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Finlandia: Il governo di millennial femministe mandera` truppe in Grecia per aiutare…i migranti a richiedere asilo

Il governo finlandese composto da millennial a guida femminista deve affrontare un voto di sfiducia dopo essersi impegnato a inviare personale al confine greco – per aiutare i migranti a chiedere asilo.

La 34enne della Lega Verde Maria Ohisalo, che ricopre il ruolo di Ministro degli Interni sotto la 34enne leader del Partito socialdemocratico Sanna Marin in un governo di coalizione rosso-verde di sinistra, ha affermato che la Finlandia sta seguendo la linea comune dell’Unione Europea “respingendo i tentativi della Turchia di usare le persone come pedine politiche”, ma ha anche affermato che la decisione del governo greco di sospendere le domande di asilo sia “sbagliata“.

I Greci hanno dovuto affrontare una forte pressione al confine terrestre con la Turchia, dove migliaia di migranti si sono ammassati, facilitati dai trasporti forniti dalle autorità turche.

I migranti hanno compiuto violente azioni contro le forze di frontiera greche per giorni, spesso utilizzando gas lacrimogeni sulle linee di difesa greche – anche se i turchi affermano che ciò è stato solo in risposta ai greci che hanno sparato contro di loro.

Nonostante sia d’accordo con la linea ufficiale di sostegno obbligatoria dell’UE al governo greco e si impegni a “inviare un’unità di quattro guardie per prendere parte a un’operazione di intervento rapido alle frontiere” al confine greco, secondo l’emittente pubblica Yle, il governo finlandese ha anche denunciato la decisione del governo greco di sospendere le domande di asilo e ha suggerito che qualsiasi personale finlandese in loco “cercherà di sostenere la Grecia” ricevendo i richiedenti asilo.

“La posizione del governo finlandese qui è chiara. Quando garantiamo i nostri confini, rispettiamo gli obblighi internazionali. Gli obblighi internazionali comprendono [l’osservazione] del diritto di presentare domanda di asilo. Questa è una delle aree in cui cercheremo di sostenere la Grecia “, ha affermato Maria Ohisalo.

Il personale danese che opera nelle acque greche con Frontex, l’Agenzia della guardia di frontiera e costiera dell’Unione europea, si è già vantato di aver sfidato gli ordini degli alti ufficiali greci di respingere i migranti illegali che arrivavano nelle acque territoriali greche via mare, portandoli invece sull’isola greca di Kos.

Il Partito finlandese – ex Veri finlandesi – chiede un voto di sfiducia nel governo di sinistra sulla sua posizione contraddittoria sulla crisi dei confini, ulteriormente complicata dal ministro delle finanze Katri Kulmuni, 32 anni.

Kulumni, facendo funzione di primo ministro – partita per New York per partecipare alle manifestazioni delle Nazioni Unite in occasione della Giornata internazionale della donna – ha dichiarato: “Sosteniamo la Grecia nel garantire la tenuta delle sue frontiere esterne. Ciò è collegato al fatto che devono essere rispettati il diritto internazionale e i diritti umani “.

Il partito finlandese ha ritenuto che ciò equivaleva a offuscare la posizione del governo, poiché sostenere gli sforzi della Grecia di mantenere il proprio confine e insistere allo stesso tempo sui suoi presunti obblighi di ricevere persone che dichiarano di essere richiedenti asilo sono posizioni contraddittorie.

Da parte sua, il governo finlandese ha insistito sul fatto che non respingerà i migranti che arrivano al proprio confine.

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Turchia moderna: uno stato sionista segreto controllato dai Dönmeh

Il supporto della Turchia all’ISIS si fa piu` comprensibile se ci si ricorda della spiegazione di Wayne Madsen riguardo al fatto che la Turchia e` in mano ai sionisti. Come bolscevichi e sionisti, i Donmeh sono Illuminati cioè satanisti, massoni.

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Sopra Kemal Ataturk e i cripto ebrei chiamati Donmeh i quali controllano Turchia

Sebbene sia noto agli storici ed agli esperti religiosi, la secolare influenza politica ed economica di un gruppo noto come “Donmeh”, questo concetto sta solo iniziando ora a diffodersi tra turchi, arabi, e israeliani che sono stati riluttanti a discutere la presenza in Turchia e altrove di una setta di turchi i quali discendono da un gruppo di ebrei sefarditi che furono espulsi dalla Spagna durante l’Inquisizione spagnola nei secoli 16 e 17.

Questi profughi ebrei provenienti dalla Spagna sono stati accolti nell’Impero Ottomano e nel corso degli anni si sono convertiti ad una setta mistica dell’Islam che mescolava credenze ebre e sufi (mistiche) che alla fine ha difeso la laicità nella Turchia post-ottomana. E ‘ interessante che “Donmeh” non solo nella lingua ebrea faccia riferimento ai falsi “convertiti” all’Islam in Turchia, ma sia anche una parola dispregiativa in turco per un travestito, o qualcuno che ha la pretesa di essere qualcun altro.

La setta Donmeh del giudaismo venne fondata nel 17 ° secolo dal Rabbino Sabbatai Zevi, un cabalista che credeva di essere il Messia, ma il quale fu costretto a convertirsi all’Islam dal Sultano Mehmet IV, il sovrano ottomano. Molti dei seguaci del rabbino, noto come Sabbatiani, ma anche “cripto-ebrei”, proclamavano pubblicamente la propria fede islamica, ma segretamente praticavano la loro forma ibrida di ebraismo, la quale non venne riconosciuta dalla autorità rabbiniche ebraiche tradizionali.

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Erdogan e` probabilmente un cripto ebreo

Molti Donmeh, insieme agli ebrei tradizionali, sono diventati potenti leader politici ed economici a Salonicco. E ‘ stato questo nucleo di Donmeh, che organizzo` i segreti Giovani Turchi, conosciuto anche come il Comitato di Unione e Progresso, i laici che deposero il sultano ottomano Abdulhamid II nella rivoluzione del 1908, che proclamarono la Repubblica di Turchia dopo la prima guerra mondiale , e che istituirono una campagna che spoglio` la Turchia di gran parte della sua identità islamica dopo la caduta degli Ottomani.

Abdulhamid II fu diffamato dai Giovani Turchi come un tiranno, ma il suo unico crimine vero sembra essere stato quello di rifiutare di incontrare il leader sionista Theodor Herzl nel corso di una visita a Costantinopoli nel 1901 e rifiutare le offerte in denaro di sionisti e Donmeh per il controllo di Gerusalemme.

Come altri leader che si sono opposti ai sionisti, il sultano Adulhamid II si e` scavato la tomba con questa dichiarazione alla sua corte ottomana:.

“Consiglio al dottor Herzl di non procedere oltre con il suo progetto non posso concedere neppure un manciata di suolo di questa terra perché non è mia, essa appartiene a tutta la nazione islamica. La nazione islamica ha combattuto la jihad per amore di questa terra ed e` cosparsa del suo sangue. Gli ebrei possono tenersi i loro soldi e milioni. Se il Califfato dello stato islamico un giorno verra` distrutto allora potranno prendersi la Palestina gratis! Ma finche` sono in vita, preferirei piantarmi una spada in corpo che vedere la terra di Palestina tolta allo Stato Islamico . “

Dopo la sua estromissione da parte dei Giovani Turchi di Ataturk nel 1908, Abdulhamid II fu incarcerato nella cittadella Donmeh di Salonicco. Morì a Costantinopoli nel 1918, tre anni dopo che Ibn Saud accetto` una patria ebraica in Palestina e un anno dopo che Lord Balfour regalo` la stessa ai sionisti nella sua lettera al barone Rothschild.

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Uno dei leader dei Giovani Turchi di Salonicco è stato Mustafa Kemal Ataturk, il fondatore della Repubblica di Turchia.

Alcuni testi suggeriscono che i Donmeh erano circa 150.000 ed erano principalmente nell’esercito, nel governo e nelle imprese. Tuttavia, altri esperti suggeriscono che i Donmeh fossero 1,5 milioni ed erano ancora più potenti di quanto creduto da molti ed estesi ad ogni aspetto della vita turca.

Fu Ataturk e il sostegno dei Giovani Turchi al sionismo, la creazione di una patria ebraica in Palestina, dopo la prima guerra mondiale e durante il regime nazista in Europa, che hanno fatto affezionare la Turchia a Israele e viceversa.

IL GENOCIDIO SIONISTA DEGLI ARMENI

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Israele è sempre stata riluttante a descrivere il massacro degli armeni da parte dei turchi nel 1915 come “genocidio”. Si è sempre creduto che la ragione per la reticenza di Israele fosse non turbare i rapporti militari e diplomatici di Israele con la Turchia.

Tuttavia, si stanno scoprendo sempre piu` prove riguardo al fatto che il genocidio armeno sia stato in gran parte frutto del lavoro della leadership Donmeh dei Giovani Turchi. Gli storici come Ahmed Refik, che servi` come ufficiale dei servizi segreti dell’esercito ottomano, affermò che era obiettivo dei Giovani Turchi distruggere gli armeni, che erano per lo più cristiani. I Giovani Turchi, sotto la direzione di Ataturk, espulsero anche i cristiani greci dalle città turche e tentarono di commettere un genocidio in scala ridotta degli Assiri, che erano per la maggior parte cristiani.

La leadership Donmeh dei Giovani Turchi uccise non solo centinaia di migliaia di armeni e assiri, ma anche forgiato le tradizionali usanze e modi musulmani della Turchia. Sapere che erano i Donmeh, in una naturale alleanza con i sionisti d’Europa, ad essere i responsabili della morte di armeni e assiri cristiani, dell’espulsione dalla Turchia di greci ortodossi, e dello sradicamento culturale e religioso delle tradizioni islamiche turche, avrebbe permesso di analizzare la realta` sotto una nuova ottica. Piuttosto che ciprioti greci e turchi che vivono su un’isola divisa, armeni pronti alla vendetta contro i turchi e greci e turchi in lotta per il territorio, tutti i popoli aggrediti dai Donmeh dovrebbero capire che hanno un nemico comune.

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