicolo sproloquio di Kerry, ho notato che GM avrebbe deciso di eliminare gradualmente i veicoli a gas entro il 2035, a emissioni zero entro il 2040.

Supponendo che si creda che la CO2 sia un problema, questo è il modo in cui i problemi vengono risolti.

GM non sta facendo questo per salvare il mondo, lo sta facendo perché le forze di mercato impongono un cambiamento.

Allo stesso modo, l’energia solare entrerà in gioco con il miglioramento della tecnologia di stoccaggio.

Il libero mercato, non le idee populiste, risolverà i problemi del mondo reale.

Domande e risposte sulla geopolitica bonus
D: Cosa è successo quando la Merkel si e` trovata d’accordo con i Verdi e ha eliminato il nucleare?
R: La Germania importa più energia a base di carbone dagli stati vicini ed è più dipendente dalla Russia per il gas naturale.

D: L’eolico e il solare influiranno seriamente sulla crescente domanda energetica della Cina?
A: No

D: Cosa è successo in Francia quando Macron ha introdotto una tassa sul gas per sostenere il movimento dei Verdi?
A: Quanto velocemente dimentichiamo la Rivolta dei Gilet Gialli che è andata avanti per mesi.

La vera minaccia

La “minaccia esistenziale” è rappresentata dai politici che cercano soluzioni da 90 trilioni di dollari a problemi inesistenti.

Fonte

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Neovitruvian

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Un nuovo studio contesta il “fatto” che siamo in emergenza climatica

Non c’è “emergenza climatica”, secondo uno studio per la Global Warming Policy Foundation dello scienziato indipendente Dr Indur Goklany.

Goklany conclude:

• La maggior parte dei fenomeni meteorologici estremi non sono diventati più estremi, più mortali o più distruttivi

• Le prove empiriche contraddicono direttamente le affermazioni secondo cui l’aumento di anidride carbonica ha ridotto il benessere umano. In effetti, il benessere umano non è mai stato così alto

• Quali che siano gli effetti dannosi del riscaldamento e della maggiore anidride carbonica sulle specie e sugli ecosistemi terrestri, il contributo dei combustibili fossili all’aumento della produttività biologica e` stato di molto maggiore. Ciò ha bloccato e invertito la riduzione della perdita di habitat

Il rapporto sarà una lettura estremamente deprimente per tutti gli attivisti ambientali di spicco – dal Papa a Greta Thunberg a Klaus Schwab del Grande Reset – che hanno spinto la narrativa dell ‘”emergenza climatica”. È un articolo di fede per l’élite globalista e per i loro utili idioti nei media, nella politica, negli affari e nell’intrattenimento che il mondo è sulla rotta per il disastro climatico.

Ma il rapporto di Goklany – Impacts of Climate Change: Perception & Reality – afferma che ci sono poche o nessuna prova a sostegno della loro spaventosa narrativa.

Alla fine, Goklany fornisce una tabella, esponendo tutte le affermazioni allarmistiche fatte dai gruppi ambientalisti – confrontandole con la realtà osservata. Solo una delle affermazioni non e` del tutto falsa, secondo lo studio – il clima è diventato leggermente più caldo:

Più giornate calde e meno giornate fredde – Sì

Cicloni / uragani più intensi o frequenti – No

I tornado aumentano e diventano più intensi – No

Inondazioni più frequenti e più intense – No

Siccità più frequenti e intense – No

Aree bruciate da incendi in aumento – No (il picco si e` avuto a meta` del XIX secolo)

Rese di cereali in calo – No (sono triplicate dal 1961)

Forniture alimentari pro capite in diminuzione – No (aumento del 31% dal 1961)

Area di terra e spiagge in diminuzione, isole coralline sommerse – No. (espansione marginale)

Secondo lo studio, nessuna delle affermazioni fatali fatte sul declino del benessere umano e` veritiera.

L’accesso all’acqua pulita è aumentato; la mortalità per “eventi meteorologici estremi” è diminuita del 99% dagli anni ’20; meno persone muoiono per il caldo; i tassi di mortalità per malattie sensibili al clima come la malaria e la diarrea sono diminuiti (dal 1900 i tassi di mortalità per malaria sono diminuiti del 96%); i tassi di fame sono diminuiti; la povertà è diminuita (il PIL pro capite è quadruplicato dal 1950 anche se i livelli di CO2 sono sestuplicati); la speranza di vita è più che raddoppiata dall’inizio dell’industrializzazione; è aumentata l’aspettativa di vita; la disuguaglianza globale è diminuita in termini di reddito, aspettativa di vita e accesso ai servizi moderni; la terra è verde e più produttiva; l’habitat perso per l’agricoltura ha raggiunto il picco a causa delle tecnologie dipendenti dai combustibili fossili.

Sarà difficile per gli attivisti verdi liquidare Goklany come un “negazionista”. Le sue credenziali di esperto di clima sono impeccabili. Era un membro della delegazione degli Stati Uniti che ha istituito l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e ha contribuito a sviluppare il suo primo rapporto di valutazione. Successivamente ha servito come delegato degli Stati Uniti presso l’IPCC e come revisore dell’IPCC.

Goklany ha detto:

Quasi ovunque guardi, il cambiamento climatico sta avendo solo effetti piccoli e spesso positivi. L’impatto di eventi meteorologici estremi – uragani, tornado, inondazioni e siccità – è, semmai, in diminuzione. I danni economici sono diminuiti. I tassi di mortalità per tali eventi sono diminuiti del 99% dagli anni ’20. Le malattie legate al clima sono crollate. E più persone muoiono per il freddo che per il caldo.

Anche l’innalzamento del livello del mare – osannato come l’effetto più dannoso del riscaldamento globale – sembra essere molto meno un problema di quanto si pensi, secondo i risultati dello studio.

Goklany ha detto:

Un recente studio ha dimostrato che la Terra ha effettivamente guadagnato più terra nelle zone costiere negli ultimi 30 anni di quanto abbia perso con l’innalzamento del livello del mare. Ora sappiamo per certo che gli atolli corallini non stanno scomparendo e anche il Bangladesh sta guadagnando più terra.

Nel suo rapporto, Goklany distrugge molti degli shibboleth del movimento verde, inclusa l’idea che i combustibili fossili fanno male al pianeta. Non solo, suggerisce, la loro CO2 ha contribuito all ‘”inverdimento globale” – “contrariamente alla saggezza prevalente, la copertura degli alberi a livello globale è aumentata di oltre 2 milioni di km2 tra il 1982 e il 2016, con un aumento del 7%” – ma forniscono i fertilizzanti e pesticidi che nutrono contemporaneamente il pianeta e riducono la quantità di terra necessaria per l’agricoltura:

Pertanto, i fertilizzanti azotati e la fertilizzazione con anidride carbonica hanno insieme aumentato la produzione alimentare globale del 111%. In altre parole, i combustibili fossili sono responsabili per più della metà della produzione alimentare mondiale. Senza di loro, il cibo sarebbe più scarso e i prezzi più alti (supponendo che tutto il resto, compresa la domanda di cibo, rimanga costante). Per mantenere l’approvvigionamento alimentare, i terreni coltivati ​​dovrebbero più che raddoppiare, fino ad almeno il 26% della superficie terrestre del mondo (ex Antartide). Aggiungendo i pascoli, l’impronta umana sul pianeta aumenterebbe al 51,2 per cento del mondo. In altre parole, i combustibili fossili hanno salvato il 13,8% delle parti del mondo non congelate dalla conversione all’agricoltura.

All’inizio, cita un certo numero di terroristi climatici, incluso il Papa. Secondo il Papa:

Gli effetti dell’inazione globale sono sorprendenti … In tutto il mondo stiamo assistendo a ondate di caldo, siccità, incendi boschivi, inondazioni e altri eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare, emergenze di malattie e ulteriori problemi che sono solo premonizione di cose molto peggiori, a meno che agiamo con urgenza.

Forse è ora che il Papa esamini alcune prove concrete …

Fonte

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Greta Thunberg supporta la finta protesta degli agricoltori indiani

L’attivista climatica adolescente Greta Thunberg ha condiviso un “tool kit” con suggerimenti e spunti di discussione per i sostenitori delle proteste degli agricoltori indiani, alimentando un’ondata di critiche e accuse di aver aiutato un complotto straniero per destabilizzare il paese.

La Thunberg ha pubblicato su Twitter mercoledì un lungo documento – apparentemente creato da attivisti ma la cui origine non è chiara – che delinea i modi per contribuire alle proteste a favore degli agricoltori, inclusi messaggi di borsa e hashtag da diffondere sui social media, nonché consigli sull’organizzazione di raduni. In poche ore, il “toolkit” è stato messo offline dai suoi creatori e sostituito con una versione molto più breve, con la Thunberg che ha notato che il documento precedente era “obsoleto” mentre condivideva la nuova missiva.

I post hanno scatenato una tempesta di polemiche tra gli utenti indiani di Twitter, che hanno accusato l’adolescente di essere parte di una “cospirazione finanziata a livello internazionale” per alimentare le fiamme dei disordini in India.

“Grazie per aver esposto le risorse utilizzate nell’esecuzione di progetti nefandi volti a danneggiare la sovranità, la fraternità e la struttura secolare dell’India”, ha detto un utente.

Alcuni utenti hanno criticato l’adolescente per un altro motivo, suggerendo che la Thunberg avesse invece fornito alle autorità indiane uno “strumento” per screditare le proteste, consentendo loro di affermare che i sostenitori volevano semplicemente “diffamare” il governo.

La protesta è arrivata sulla scia di polemiche simili dopo che la Thunberg e la cantante pop statunitense Rihanna hanno postato martedì a sostegno degli agricoltori indiani, spingendo alcune celebrità locali a rispondere in difesa del governo e dei suoi sforzi per “risolvere” le lamentele in corso.

Le proteste dei contadini sono entrate sotto i riflettori internazionali nelle ultime settimane dopo mesi di manifestazioni prolungate intorno alla periferia della capitale indiana, Nuova Delhi, dove i lavoratori agricoli hanno chiesto l’abrogazione di diverse riforme agricole che aprirebbero il settore a un maggiore coinvolgimento privato. Mentre il governo ha sostenuto che le leggi inietteranno investimenti tanto necessari nel settore agricolo, molti agricoltori locali temono che li lascerebbero a rischio di sfruttamento da parte di grandi aziende senza volto.

Secondo l’India Bread and Equity Foundation, quasi il 60 per cento della popolazione indiana di 1,3 miliardi dipende dall’agricoltura.

Sebbene le precedenti dimostrazioni siano rimaste in gran parte pacifiche, un massiccio attacco di disordini è iniziato a Nuova Delhi alla fine del mese scorso durante la Festa della Repubblica indiana, vedendo migliaia di agricoltori scendere in strada e scontrarsi con la polizia, lasciando almeno un manifestante morto e centinaia di ufficiali e attivisti feriti.

Fonte

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