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Il nuovo team di indagine sull’origine del COVID dell’OMS include UN ALTRO amico di Peter Daszak

Il capo dell’Istituto tedesco di virologia ha precedentemente firmato una lettera in cui dichiarava la nozione della fuoriuscita dal laboratorio una “teoria della cospirazione”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente messo insieme un nuovo team di ricercatori per “indagare” le origini del COVID-19, che riguarda specificamente la teoria della fuoriuscita dal laboratorio, e ha dichiarato che questa volta si eviteranno conflitti di interesse. Tuttavia, uno dei membri principali è uno scienziato che ha firmato la famigerata lettera di Lancet del capo dell’EcoHealth Alliance, Peter Daszak, che ha tentato di debunkare la teoria prima ancora che fosse stata esaminata.

Il Washington Free Beacon osserva che il capo dell’Istituto di virologia tedesco, Christian Drosten, fa parte del nuovo team dell’OMS e che “ha firmato una lettera controversa che respinge l’idea che il virus sia emerso da un laboratorio cinese definendola come una ‘teoria della cospirazione'”.

Come abbiamo notato in precedenza, il governo comunista cinese, insieme a Daszak, ha guidato il corso della patetica “indagine” dell’OMS, che aveva già respinto l’idea della fuoriuscita da laboratorio dopo solo tre ore di visita alla struttura a febbraio.

Inoltre, la Cina si è rifiutata di collaborare con la rinnovata indagine dell’OMS, dichiarando che qualsiasi tentativo di esaminare la teoria della fuoriuscita dal laboratorio va “contro la scienza” e sostenendo, contrariamente all’intelligence statunitense e alle stesse conclusioni dell’OMS, che i lavoratori del laboratorio sono stati ricoverati in ospedale con COVID nell’autunno del 2019.

Ad agosto, il capo dell’indagine sull’origine dell’OMS ha ammesso che la Cina ha sostanzialmente ordinato alla sua squadra cosa scrivere nel loro rapporto e ha permesso loro di menzionare la teoria della perdita di laboratorio, ma solo a condizione che non consigliassero di seguirla.

Rivelando quella che è una chiara prova di un insabbiamento, il Washington Post ha riferito che il capo dell’OMS danese Ben Embarek ha fatto l’ammissione dopo aver anche commentato che secondo lui il paziente zero era un lavoratore dell’Istituto di virologia di Wuhan, dove venivano condotti esperimenti sui coronavirus.

Embarek ha osservato che “l’errore umano” alla fine potrebbe aver fatto si che il virus passasse agli esseri umani, ma che “il sistema politico cinese non consente alle autorità di riconoscerlo”.

Embarek ha commentato che “Qualcuno potrebbe anche voler nascondere qualcosa”.

Fonte

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