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L’Impero (woke) colpisce ancora: La rivista di divulgazione scientifica, Scientific American, considera ‘JEDI’ un termine ‘problematico’ 

La popolare rivista Scientific American e` stata ridicolizzata dopo aver considerato il termine “JEDI” come “problematico”.

Mercoledì, Scientific American ha pubblicato un articolo intitolato “Perché il termine ‘JEDI’ è problematico nel descrivere i programmi che promuovono la giustizia, l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione”. Nei film, la rivista suggerisce che il termine JEDI, il quale era usato per riferirsi a personaggi che riflettevano caratteristiche come “giustizia, equità, diversità e inclusione”, è in realtà un termine dannoso.

Tra le lamentele promosse dall’articolo c’erano quelle di “minacciare l’inclusione e l’affiliazione” e il “problematico patrimonio culturale” collegato a “Star Wars”.

L’articolo afferma: “Sebbene un obiettivo generale delle iniziative JEDI sia promuovere l’inclusione, il termine JEDI può far sentire le persone escluse. Star Wars è popolare ma crea divisioni. Identificare le nostre iniziative con esso può avvicinarle al regno del fandom. “

L’articolo è stato ridicolizzato su Twitter con la gente che si e’ rivolta direttamente alla rivista “scientifica”.

Il commentatore politico Dave Rubin ha twittato “Qualcuno ha già fatto esplodere Internet…”

L’ex professore di filosofia della Portland State University Peter Boghossian ha twittato “Crisi di legittimità. @Sciam è stato distrutto dall’ideologia woke.

L’editore del Daily Caller Hayden Daniel ha scritto “”Scientific” American lmao”.

L’articolo conteneva anche un disclaimer che diceva “Questo è un articolo di opinione e analisi. Le opinioni espresse dall’autore o dagli autori non sono necessariamente quelle di Scientific American.

Scientific American è già stato preso di mira nel 2021 perche` ha avanzato opinioni più politiche che “problematiche”. Ad aprile, la rivista ha invitato i media a riconoscere il cambiamento climatico come un “caso climatico”.

“Il pianeta si sta riscaldando troppo velocemente. È tempo che il giornalismo riconosca che la crisi climatica è qui”, ha scritto Scientific American.

A giugno, la rivista ha anche affrontato polemiche per aver accusato Israele di praticare “l’apartheid vaccinale” in un articolo di opinione successivamente rimosso.

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Film Box Office Star Wars

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Mark Hamill criticato per aver messo like al tweet “tranfobico” della Rowling

“Forzato” a scusarsi

L’icona di Star Wars, Mark Hamill, ha subito pesanti critiche su Twitter semplicemente per aver messo “like” sul tweet “transfobico” della Rowling.

L’autrice di Harry Potter è stata “cancellata”, ieri, dopo aver twittato il suo sostegno a Maya Forstater, che ha perso il lavoro al Center for Global Development, un think tank che si batte contro la disuguaglianza, perché ha osato dire che esiste il sesso biologico.

“Gli uomini non possono trasformarsi in donne”, ha detto la Forstater, rivolgendo i suoi commenti alla persona nella foto di seguito, il consigliere SNP Gregor Murray, che afferma di essere una donna transgender.

Sì davvero.

Dopo che la Rowling è stata “cancellata” dalla folla “woke”, Hamill è stato trascinato nella controversia dopo aver erroneamente messo like al suo tweet.

Il tweet originale della Rowling afferma: “Vestiti come preferisci. Chiamati come preferisci. Dormi con qualsiasi adulto consenziente. Vivi la tua vita in pace e sicurezza. Ma e` giusto forzare una donna a lasciare il lavoro perche` ha affermato che il sesso biologico è reale? ”

Quando i pagliacci “woke” si sono accorti che ad Hamill e` piaciuto il tweet, ideologicamente si sono avventati su di lui come cani rabbiosi.

Hamill è stato costretto a inventare delle scuse, twittando: “L’ignoranza non è una scusa, ho messo mi piace al tweet senza capire cosa significava l’ultima riga o hashtag. Mi sono piaciute le prime 4 righe e non mi sono reso conto delle connotazioni transfobiche “.

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I poster di Star Wars – Il risveglio della forza – un tributo all’occhio che tutto vede

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La Disney ha rilasciato cinque poster promozionali raffiguranti i personaggi dell’attesissimo ‘Star Wars: Episodio VII’. In tutti e cinque vediamo l’occhio che tutto vede, ad indicare che il film è parte dell’Agenda dell’elite.

Nel 2012, la Disney Company ha acquisit lao Lucasfilm per 4.050.000.000 $ annunciando tre nuovi film di Star Wars. Oltre al guadagno finanziaro dato dal merchandising, la Disney si è data il lusso di plasmare questi nuovi film a suo gradimento.

Conoscendo la Disney, le sue ramificazioni e suoi legami d’elite, è plausibile credere che i “messaggi” contenuti in questi nuovi film saranno strettamente conformi alla agenda dell’elite occulta. I nuovi poster dei personaggi rilasciati da Disney sono la prova iniziale di questo fatto. Ognuno di loro – i buoni ei cattivi – dispongono di un occhio chiaramente nascosto da un’arma. Non importa da quale parte stanno, sono di proprietà dell’elite.

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Evidenzio regolarmente il segno dell’occhio che tutto vede nella cultura popolare e come la sua onnipresenza riflette il controllo dell’elite occulto sui mass media. E’ il loro segno. Nel caso di Star Wars, le cose prendono proporzioni gigantesche a causa della grande aspettativa che i fan hanno nei riguardi del nuovo film. In breve, si tratta di un ulteriore passo verso la trasformazione della cultura popolare in un unico grande strumento di propaganda per l’elite occulta.

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