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Una corte francese risarcisce i danni a uno dei terroristi dell’attentato di Parigi

E` stato violato il suo diritto alla privacy. L’unico terrorista sopravvissuto al massacro di Parigi ha ricevuto € 500 euro dopo che il sistema giudiziario francese ha stabilito che i suoi diritti alla privacy erano stati violati.

Sì veramente.

Salah Abdeslam ha fornito supporto logistico ai terroristi del massacro di Parigi, aiutandoli a fabbricare esplosivi e guidandoli verso i loro obiettivi. L’attacco ha causato la morte di 130 persone e 368 feriti.

Il belga è stato posto sotto sorveglianza 24/7 dopo essere arrivato nel carcere di massima sicurezza di Fleury-Mérogis nell’aprile 2016. Tuttavia, l’avvocato di Abdeslam, Frank Berton, ha contestato che ciò violasse il diritto alla privacy del suo cliente e ottenendo dalla Corte amministrativa di Versailles, un risarcimento di € 500 euro.

“Siamo gestiti da un sistema totalmente pazzo, che giustificato dallo stato di diritto, perpetra le peggiori ignomine contro la legge e contro lo stato”, ha dichiarato Jean Messiha, del partito National Rally.

Nel frattempo, una situazione analoga si è verificata nel Regno Unito, dove la vedova del capobanda del London Bridge ha ricevuto assistenza legale mentre le vittime del suo marito jihadista no.

Uno degli eroi di quell’attacco, l’uomo che ha letteralmente combattuto due dei terroristi, è stato successivamente inserito in una lista di potenziali terroristi dal governo e costretto a frequentare lezioni di de radicalizzazione.

Mondo Sottosopra

Fonte

 

 

Il risarcimento del governo Canadese alla figlia di una vittima dell’MkUltra

La vittima è stata tenuta in un sonno indotto chimicamente per settimane, sottoposta a cicli di elettroshock, droghe sperimentali ed e` stata costretta ad ascoltare registrazioni audio non-stop.

CBC News ha recentemente segnalato che il governo canadese e` riuscito a raggiungere un accordo, fuori dal tribunale, con Allison Steel (100.000$), figlia di Jean Steel, uns donna che è stata sottoposta a esperimenti spaventosi, sul lavaggio del cervello, finanziati dalla CIA.

L’accordo è stato tranquillamente raggiunto in cambio della cessione dell’azione legale lanciata da Allison Steel nel settembre del 2015. L’accordo prevede la non divulgazione, cosa che proibisce alla Steel di parlare dell’accordo stesso! Tuttavia, l’esistenza del pagamento e il suo importo totale sono apparsi nei conti pubbici rilasciati dal governo federale in ottobre.

TORTURE FINANZIATE DALLA CIA

Il travaglio di Jean Steel è iniziato nel 1957, all’età di 33 anni. È stata ammessa all’Allan Memorial Institute di Montreal dopo essere stata diagnosticata con “depressione maniacale e pensiero delirante”.

L’Allan Memorial Institute 

Nei mesi successivi, la Steel è diventata la vittima degli esperimenti MKULTRA finanziati dalla CIA condotti dal dottor Ewen Cameron.

Il dottor Ewen Cameron era uno psichiatra di origine scozzese che è stato Presidente dell’Associazione Psichiatrica Americana (1952-1953), dell’Associazione Psichiatrica Canadese (1958-1959), dell’Associazione di Psicopatologia Americana (1963), della Società di Psichiatria Biologica (1965) e dell’Associazione Psichiatrica Mondiale (1961-1966). Durante gli anni ’50 e ’60, è stato finanziato dalla CIA per effettuare esperimenti per il programma di controllo mentale MKULTRA.

Gli esperimenti di Cameron avevano l’obiettivo di “smantellare” la mente della vittima attraverso un intenso trauma per “ricomporla” poi in seguito. In altre parole, stava studiando la base della programmazione Monarch – il programma di controllo mentale che viene spesso discusso su questo sito.

Cameron credeva che una combinazione di sonno indotto chimicamente per settimane, massicci trattamenti a base di elettroshock, farmaci allucinogeni sperimentali come LSD e tecniche come la “guida psichica” attraverso il continui ripetersi di messaggi registrati avrebbero potuto “smantellare” la mente, i percorsi neurali e cancellare i sintomi di malattie mentali come la schizofrenia. I medici infine avrebbero avuto il compito di “riformattare” i pazienti.

Questo “smantellamento”, tuttavia, spazzava via anche gran parte della memoria del paziente lasciandolo, mentalmente, al livello di un infante. In alcuni casi, vediamo adulti dimenticare le abilità di base, come usare il bagno, vestirsi o legarsi le scarpe.
– CBC News, Federal government quietly compensates daughter of brainwashing experiments victim

Centinaia di pagine illustrano i terribili esperimenti a cui  Jean Steel è stata sottoposta.

Secondo un rapporto scritto da Cameron, la Steel è stata mantenuta in un sonno indotto chimicamente per settimane. Un ciclo durò 29 giorni. Un secondo duro` 18 giorni. La terapia del sonno è stata accompagnata da una serie di elettroshocks.

“Era estremamente confusa e disorientata ma molto più cooperativa”, ha scritto Cameron nella sua relazione.

Le note dell’infermiera descrivono dettagliatamente le dosi di  amilato di sodio e di come la Steel si sentisse prigioniera: “È come essere sepolta viva. Qualcuno, per favore, faccia qualcosa. “Queste erano le sue parole mentre urlava all’infermiera e al dottore” leggiamo in una nota.

La Steel ha poi cominciato a mostrare un comportamento bizzarro. La figlia racconta:

“Quando volevi parlare con lei di qualcosa di emotivo … non poteva farlo” dice la Steel. “E` stata spogliata delle sue emozioni. Le hanno tolto l’anima “.

Sua madre passava le notti al buio da sola, scrivendo codici e numeri sulle pareti.

“Una volta sono tornata a casa e il soffitto era stato imbrattato con vernice spray rossa “, ha detto la Steel. “Le piaceva tagliare delle piccole sezioni di carta da parati e attaccarle in tutta la stanza”.

Mentre la vicenda MKULTRA è considerata dai mass media come ” un vergognoso episodio del passato”, essa fa ancora parte del nostro presente. Il programma esiste ancora in una versione molto più raffinata sotto il nome di programmazione Monarch.

Ecco un interessante documentario del 1980 sugli esperimenti MKULTRA in Canada prodotto dalla CBC:

Fonte