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Sondaggio di Harvard: Due terzi degli americani vedono la cultura della cancellazione come un pericolo per la liberta’

Più della metà teme di poter essere licenziato se esprimesse le sue reali opinioni

Un sondaggio di Harvard Caps-Harris ha rivelato che oltre due terzi degli americani credono che una “crescente cultura dell’annullamento” sia una minaccia diretta alla loro libertà.

Mentre il 36% ha affermato di non credere che ci sia una minaccia, un enorme 64% ha affermato che il fenomeno sta avendo un effetto dannoso sulla società.

Oltre la metà degli intervistati, il 54%, ha anche notato che teme di poter essere licenziato se esprimesse le proprie opinioni reali in materia.

Mark Penn, il direttore del sondaggio, ha dichiarato a The Hill: “È una scoperta agghiacciante che la maggior parte delle persone nel paese ora abbia paura di essere licenziata nel caso esprimesse le proprie opinioni reali sui social media”.

Entrando nello specifico, il sondaggio ha rilevato che il 36% ritiene che la cultura dell’annullamento sia un “grosso problema”, mentre il 32% ha affermato che si tratta di un “problema moderato” e un ulteriore 20% ha affermato che si tratta di un “piccolo problema”.

Solo il 13% ha affermato che non ci sono problemi con la cultura dell’annullamento.

La cultura dell’annullamento sta avendo un impatto nel mondo reale oltre i social media.

Un recente studio condotto da Civitas, un importante think tank focalizzato sull’istruzione, ha rilevato che la libertà di parola nelle principali università del mondo viene erosa a un ritmo allarmante a causa del fenomeno.

Lo studio ha rilevato che negli ultimi tre anni oltre il 68% delle università del Regno Unito ha visto la libertà di parola fortemente limitata, con gli accademici incapaci di discutere in modo significativo le sfumature di questioni come razza e genere.

È ormai un evento quotidiano, anche in illustri università come Cambridge, vedere ridicole “ discussioni ” unilaterali guidate da gruppi di attivisti che sono tutti d’accordo su un argomento, come Winston Churchill che è peggio di Hitler, mentre oratori che non sono d’accordo, o che non hanno una opinione abbastanza “woke” viene impedito di apparire.

In risposta, un paio di nuove iniziative del governo del Regno Unito vedranno le università nel Regno Unito multate se i college o gli enti studenteschi tenteranno di eliminare la libertà di parola nei campus.

Un recente sondaggio nazionale ha rilevato che metà dei britannici concorda sul fatto che la libertà di parola è minacciata direttamente dalla cultura dell’annullamento, con solo il 12% che ritiene di poter parlare più liberamente rispetto a cinque anni fa.

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Neovitruvian

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Facebook e` una “zona franca” per pedofili

Un recente rapporto del National Center for Missing and Exploited Children afferma che Facebook ha riportato 20,3 milioni di episodi di abusi sessuali su minori. In confronto, la società madre di Pornhub MindGeek ha avuto solo 13.000 segnalazioni. Facebook rappresentava il 95% degli incidenti nel rapporto.

Il Daily Beast riferisce che, secondo i nuovi dati del CyberTipline del National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC), la stragrande maggioranza dei rapporti sullo sfruttamento dei minori online erano collegati a Facebook. Dallo studio è emerso che oltre 20,3 milioni di incidenti segnalati relativi alla pornografia infantile o al traffico erano collegati a Facebook.

In confronto ai milioni di incidenti riportati su Facebook, Google ha avuto 546.704 incidenti, Twitter ne ha trovati 65.062, Snapchat ne ha riportati 144.095 e TikTok ne ha trovati 22.692. Facebook ha rappresentato quasi il 95% dei 21,7 milioni di report combinati su tutte le piattaforme.

MindGeek, la società madre con sede in Canada di più siti Web porno tra cui Pornhub, RedTube e YouPorn, ha segnalato molti meno incidenti rispetto a Facebook. MindGeek ha riportato 13.229 segnalazioni.

MindGeek ha partecipato allo studio per la prima volta lo scorso anno dopo una campagna di un anno chiamata #Traffickinghub che mirava a chiudere Pornhub per il suo presunto ruolo nella promozione del traffico di esseri umani minorenni ospitando contenuti con minori.

Si noti che sia Pornhub che Facebook hanno affermato che i dati forniti potrebbero includere duplicati. Pornhub sostiene che la statistica 13.229 “include diverse migliaia di duplicati, con la maggior parte delle segnalazioni presentate più volte”. Affermano che il numero di incidenti unici è 4.171.

Facebook ha rilasciato una dichiarazione simile affermando che il 90% degli incidenti erano “uguali o visivamente simili ai contenuti segnalati in precedenza”. Se questo è corretto, il numero totale di rapporti unici di Facebook sarebbe ancora 2.030.722, il numero di gran lunga più alto nel pool di dati.

Facebook ha pubblicato un comunicato stampa intitolato “Prevenzione dello sfruttamento dei minori nelle nostre app”, annunciando nuove misure per monitorare lo sfruttamento dei minori. Gli strumenti includono un nuovo pop-up informativo per i termini di ricerca correlati, una politica per la rimozione dei profili associati a contenuti segnalati relativi ai bambini e un’opzione “coinvolto un bambino” per segnalare “Nudità e attività sessuale” sulla piattaforma.

Facebook ha dichiarato nel comunicato: “Usare le nostre app per danneggiare i bambini è abominevole e inaccettabile. I nostri sforzi per combattere lo sfruttamento dei minori si concentrano sulla prevenzione degli abusi, sul rilevamento e sulla segnalazione di contenuti che violano le nostre norme e sulla collaborazione con esperti e autorità per proteggere i bambini “.

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Neovitruvian

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Ti sta piacendo la vita da schiavo? (Parte 2)

Nella prima parte di questo articolo ho esposto l’argomento che la visione distopica del futuro di Huxley si era sviluppata per molti decenni, ma e` ora la visione di Orwell a predominare.

Tutte le “soluzioni” imposte da chi detiene il potere non risolvono nulla, perché sono progettate per risolvere nulla. Queste non sono altro che manovre di emergenza a breve termine per mantenere in vita il paziente morente, mentre i criminali saccheggiano la sua casa, portandogli via qualsiasi ricchezza abbia messo da parte. Darvi qualche centinaio di euro al mese, mentre incanalano trilioni nelle tasche delle banche di Wall Street, di oligarchi miliardari, di mega-corporazioni e di politici corrotti, è proprio quello che il medico ha ordinato di fare alla classe dirigente.

Mentre le strade sono piene di buche, le piccole attivita` sono chiuse (se non sono state saccheggiate e bruciate), tossicodipendenti senzatetto e disoccupati in fila presso le banche alimentari locali, Wall Street è lastricata d’oro, con i suoi abitanti che mangiano caviale, bevono champagne e celebrano il fatto di possedere una banca centrale, che gli arrichisce costantemente.

I percorsi scelti da coloro che sono al potere non offrono alcuna uscita o lieto fine. Portare il disavanzo annuale a oltre $ 4 trilioni, portando il debito nazionale a $ 26,5 trilioni (non dimenticare i $ 200 trilioni di passività assistenziali non finanziate), perché hai scelto di chiudere il paese per una cattiva influenza, ha praticamente garantito un probabile collasso finanziario. La Fed ha sostenuto un’economia malata e ha gestito in modo orribile le corporazioni con tassi di interesse pari a zero e l’acquisto del loro debito inesigibile.

I mercati liberi si sono estinti, il successo è determinato da chi conosci e i tassi di interesse non possono mai aumentare di nuovo, o il debito Ponzi crolla istantaneamente. I $ 600 a settimana di disoccupazione hanno prodotto un miraggio sulla ripresa economica, in quanto il denaro che non ha possibilità di essere rimborsato, è stato speso da milioni di persone in consegne di generi alimentari, merda da Amazon e acquisto di titoli falliti su Robinhood da parte di commercianti disoccupati.

I politici che hanno distribuito questi $ 600 a settimana a milioni di persone che hanno volutamente costretto alla disoccupazione sono ora intrappolati. Qualsiasi politico che voti per non estendere i pagamenti sarà disprezzato dai media corporativi. Con le elezioni tra poco più di tre mesi, ora è solo una questione di quanto sarà grande la più recente debacle finanziata dal debito (da qualche parte tra $ 1 e $ 3 trilioni).

Trump firmerà qualunque cosa gli capiti, perché non farlo garantirebbe la sua sconfitta a novembre. Dal punto di vista finanziario, nulla di tutto questo può funzionare. Il governo federale, con i co-cospiratori della Fed, può cavarsela con enormi deficit. Il prezzo record dell’oro e il calo del 9% del USD da aprile sono i primi avvertimenti che incombe un’altra crisi finanziaria.

Il vero disastro si sta materializzando in stati, contee e città, poiché i disoccupati non generano imposte sul reddito mentre riscuotono dal fondo di disoccupazione, le piccole imprese fallite non pagano le imposte sul reddito o le tasse sulla proprietà, i lockdown hanno ridotto notevolmente le imposte sulle vendite e i lavoratori remoti non pagano pedaggi o tasse sulla benzina. Per coincidenza, molti dei peggiori stati gestiti dal punto di vista fiscale, tra cui Illinois, California, New Jersey, Michigan e New York, hanno già avuto una disastrosa crisi pensionistica non finanziata prima di esacerbare il loro disastro fiscale mettendo sotto lockdown i loro stati.

Nancy e Chuck hanno incassato oltre 1 trilione di dollari nel loro pacchetto HEROES destinato a salvare le passività pensionistiche degli stati gestiti dai democratici. La cattiva gestione fiscale a tutti i livelli di governo e le azioni intraprese dalla Fed per conto dei loro elettori reali (non voi) sembrano adattarsi a uno schema più diabolico.

Come rappresentante dei teorici della cospirazione che mettono in discussione tutto ciò che mi viene detto dal mio governo, dai media aziendali e dagli esperti autoproclamati, sembra che siamo guidati verso un risultato predeterminato dal Deep State. Quando le teorie della cospirazione sono state confermate e superate dalla realtà, le agenzie governative per volere di un presidente uscente conducono un colpo di stato contro un presidente in carica, una pandemia di influenza alla pari con le pandemie influenzali del 1957 e del 2009 la quale e risultata in un inutile lockdown, una campagna coordinata per iniziare una guerra razziale esplode misteriosamente, e i social media censurano le opinioni scientifiche dei medici e qualsiasi opinione contraria alla narrativa sanzionata dallo stato. C'e` qualcosa di veramente sbagliato in tutto questo.

Allora, qual è l’obiettivo finale? Dove siamo diretti? C’e` un senso alla follia che ci circonda? Certamente non ho un alto livello di fiducia nella mia capacità di prevedere cosa succederà nel prossimo anno o due. Sappiamo che sono riusciti a smorzare e indottrinare socialmente più generazioni attraverso il sistema educativo gestito dal governo. Li hanno convinti a rinunciare volontariamente ai loro diritti alla privacy con le società di social media di sinistra che agiscono di concerto con lo stato di sorveglianza del governo.

Snowden lo fece vedere a tutti, ma le pecore rimasero passive e volontariamente ignoranti, fintanto che erano intrattenute da simpatici video di gatti e dai tweet dei loro idoli di Hollywood. Questa crisi pandemica inventata ha permesso a coloro che hanno il controllo di testare fino a che punto potrebbero usare la propaganda, la paura, gli editti dittatoriali e le minacce per fare in modo che le masse facciano ciò che viene loro detto. È stato un successo clamoroso, poiché i cittadini hanno accettato le mascherine, il distanziamento sociale, la quarantena, il divieto di riunioni (eccetto proteste / rivolte BLM / ANTIFA).

Hanno usato la pandemia per testare il reddito di base universale, pagando le persone per non lavorare. È stato così popolare, che molte persone non vogliono tornare ai loro precedenti lavori. Coloro che ricevono i $ 600 a settimana non si preoccupano della provenienza. Sanno solo che stanno guadagnando piu` di uqello che prendevano lavorando. Sono soddisfatti di starsene rinchiusi in casa, acquistare iPhone e ordinare da Amazon, mentre twittano sulla giustizia sociale e fanno le Karen su Facebook con chi non indossa la mscherina.

Ecco perché queste corporazioni di colossi della Silicon Valley hanno guadagnato miliardi durante questa pandemia, mentre centinaia di migliaia di piccole imprese hanno chiuso. È quasi come se i poteri che sono vogliono concentrare più potere economico e controllo nelle mani di alcune corporazioni sanzionate dal governo. È molto più facile controllare la narrativa quando 6 società dominano i media mainstream e 4 società controllano la maggior parte delle piattaforme di social media.

Incanalare ampie fasce della popolazione in una direzione particolare, invocando la follia di massa, non è un evento nuovo, poiché è successo più volte nel corso della storia. MacKay e Nietzsche hanno documentato incidenti precedenti, ma la capacità moderna degli uomini malvagi di ingegnerizzare socialmente il gregge attraverso la tecnologia in una direzione benefica per la loro agenda ha cambiato la dinamica.

“Negli individui, la follia è rara; ma in gruppi, partiti, nazioni ed epoche, è la regola ”. – Friedrich Nietzsche

“Gli uomini, pensano come un gregge; impazziscono in massa, mentre recupereranno la ragione lentamente, uno per uno. ” – Charles MacKay, Extraordinary Popular Delusions and the Madness of Crowds

L’obiettivo degli oligarchi è di non permettere agli individui di recuperare la propria ragione, uno per uno. Gli individui che mettono in dubbio o non si conformano alla narrativa approvata vengono cancellati, attaccati o rovinati finanziariamente dai mastini dell’enstablishment. Quando si valuta il motivo per cui false informazioni vengono date in pasto alle masse, è sempre una buona cosa seguire i soldi. Chi beneficia finanziariamente di una particolare narrativa?

L’intera narrativa BLM sul razzismo sistematico è una cazzata completa e totale. Le città in cui sono avvenute le proteste e le rivolte sono state gestite dai democratici di sinistra per decenni. I neri hanno espresso il 90% dei loro voti per i democratici. Il massacro di giovani uomini neri viene fatto da altri giovani uomini neri. Il problema palesemente evidente per i neri è che il 70% delle famiglie e` senza un padre.

I bianchi non hanno un razzismo congenito per i neri. Ma questa grande menzogna viene usata per mettere la classe lavoratrice bianca contro quella nea. Questa falsa narrativa consente alla classe miliardaria di saccheggiare ulteriormente la nazione attraverso mercati truccati, mentre le loro corporazioni mediatiche promuovono guerre razziali e conflitti basati su una premessa errata. I tiranni dei social media sono peggio dei media tradizionali. Non solo promuovono false narrative per conto dei loro benefattori, ma mettono facilmente a tacere i dissidenti che presentano fatti per contrastare la falsa narrativa. Scompaiono con un clic del mouse. La censura orwelliana non è nulla in confronto a ciò che viene fatto oggi.


 Un’altra narrativa recente che è del tutto falsa è la carenza di contanti / monete nazionali, costringendo le persone a pagare elettronicamente. Dove sono finiti esattamente i contanti e le monete? L’attività economica è notevolmente diminuita negli ultimi mesi. Ciò avrebbe dovuto creare un eccesso di denaro e monete. Si tratta di una falsa carenza ingegnerizzata, che serve a costringere il pubblico ad una società senza contanti, in cui la cabala bancaria decurtera` una percentuale su ogni transazione.

I negozietti di quartiere preferiscono i contanti perché non possono permettersi le commissioni bancarie per le transazioni di debito e credito. Una società senza contanti metterebbe fuori gioco molti proprietari di piccole imprese. Le transazioni elettroniche possono essere monitorate e tassate. Le persone che non si conformano e non obbediscono potrebbero essere cancellate elettronicamente. Più controllo e ricchezza diretti nelle mani dei potenti.

Sto provando una rabbia e una disillusione sempre piu` crescenti più a lungo questa crisi forzata viene prolungata dai padroni che dettano dall’alto la retorica. La rabbia sconfina nella depressione, poiché non vedo alcun modo di invertire il percorso dell’occidente verso un futuro marxista.

C’è una furia crescente in coloro che vengono chiamati razzisti, a cui viene negata la capacità di lavorare, imprigionati nelle loro case e forzati ad indossare la mascherina dai tiranni che ci governano. Mentre le più grandi banche, rivenditori e società di social media, insieme ai loro dirigenti, si sono arricchiti durante questa pandemia, l’americano/europeo medio sta vedendo la sua vista distrutta e il suo futuro sta diventando sempre più debole di giorno in giorno.

Questa quarta svolta ha ancora dai 5 ai 10 anni prima che si esaurisca. Una cosa è certa. Non si de-intensificherà prima del raggiungimento di un climax, con chiari vincitori e vinti. Molto spargimento di sangue probabilmente accadrà nel globo prima del suo finale. Il resto del 2020 sarà probabilmente caotico e con un potenziale per conflitti civili. A novembre, nelle elezioni usa, la parte perdente rifiutera` categoricamente la sconfitta provocando gravi sommosse civili.

Ma questo sarà solo un preludio a scontri molto più grandi nei prossimi tre anni. Basta esaminare gli eventi delle precedenti tre Quarte svolte: 1941-1943 (Battaglia di Stalingrado, Battaglia di Midway); 1861-1863 (Battaglia di Antietam, Battaglia di Gettysburg, Battaglia di Vicksburg); 1781-1783 (Battaglia di Yorktown, Trattato di Parigi). I punti di svolta delle precedenti tre Quarte svolte si sono verificati durante questi incrementi di ottanta anni. Cosa ci aspetta nel 2021-2023? Qualunque siano le sfide che ci attendono, occorreranno coraggio, astuzia, cooperazione e un amore patriottico per il nostro paese per sconfiggere la feccia globalista che schiavizza il mondo con la sua avidità deforme e sadica.

La visione del futuro di Huxley ha dominato il mondo occidentale per decenni, poiché l’umanità ha dimostrato che potevano essere addestrati ad amare la propria servitù soddisfacendo il loro infinito appetito per le distrazioni. Trivialità, soddisfazione del proprio ego, accettazione passiva e ricerca del piacere hanno tenuto sotto controllo le masse fino a questo secolo. Ma l’11 settembre ha iniziato a inaugurare il futuro che Orwell aveva sempre temuto. E` nato lo stato di sorveglianza, con il Patriot Act che fornisce copertura al Deep State per guardare tutto ciò che facciamo e diciamo, con i conglomerati dei social media che forniscono l’accesso alle nostre informazioni personali.

Chi non vede la connessione tra questo lockdown e il tema centrale di 1984 di Orwell, in cui il governo controlla l’individuo sopprimendo la felicità e la libertà dell’individuo attraverso una combinazione di propaganda, manipolazione e paura, sceglie di essere intenzionalmente ignorante. La polizia del pensiero pattuglia le piattaforme dei social media e censura la libertà di parola dei dissidenti, reprimendo efficacemente la verità.

Tutto è ciclico e sicuramente entreremo nel periodo più buio di questo ciclo. La Fed ha creato un altro falso boom nel mercato azionario, ma questa prosperità fittizia finirà con la depressione, come fanno tutti i boom del credito. L’impero americano, come lo conosciamo, sta volgendo al termine. L’unica domanda è se se ne andra` col botto oppure no.

Se pensi che il mondo non abbia senso e non capisci perché le persone non agiscono razionalmente, non preoccuparti. Sei sano di mente. È il resto del mondo ad essere pazzo. Non perdere la fiducia. Ci sono altri là fuori che si rifiutano di abbracciare la loro servitù. Non seguire la folla. Pensa per te. Poni domande su tutto. Preparati al peggio, perché sta arrivando. Usa il tuo tempo con saggezza. Tieni i tuoi cari vicini. E fai amicizia come persone che hanno la tua stessa mentalita`. Il futuro dell’occidente è in bilico.

Quando il mondo intero corre verso il precipizio, chi corre nella direzione opposta sembra quello folle.” – C. S. Lewis

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Neovitruvian

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TikTok multata in Sud Corea perche` raccoglieva dati di minorenni sotto i 14 anni senza il consenso dei genitori

La controversa app di condivisione video TikTok ha aggiunto un’altra nota di demerito alla sua lista: l’app è stata multata dalla Corea del Sud per aver raccolto dati di minorenni.

La società ha ricevuto una multa di 186 milioni di won dalla Korea Communications Commission (KCC), che è la principale organizzazione di controllo del paese, per la raccolta di dati di minorenni senza il consenso dei loro tutori legali.

La multa, sebbene relativamente piccola (circa $ 155.000 USD), rappresenta circa il 3% delle entrate annuali dell’azienda, secondo la BBC. È il risultato di un’indagine iniziata l’anno scorso.

Il KCC ha scoperto che “più di 6.000 documenti riguardanti bambini sono stati raccolti in sei mesi, violando le leggi locali sulla privacy”. Inoltre, la società cinese “non ha informato” i suoi utenti che i loro dati personali venivano trasferiti all’estero.

“Ci atteniamo a standard molto elevati in materia di privacy dei dati e lavoriamo per migliorare e rafforzare continuamente i nostri standard”, ha affermato TikTok, attraverso un portavoce.

Il 15 luglio, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dichiarato che una decisione degli Stati Uniti sull’opportunità o meno di vietare TikTok sarebbe arrivata “presto”.

La notizia arriva circa una settimana dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato che stavano prendendo in considerazione l’idea di vietare le app di social media cinesi. Inoltre, ricorda che il 7 luglio abbiamo notato che il DOJ e FTC stavano indagando su TikTok per violazioni della privacy dei minori.

L’indagine è in risposta alle accuse secondo cui la società ha violato un accordo del 2019 in cui prometteva di proteggere la privacy dei bambini. Il rapporto di questa indagine ha citato funzionari di vari gruppi no profit che hanno affermato che funzionari del DOJ e FTC si erano incontrati con loro riguardo lamentele sul fatto che TikTok aveva violato un accordo raggiunto con le due agenzie nel 2019.

I funzionari di entrambi FTC, che hanno raggiunto l’accordo di consenso originale con TikTok, e DoJ, che spesso intraprende azioni legali per conto dell’FTC, si sono incontrati tramite videoconferenza con i rappresentanti dei vari gruppi per discutere della questione, secondo David Monahan, un responsabile della Campaign for a Commercial-Free Childhood, una delle fonti che ha parlato con Reuters.

“Ho avuto la sensazione dalla nostra conversazione che stanno esaminando le affermazioni che abbiamo sollevato nella nostra denuncia”, ha detto Monahan.

Secondo l’accordo, TikTok ha accettato di sorvegliare le informazioni sensibili sugli utenti minori condivise sulla sua piattaforma. Ma i gruppi sulla privacy digitale che hanno presentato la denuncia hanno affermato che “TikTok non è riuscito a eliminare video e informazioni personali sugli utenti di età pari o inferiore a 13 anni, come era stato concordato, tra le altre violazioni”.

L’India ha recentemente bandito TikTok e dozzine di altre app cinesi, e la conduttrice di Fox News Laura Ingraham ha chiesto a Pompeo la scorsa settimana se l’amministrazione Trump, che ha aumentato la pressione sulla Cina, potrebbe prendere in considerazione di perseguire un approccio simile.

“Stiamo sicuramente esaminando la situazione”, ha detto Pompeo, aggiungendo che l’amministrazione stava prendendo il problema “molto seriamente”.

Alla domanda di cosa pensasse degli americani che scaricano l’app sui loro telefoni, Pompeo ha risposto: “Fatelo se volete che i vostri dati siano nelle mani del Partito Comunista Cinese”.

Infine, se hai ancora dubbi sul fatto che TikTok stia lavorando per espandere l’influenza del PCC negli Stati Uniti, dai a questa storia del WSJ pubblicata il mese scorso una lettura …

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I media hanno acceso la “macchina del fango” su Parler, dopo che il social network sta comincinando ad attrarre sempre piu` utenti

Sono impauriti dalla competizione

In uno sviluppo del tutto atteso, i media hanno iniziato ad attaccare il social network , pro liberta` di parola, Parler dopo che il sito ha attirato un sacco di nuovi follower.

Il livello di coinvolgimento del sito web è salito alle stelle nelle ultime settimane quando molte più persone hanno scelto di utilizzarlo al posto di Twitter, che è diventato un pozzo nero di censura e una piattaforma per gli estremisti di sinistra che si dilettano nelle molestie e nella distruzione dei conservatori.

Anche numerosi membri del Congresso negli Stati Uniti e parlamentari conservatori nel Regno Unito hanno iniziato a iscriversi alla rete, suscitando ansie a Silicon Valley riguardo al fatto che Parler alla fine potesse diventare un vero concorrente.

Il sito ospita anche personaggi famosi banditi da Big Tech, tra cui la candidata al Congresso Laura Loomer e Katie Hopkins.

A differenza di Twitter e Facebook, che sono diventati famosi per bloccare gli utenti e rimuovere i contenuti per volere di gruppetti organizzati di sinistra, i termini del servizio di Parler sono in linea con la definizione di contenuto osceno della FCC, che consente la pubblicazione di post “offensivi” fintanto che sono di valore letterario, artistico, politico o scientifico.

Questo e` il motivo per cui i media mainstream sono stati presi dal panico, che negli ultimi anni hanno lavorato in concerto con Big Tech per deplaturare voci di spicco che osano dissentire contro l’attuale acquisizione della società da parte dei radicali “woke”.

Un pezzo sul giornale inglese Indipendent ha tentato di collegare Parler a Gab, suggerendo che Gab fosse responsabile delle sparatorie (una accusa che non e` mai stata mossa contro Facebook nonostante numerose sparatorie di massa sono state trasmesse live su questo social).

La storia cita anche un’altra fonte affermando che Parler è “pieno di teorie del complotto, violenza e paura” (non citando alcuna prova), suggerendo anche che il sito è un ritrovo per i membri del KKK perché hanno trovato due post che si riferiscono al defunto senatore Robert Byrd ( un democratico e amico intimo di Hillary Clinton).

Un altro articolone di Yahoo News esprime preoccupazione per il fatto che il rappresentante Devin Nunes, R-Calif, abbia propagandato la rete ai suoi 1,1 milioni di follower su Twitter, accusando al contempo che la rete sia una eco-chamber conservatrice (a quanto, pero`, pare va bene che Twitter sia una eco-chamber della sinistra).

La storia si lamenta anche del fatto che molte discussioni su Parler “prendono in giro i manifestanti di Black Lives Matter”

Un altro utente di Twitter nel Regno Unito sta già cercando di far bloccare Parler.

https://twitter.com/MiddletonLoiner/status/1275030335839973377?ref_src=twsrc%5Etfw

Big Tech è chiaramente spaventata dall’improvvisa crescita di Parler. Ci sono anche segni che la sinistra stia creando account per combattere i punti di discussione conservatori (una cosa buona in quanto aumenterà enormemente la base di utenti).

Ora tutto ciò di cui abbiamo bisogno è che il presidente Trump apra un account Parler e inizi a pubblicare lì messaggi esclusivi che non compaiono su Twitter.

Se ciò accade, Parler potrebbe effettivamente iniziare il lungo viaggio per diventare un vero concorrente di Facebook e Twitter, senza la censura, la manipolazione algoritmica e la mentalità sinistroide che è arrivata a definire le due grandi piattaforme di social media.

Un motivo in più per iscriversi ora su Parler.com.

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Neovitruvian

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Siamo in una nuova era oscura del totalitarismo, dove “unita` da combattimento” del politicamente corretto usano le piattaforme social per distruggere chi non e` d’accordo con loro

Questi gruppi di odiatori, che condannano, che fanno i moralizzatori, sono i nazisti dei giorni nostri. Non indossano uniformi o pistole, ma la loro arma di abuso psicologico online si sta dimostrando spaventosamente efficace.


Il totalitarismo non è scomparso quando i nazisti sono stati sconfitti. Si nascose, solo per tornare più tardi. Gli Stati Uniti e l’Europa hanno intuitivamente costruito un nuovo tipo elaborato di dittatura. Lo stato ha delegato le funzioni di sorveglianza, persecuzione, isolamento e giudizio alla società. Inizialmente, sembrava molto innocente: combattere contro l’intolleranza, difendere i maltrattati e gli oppressi. Nobili obiettivi.

Ma con il tempo, questi valori si sono trasformati in idoli, mentre l’intolleranza al male si è trasformata in intolleranza a un’opinione diversa. E i social media stanno peggiorando le cose. L’opinione pubblica è ora una macchina repressiva che si unisce alle persone, fischiando e distruggendo chiunque osi sfidare il suo sistema di valori e la sua bussola morale.

Gli adepti di questa macchina repressiva non indossano uniformi, non portano manganelli o taser, ma hanno altre armi, come l’istinto di gregge e il pensiero di gruppo, nonché profonde insicurezze e il desiderio di dominare – almeno intellettualmente.

L’abuso psicologico è uno dei loro metodi classici, poiché sfruttano la paura di una persona di finire da sola contro una folla. Invece di una cella di prigione o di un campo di concentramento, mettono le persone in isolamento sociale. Possono persino impedire che la vittima venga assunta, la classica repressione statale di un individuo.

In uno stato nazista, un tipo creativo come Lars von Trier potrebbe perdere il lavoro e la vita a causa della sua “arte degenerata”. Nel bellissimo stato moderno che stanno costruendo persone con volti belli, un Lars von Trier potrebbe perdere il lavoro, perché può essere un troll politicamente scorretto che a volte supporta un sistema di valori sbagliato. E un Robert Lepage non otterrà finanziamenti per la sua nuova produzione teatrale, perché tutte le parti della precedente sono state interpretate da attori bianchi.

Non è più necessario togliersi la vita. Senza lavoro, i geni svaniranno nell’oscurità e la nuova brigata del politicamente corretto li farà inginocchiare in segno di solidarietà. Individualmente, i membri di queste unità di combattimento sono spesso persone intelligenti e sofisticate, ma quando chiudono i ranghi nella lotta a favore o contro qualcosa, si trasformano in una folla ignorante e aggressiva.

E non ha senso discutere con loro. Hanno un solo criterio: sei con noi o contro di noi? Questo è uno strumento ideale per abusare dei singoli individui – non è fisico, è psicologico.

La Cina ha testato un nuovo sistema in diverse province attraverso il quale i cittadini e la loro comunità sono incoraggiati a valutare il comportamento sociale degli individui assegnando punteggi per il rispetto delle regole e dei valori praticati in questa società. Se non ottieni un punteggio elevato le tue prospettive sono limitate. Non è perfetto per i nuovi stormtroopers ?! È una reincarnazione moderna della banda di Monaco, dove un borghese mediocre e bramoso finge di essere un pensatore civile e progressista.

Hanno messo le etichette su tutti coloro che non sono d’accordo. Amano il dramma e la semplicità. Ma sono incapaci di impegnarsi in discussioni razionali. È naturale che abbiano iniziato parlando di valori elevati concludendo con rivolte. Ma non puoi frenare la libertà di amare o odiare usando una serie di regole stabilite dal nuovo comitato etico. Oggi, essere liberi significa essere al di fuori di questi ipocriti moralizzatori.

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Bilderberg 2019

L’edizione 2019 dell’esclusivo Bilderberg Meeting si svolgerà presso l’Hotel Montreux Palace nella città svizzera di Montreux da giovedì a domenica.

Tra gli invitati, il ministro delle finanze svizzero Ueli Maurer, il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire, il capo della Democrazia cristiana tedesca, Annegret Kramp-Karrenbauer e l’amministratore delegato Crédit-Suisse Tidjane Thiam tra gli altri.

Secondo il quotidiano svizzero Tages Anzeiger, anche il segretario di Stato americano Mike Pompeo sarà tra i partecipanti, anche se non è nella lista degli ospiti ufficiali sul sito Web del Bildberg.

Il giornale svizzero riferisce che Pompeo siederà con Ueli Maurer. I due hanno la possibilità di discutere della situazione in Iran.

Tuttavia, il ministero delle finanze svizzero ha dichiarato al The Local che martedì non è stato previsto alcun incontro tra Pompeo e Maurer.

Il talk-fest annuale del Bilderberg, che risale al 1954, presenta una lista di ospiti di circa 130 persone provenienti dall’Europa e dal Nord America, inclusi tutti, dai reali ai magnati del business e accademici.

Un affare altamente segreto senza un programma fisso, il Bilderberg Meeting e` un incontro annuale dove i potenti decidono per le sorti del pianeta a porte chiuse.

Tuttavia, gli organizzatori sostengono che la natura privata dell’evento dà ai partecipanti la possibilità di tenere discussioni informali su questioni importanti.

Gli argomenti di discussione di quest’anno includono i cambiamenti climatici e la sostenibilità, la Brexit, la Cina, la Russia, il futuro del capitalismo e i social media.

Secondo il sito web ufficiale del Bilderberg, le discussioni si svolgono secondo la Chatham House Rule, il che significa che i partecipanti possono utilizzare qualsiasi informazione che ricevono durante la riunione ma non possono rivelarne la fonte.

Quest’anno sarà la seconda volta che si terrà la riunione del Bilderberg in Svizzera. Nel 2011, si è tenuto a St Moritz nel sud-est del paese.

Fonte

LISTA 2019:

BOARD:

Castries, Henri de (FRA), presidente, comitato direttivo; Presidente, Institut Montaigne

Kravis, Marie-Josée (USA), Presidente, American Friends of Bilderberg Inc .; Senior Fellow, Hudson Institute

Halberstadt, Victor (NLD), presidente della Fondazione Bilderberg Meetings; Professore di Economia, Università di Leida

Achleitner, Paul M. (DEU), Treasurer Foundation Bilderberg Meetings; Presidente Supervisory Board, Deutsche Bank AG

PARTECIPANTI

Abrams, Stacey (USA), fondatore e presidente, Fair Fight

Adonis, Andrew (GBR), membro della Camera dei Lord

Albers, Isabel (BEL), direttore editoriale, De Tijd / L’Echo

Altman, Roger C. (USA), fondatore e presidente senior di Evercore

Arbor, Louise (CAN), consulente senior, Borden Ladner Gervais LLP

Arrimadas, Inés (ESP), leader del partito, Ciudadanos

Azoulay, Audrey (INT), direttore generale, UNESCO

Baker, James H. (USA), Direttore, Office of Net Assessment, Office of the Secretary of Defense

Balta, Evren (TUR), professore associato di scienze politiche, Università di Özyegin

Barbizet, Patricia (FRA), presidente e CEO, Temaris & Associés

Barbot, Estela (PRT), membro del Board e Audit Committee, REN (Redes Energéticas Nacionais)

Barroso, José Manuel (PRT), Presidente, Goldman Sachs International; Ex presidente, Commissione europea

Barton, Dominic (CAN), Senior Partner ed ex Global Managing Partner, McKinsey & Company

Beaune, Clément (FRA), Consigliere per l’Europa e G20, Ufficio del Presidente della Repubblica di Francia

Boos, Hans-Christian (DEU), CEO e fondatore, Arago GmbH

Bostrom, Nick (UK), direttore, Future of Humanity Institute, Oxford University

Botín, Ana P. (ESP), presidente esecutivo del gruppo, Banco Santander

Brandtzæg, Svein Richard (NOR), Presidente, Università norvegese di scienza e tecnologia

Brende, Børge (NOR), Presidente, Forum economico mondiale

Buberl, Thomas (FRA), CEO, AXA

Buitenweg, Kathalijne (NLD), deputato, partito verde

Caine, Patrice (FRA), Presidente e CEO di Thales Group

Carney, Mark J. (GBR), Governatore, Bank of England

Casado, Pablo (ESP), Presidente, Partido Popular

Ceviköz, Ahmet Ünal (TUR), deputato, Partito popolare repubblicano (CHP)

Champagne, François Philippe (CAN), ministro delle infrastrutture e delle comunità

Cohen, Jared (USA), fondatore e CEO, Jigsaw, Alphabet Inc.

Croiset van Uchelen, Arnold (NLD), Partner, Allen & Overy LLP

Daniels, Matthew (USA), Nuovi progetti spaziali e tecnologici, Office of the Secretary of Defense

Davignon, Etienne (BEL), Ministro di Stato

Demiralp, Selva (TUR), professore di economia, Università di Koç

Donohoe, Paschal (IRL), ministro delle Finanze, spesa pubblica e riforma

Döpfner, Mathias (DEU), Presidente e CEO, Axel Springer SE

Ellis, James O. (USA), Presidente, Gruppo consultivo degli utenti, Consiglio nazionale dello spazio

Feltri, Stefano (ITA), vicedirettore capo, Il Fatto Quotidiano

Ferguson, Niall (USA), Milbank Family Senior Fellow, Hoover Institution, Stanford University

Findsen, Lars (DNK), direttore del servizio di intelligence della difesa danese

Fleming, Jeremy (GBR), direttore, quartier generale delle comunicazioni del governo britannico

Garton Ash, Timothy (GBR), professore di studi europei, Università di Oxford

Gnodde, Richard J. (IRL), CEO, Goldman Sachs International

Godement, François (FRA), consigliere senior per l’Asia, Institut Montaigne

Grant, Adam M. (USA), Saul P. Steinberg Professore di Management, The Wharton School, University of Pennsylvania

Gruber, Lilli (ITA), Redattore capo e Anchor “Otto e mezzo”, La7 TV

Hanappi-Egger, Edeltraud (AUT), Rettore, Università di Economia e Commercio di Vienna

Hedegaard, Connie (DNK), presidente, Fondazione KR; Ex commissario europeo

Henry, Mary Kay (USA), Presidente internazionale, Unione internazionale dei dipendenti dei servizi

Hirayama, Martina (CHE), Sottosegretario di Stato all’istruzione, alla ricerca e all’innovazione

Hobson, Mellody (USA), Presidente, Ariel Investments LLC

Hoffman, Reid (USA), cofondatore, LinkedIn; Partner, partner di Greylock

Hoffmann, André (CHE), Vicepresidente, Roche Holding Ltd.

Jordan, Jr., Vernon E. (USA), Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC

Jost, Sonja (DEU), CEO, DexLeChem

Kaag, Sigrid (NLD), ministro per il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo

Karp, Alex (USA), CEO, Palantir Technologies

Kerameus, Niki K. (GRC), MP; Partner, Kerameus e partner

Kissinger, Henry A. (USA), Presidente, Kissinger Associates Inc.

Koç, Ömer (TUR), presidente, Koç Holding A.S.

Kotkin, Stephen (USA), professore di storia e affari internazionali, Università di Princeton

Kramp-Karrenbauer, Annegret (DEU), Leader, CDU

Krastev, Ivan (BUL), presidente, Centro per le strategie liberali

Kravis, Henry R. (USA), Co-Presidente e Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts & Co.

Kristersson, Ulf (SWE), leader del partito moderato

Kudelski, André (CHE), Presidente e CEO, Gruppo Kudelski

Kushner, Jared (USA), Senior Advisor del Presidente, The White House

Le Maire, Bruno (FRA), ministro delle finanze

Leyen, Ursula von der (DEU), ministro federale della difesa

Leysen, Thomas (BEL), Presidente, KBC Group e Umicore

Liikanen, Erkki (FIN), Presidente, Fidati dell’IFRS; Helsinki Graduate School of Economics

Lund, Helge (GBR) Presidente, BP plc; Presidente, Novo Nordisk AS

Maurer, Ueli (CHE), presidente della Federazione svizzera e consigliere federale delle finanze

Mazur, Sara (SWE), direttore, investitore AB

McArdle, Megan (USA), editorialista, The Washington Post

McCaskill, Claire (USA), ex senatore; Analista, NBC News

Medina, Fernando (PRT), sindaco di Lisbona

Micklethwait, John (USA), redattore capo, Bloomberg LP

Minton Beddoes, Zanny (GBR), redattore capo, The Economist

Monzón, Javier (ESP), presidente, PRISA

Mundie, Craig J. (USA), Presidente, Mundie & Associates

Nadella, Satya (USA), CEO, Microsoft
Il Re dei Paesi Bassi (NLD)

Nora, Dominique (FRA), redattore capo, L’Obs

O’Leary, Michael (IRL), CEO, Ryanair D.A.C.

Pagoulatos, George (GRC), Vicepresidente di ELIAMEP, professore; Università di Economia di Atene

Papalexopoulos, Dimitri (GRC), CEO, TITAN Cement Company S.A.

Petraeus, David H. (USA), Presidente, KKR Global Institute

Pienkowska, Jolanta (POL), Anchor, giornalista

Pottinger, Matthew (USA), Senior Director, National Security Council

Pouyanné, Patrick (FRA), Presidente e CEO, Total S.A.

Ratas, Jüri (EST), Primo Ministro

Renzi, Matteo (ITA), ex primo ministro; Senatore della Repubblica Italiana

Rockström, Johan (SWE), direttore, Potsdam Institute for Climate Impact Research

Rubin, Robert E. (USA), co-presidente emerito, Council on Foreign Relations; Ex segretario al tesoro

Rutte, Mark (NLD), Primo Ministro

Sabia, Michael (CAN), Presidente e CEO, Caisse de dépôt et placement du Québec

Sanger, David E. (USA), corrispondente per la sicurezza nazionale, The New York Times

Sarts, Janis (INT), direttore, Centro di eccellenza NATO StratCom

Sawers, John (GBR), presidente esecutivo, Newbridge Advisory

Schadlow, Nadia (USA), Senior Fellow, Hudson Institute

Schmidt, Eric E. (USA), consulente tecnico, Alphabet Inc.

Scholten, Rudolf (AUT), presidente, Bruno Kreisky Forum per il dialogo internazionale

Seres, Silvija (NOR), Investitore indipendente

Shafik, Minouche (GBR), direttore della London School of Economics and Political Science

Sikorski, Radoslaw (POL), deputato, Parlamento europeo

Singer, Peter Warren (USA), Strategist, New America

Sitti, Metin (TUR), professore, Koç University; Direttore, Max Planck Institute for Intelligent Systems

Snyder, Timothy (USA), Richard C. Levin Professore di Storia, Università di Yale

Solhjell, Bård Vegar (NOR), CEO, WWF – Norvegia

Stoltenberg, Jens (INT), Segretario generale, NATO

Suleyman, Mustafa (GBR), co-fondatore, Deepmind

Supino, Pietro (CHE), editore e presidente, Tamedia Group

Teuteberg, Linda (DEU), Segretario generale, Partito democratico libero

Thiam, Tidjane (CHE), CEO, Credit Suisse Group AG

Thiel, Peter (USA), Presidente, Thiel Capital

Trzaskowski, Rafal (POL), sindaco di Varsavia

Tucker, Mark (GBR), Presidente del gruppo, HSBC Holding plc

Tugendhat, Tom (GBR), deputato, partito conservatore

Turpin, Matthew (USA), direttore per la Cina, Consiglio di sicurezza nazionale

Uhl, Jessica (NLD), direttore finanziario, Royal Dutch Shell plc

Vestergaard Knudsen, Ulrik (DNK), Segretario generale aggiunto, OCSE

Walker, Darren (USA), Presidente, Fondazione Ford

Wallenberg, Marcus (SWE), presidente, Skandinaviska Enskilda Banken AB

Wolf, Martin H. (GBR), Chief Economics Commentator, Financial Times

Zeiler, Gerhard (AUT), Chief Revenue Officer, WarnerMedia

Zetsche, Dieter (DEU), ex presidente della Daimler AG

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