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I media di stato cinesi supportano ufficialmente Black Lives Matter

La societa` di media statale cinese Xinhua ha fornito il suo sostegno a Black Lives Matter con una vignetta che raffigura agenti di polizia armati di forconi e torce che danno la caccia a un uomo di colore.


 

“Le statistiche mostrano, di volta in volta, che c’e` un pregiudizio razziale negli Stati Uniti #FightRacism”, ha twittato l’account ufficiale di Xinhua News.

L’immagine mostra tre agenti di polizia bianchi e un cane che danno la caccia a un maschio afroamericano al ritornello di “caccia quel negro!”

Dopo la morte di George Floyd e l’esplosione di rivolte e manifestazioni del BLM che ne sono seguite, i media cinesi e le figure politiche comuniste hanno gettato il loro peso sul movimento come mezzo per criticare la situazione dei diritti umani dell’America.

Tutto questo e` leggermente ipocrita, dato che la Cina incarcera letteralmente i dissidenti in gulag di rieducazione e raccoglie gli organi dei prigionieri politici.

Chi ha commentato il tweet hanno sottolineato la rivoltante ironia.

“Allora come stanno gli uiguri nello Xinjiang?” ha chiesto uno.

Un altro commentatore ha sottolineato come la Cina rimuova letteralmente i neri dalle promozioni dei film di Hollywood.

La Cina è uno dei paesi più razzisti al mondo nei confronti dei neri.

Come documenta questo articolo di Spectator, anche i cinesi con la pelle più scura vengono trattati male, con i bambini che vengono chiamati “scimmie” se non hanno una carnagione chiara.

Il razzismo in Cina è “così comune che può sembrare quasi normale”, scrive Carola Binney, che ha trascorso un anno in Cina insegnando inglese, aggiungendo che il razzismo è una “corrente sottendente standard del dibattito pubblico”.

Fonte

Neovitruvian

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