Archivi Blog

Universita` di Bath: Gli studenti non vaccinati dovranno indossare braccialetti di colori diversi in modo da poter essere identificati

La segregazione è cosi` progressiva.

Gli studenti del primo anno dell’Università di Bath hanno ricevuto dei braccialetti dalle autorità in modo da riconoscere se sono completamente vaccinati, per i non vaccinati il braccialetto e` di colore diverso.

“Ai matricolati sono stati dati braccialetti per segnalare se sono vaccinati contro il coronavirus”, riporta il Telegraph.

“Agli studenti che arrivano questa settimana all’Università di Bath è stato dato un braccialetto di colore diverso per andare in discoteca se possono dimostrare in anticipo che sono stati vaccinati completamente o che hanno l’immunità al Covid-19”.

Coloro che non possono dimostrare di essere stati vaccinati sono costretti a entrare in una coda diversa in un chiaro esempio di segregazione.

Bath è una città notoriamente di sinistra, così come la sua università principale.

I passaporti vaccinali vengono applicati nei campus nonostante l’incapacità del governo di imporli al paese dopo che gli studi hanno scoperto che sarebbero discriminatori ed eticamente non corretti.

Anche gli studenti della Sheffield University devono presentare un pass COVID per accedere a eventi per matricole o serate sindacali, il che significa che coloro che non rispettano la normativa perderanno del tutto la loro vita sociale, con uno studente che rivela come si sentiva “escluso” e temeva di essere “svergognato di fronte agli amici”.

Anche agli studenti di Oxford e Cambridge viene chiesto di rivelare il loro stato vaccinale.

“Siamo preoccupati che alcune università sembrino aver implementato ciò che equivale a un passaporto vaccinale con sotterfugi”, ha affermato Arabella Skinner, direttrice del gruppo di genitori UsForThem.

“L’idea di far mostrare agli studenti le loro informazioni mediche private in modo così pubblico è inaccettabile. Questo fa eco agli esempi di discriminazione che abbiamo visto nelle scuole durante la pandemia e solleva preoccupazioni su un sistema a due livelli per gli studenti”.

I passaporti vaccinali si sono ampiamente dimostrati inefficaci ovunque siano stati adottati, anche in Francia, dove in molti casi non vengono nemmeno controllati.

Dopo che Israele ha istituito uno dei primi schemi di passaporto per i vaccini al mondo, ha registrato una nuova ondata record di infezioni da COVID.

Fonte

290921vaxpass1-768x403-1

Neovitruvian

La censura dei social media e` sempre piu` pesante, aiutami a sopravvivere con una donazione

2,00 €

I liberali di una universita` americana pensano di promuovere la “diversita`” ospitando un pannello del “sesso nero” aperto solo agli studenti neri.

La Tulane University di New Orleans ha tenuto una settimana “positiva per il sesso” piena di segnalazione di virtù, eventi noiosissimi per gli studenti, il più strano dei quali era un discorso sul “sesso nero” che era esclusivo per gli studenti neri.


Presentata come una “settimana diversificata di eventi e conversazioni sulla salute sessuale, queer-inclusivi, culturalmente specifici e positivi per il sesso”, la “settimana del sesso” di Tulane conteneva alcuni argomenti comprensibili come uno sul sesso sicuro, un altro sul “riconnettersi con la propria sessualità dopo il trauma “, così come alcuni avvenimenti prevedibilmente woke per dimostrare la promessa di “diversità” della scuola. Un pannello, tuttavia, non era per niente per la “diversita`”.

Giovedì sera si è tenuto il pannello “Let’s Talk About Black Sex, Baby!”, Per “solo studenti neri”.

Sulla sua pagina web, gli organizzatori hanno invitato gli studenti a “unirsi a New Horizons per una vera conversazione, una serata rilassante e uno spazio sicuro per parlare della sessualità nera”.

“L’evento sarà caratterizzato da un pannello interattivo di studenti e personale che discuteranno delle esperienze uniche che le persone di identificazione femminile nera e non binarie affrontano nel campus”, hanno scritto.

La folla woke che compie una inversione di 180 gradi diventando razzista nei moderni campus universitari di sinistra non è una novità, ma il fatto che un tale pensiero woke sia ora applicato all’atto sessuale è pietoso.

Innanzitutto, cos’è il “sesso nero”? Il termine implica che il sesso è diverso in base alla razza. Questo pone una forte enfasi sul colore della pelle che dovrebbe essere scomodo per tutti tranne che per i razzisti. In che modo una persona nera che fa sesso è diversa da una persona bianca o da una persona asiatica o da una persona ispanica che fa sesso?

Qualunque sia questa misteriosa differenza che hanno scoperto questi relatori, lo potrai capire solo se sei nero perché l’evento non era per nessun altro, il che è piuttosto incredibile. Se partecipi a una manifestazione razzista, è probabile che vedrai eventi promossi solo per i “bianchi”.

In un contorto tentativo di essere “sessualmente positivi” e “diversi”, i liberali disperati stanno usando la razza per costruire muri e dividere le persone in base al colore della pelle.

C’è un punto in cui la segnalazione della virtù diventa solo il rovescio della medaglia del razzismo ed è triste vederlo accadere così rapidamente nei campus universitari dove i giovani pagano cifre esorbitanti per avere le loro menti plasmate.

Questo evento a Tulane insegna che il sesso è in qualche modo diverso in base alla razza, e va bene discriminare fintanto che discrimini le persone giuste. Sono riusciti non solo a offendere ogni razza, ma anche a sminuire quegli studenti neri sottintendendo che hanno bisogno di essere tagliati fuori dal mondo quando parlano di questa cosa vaga chiamata “sesso nero”, come se fossero in qualche modo diversi a causa del colore della loro pelle.

I guerrieri woke si sono così annoiati di cancellare cose a destra e sinistra e inventare nuovi termini per “istruirci” che ora si stanno muovendo verso la camera da letto e stanno facendo del loro meglio per trasformare anche il sesso in un qualcosa di frivolo e sciocco.

Fonte

604293e72030277adf7ec4a7

Neovitruvian

La censura dei social media e` sempre piu` pesante, aiutami a sopravvivere con una donazione

2,00 €

Insegnanti “woke” vogliono cancellare Shakespeare

C’è una crescente spinta da parte degli insegnanti per eliminare Shakespeare e altra letteratura occidentale dalle classi. Un gruppo, #DisruptTexts, insiste: “Si tratta di supremazia e colonizzazione dei bianchi”.

Lorena German, presidente del National Council of Teachers of English Anti-Racism Committee e co-fondatrice del forum Disrupt Texts, ha insistito che “tutto ciò che riguarda il fatto che era un uomo del suo tempo è problematico nelle sue opere. Non possiamo insegnare Shakespeare in modo responsabile e non interrompere il modo in cui le persone sono caratterizzate e formate “.

In precedenza abbiamo discusso di come il ritratto di William Shakespeare sia stato rimosso dal Dipartimento di inglese dell’Università della Pennsylvania come dichiarazione per una maggiore sensibilità e diversità razziale. Gli studenti vengono sempre più privati ​​di classici fondamentali come “Romeo e Giulietta”, “Macbeth”, “Re Lear” o Riccardo III. Queste sono opere che non sono solo capolavori, ma hanno plasmato generazioni di opere successive e continuano a essere citate nella scrittura moderna.

Amanda McGregor, una bibliotecaria con sede in Minnesota, ha scritto nel numero di gennaio del giornale della biblioteca scolastica che “il lavoro di Shakespeare è pieno di idee problematiche e obsolete, molta misoginia, razzismo, omofobia, discriminazione di classe, antisemitismo, misoginia”

La German ha insistito sul fatto che Shakespeare “non è” universale “come gli altri autori non lo sono.

Alcuni insegnanti sostengono di sostituire Shakespeare con opere come “Hunger Games”.

Fonte

2021-02-16_10-03-47

Neovitruvian

La censura dei social media e` sempre piu` pesante, aiutami a sopravvivere con una donazione

2,00 €

Universita` sviluppa un sistema precognitivo per fermare la disinformazione nei social media

L’intelligenza artificiale identifichera` chi diffondera` “notizie false” prima ancora che lo faccia

Come fermare le fastidiose “teorie della cospirazione” (informazioni che non piacciono al sistema) dal prendere piede online è diventata la preoccupazione numero uno dei signori dei social media. Ora potrebbero avere una soluzione.

I ricercatori dell’università di Sheffield nel Regno Unito hanno sviluppato un sistema di “precognizione” che, secondo loro, può prevedere chi diffonderà la “disinformazione” online prima ancora che lo faccia.

L ‘”algoritmo basato sull’intelligenza artificiale” può “prevedere con precisione (79,7%) quali utenti di Twitter potrebbero condividere contenuti da fonti di notizie inaffidabili prima che lo facciano effettivamente”, afferma un comunicato stampa.

L’algoritmo funziona identificando prima quali utenti di Twitter “twittano per lo più di politica o religione”, rispetto a quelli che condividono solo selfie e cose senza senso.

Quindi l’algoritmo lascia stare i tweet seri e le stronzate vengono eliminate, giusto? No, il contrario.

Un altro fattore che l’algoritmo prende in considerazione è che “gli utenti di Twitter che condividono disinformazione usano un linguaggio scortese più frequentemente rispetto agli utenti che condividono fonti di notizie affidabili”.

FANCULO.

La ricerca ha coinvolto il raggruppamento degli utenti di Twitter in due categorie, “quelli che hanno condiviso fonti di notizie inaffidabili e quelli che condividono solo storie da fonti di notizie affidabili”.

Non vi è alcuna spiegazione di cosa sia una fonte di notizie affidabile e cosa costituisca quella “inaffidabile”, quindi è stato apparentemente deciso solo dal personale dell’Università. Probabilmente puoi immaginare come sia andata.

I ricercatori affermano anche che coloro che diffondono “disinformazione” usano più spesso parole come “liberale”, “governo”, “media” e spesso citano la parola “Islam”.

Inizi a capire dove tutto cio` andra` a finire?

I ricercatori affermano che Findings “potrebbe aiutare i governi e le società di social media … a progettare modelli più efficaci per contrastare la diffusione della disinformazione”.

In altre parole, questo aiuterà Facebook e Twitter a censurare le persone che diffondono informazioni che non vogliono sulle loro piattaforme.

“I social media sono diventati la piattaforma principale per la diffusione della disinformazione, che sta avendo un enorme impatto sulla società e può influenzare il giudizio delle persone su ciò che sta accadendo nel mondo che li circonda”, ha affermato il dottor Nikos Aletras, docente di elaborazione del linguaggio naturale, Università di Sheffield .

Censurare le persone con opinioni che non ti piacciono è anche un modo molto efficace per “influenzare” la società, come hanno scoperto dittatori, despoti e nemici della libertà di parola nel corso della storia.

Fonte

gettyimages-1208917823-768x432-1

Neovitruvian

La censura dei social media e` sempre piu` pesante, aiutami a sopravvivere con una donazione

2,00 €

Studio: La “cultura della cancellazione” distrugge la liberta` di parola nelle piu` importanti universita` del mondo

“Gli accademici non possono parlare liberamente dei temi principali della loro giornata, inclusi razza, sesso, risultati delle elezioni, delle loro opinioni sulla religione o sulla discriminazione stessa per paura di sentenze che portano a un’eventuale punizione o censura”

Uno studio condotto da Civitas, un importante think tank focalizzato sull’istruzione, ha scoperto che la libertà di parola nelle principali università del mondo viene erosa a un ritmo allarmante a causa dell’aumento della “cultura della cancellazione”.

Lo studio ha rilevato che negli ultimi tre anni oltre il 68% delle università del Regno Unito ha visto la libertà di parola fortemente limitata, con gli accademici incapaci di discutere in modo significativo le sfumature di questioni come razza e genere.

Il rapporto rileva che le università tra cui Oxford, Cambridge e St Andrews, tre delle istituzioni più importanti al mondo, sono tra quelle che sono cadute nella categoria “rossa” per la libertà di parola a seguito di casi di “assenza di piattaforme” per vari oratori.

Lo studio avverte che la situazione è diventata così grave da richiedere al governo di fermare la censura dei campus in 48 università, l’equivalente di almeno il 35% delle istituzioni.

Civitas ha osservato che altre 70 istituzioni, oltre la metà, inserite in una “categoria ambra”, hanno subito restrizioni alla libertà di espressione che dovrebbero essere esaminate dal supervisore universitario The Office for Students.

I ricercatori hanno notato che la libertà di parola “potrebbe essere frenata da episodi transfobici percepiti” in un numero allarmante di istituzioni e che la “cultura della cancellazione” sta erodendo la libertà di parola.

Il ricercatore capo Jim McConalogue ha osservato “I nostri risultati suggeriscono che l’86% delle università ha dovuto affrontare restrizioni severe o moderate sulla libertà di parola che devono essere affrontate”.

“La questione fondamentale deve essere affrontata perché studenti e accademici si trovano in istituzioni educative in cui non possono parlare liberamente dei temi principali della loro giornata, inclusi razza, genere, risultati delle elezioni, delle loro opinioni sulla religione o sulla discriminazione stessa per paura di sentenze che portino a un’eventuale punizione o censura “, ha spiegato McConalogue.

Un precedente rapporto di Civitas, pubblicato il mese scorso, ha rilevato che “La razzializzazione delle relazioni universitarie sta creando un cuneo tra gli studenti e mina ogni senso della nostra comune umanità”.

Il rapporto rileva inoltre che non vi sono prove statistiche che “l’etnia” determini il livello di istruzione degli studenti dell’istruzione superiore:

L’ultimo studio di Civitas è stato intrapreso prima di un altro importante incidente all’Università di Cambridge, con i donatori che rifiutavano le “linee guida autoritarie” dell’università secondo cui le opinioni decretate dovrebbero essere “rispettose delle diverse identità degli altri”.

Gli accademici hanno invece affermato che promuoveranno la “tolleranza” delle opinioni divergenti e stanno sostenendo emendamenti per rendere più difficile per i relatori pubblici essere “senza piattaforma” in base alle loro convinzioni e opinioni.

In un incidente particolare, alcuni studenti del Clare College, Cambridge, hanno tentato di far licenziare un consigliere comunale per essersi rifiutato di sostenere una mozione pro-trans.

Fonte

gettyimages-1285989337-768x432-1

Neovitruvian

La censura dei social media e` sempre piu` pesante, aiutami a sopravvivere con una donazione

2,00 €

Una universita` rimuove la parola “Liberta`” dalle sue tessere identificative perche` ricorda ad alcuni studenti la schiavitu`

Un’università in Pennsylvania ha dovuto rimuovere la parola “libertà” dalle tessere identificative dopo che alcuni studenti hanno creato una petizione lamentando che la parola fosse offensiva per le minoranze perché ricorda loro la “schiavitù”.

La Robert Morris University in Pennsylvania ora prevede di cambiare le sue “Freedom Cards” in “RMU ID Cards”, riferisce il Campus Reform dopo che gli studenti hanno creato una petizione secondo cui gli studenti neri si sentono “disumanizzati” con il termine “carta della libertà”.

Il termine “fa sentire gli studenti delle minoranze (in particolare gli studenti neri) come se fossero disumanizzati. Regalarci ID che ci garantiscono la nostra “libertà” e` estremamente di cattivo gusto. Soprattutto quando parliamo di un’università che prende il nome da un proprietario di schiavi “, afferma la petizione.

“Vorremmo rinominare le nostre Freedom Card con qualcosa che non sia insensibile”, richiede ulteriormente.

Continua, “Se la Robert Morris University è il luogo accogliente che l’altro 76% degli studenti conosce e ama; chiediamo che vengano fatti questi cambiamenti in modo che anche gli studenti delle minoranze possano provare lo stesso orgoglio di essere coloniali ”.

Con solo 130 firme il Decano degli Studenti della RMU ha immediatamente ceduto, e ha annunciato che il nome e il design delle carte dovevano essere cambiati.

Jonathan Potts, Vice Presidente Marketing e Relazioni Pubbliche di RMU, ha dichiarato a Campus Reform che un cambio di nome della carta era già in discussione comunque:

“Avevamo già programmato di ridisegnare e rinominare i nostri tesserini di identificazione per studenti, docenti e personale per renderli più ampiamente riconosciuti nel campus e comunicare più facilmente il loro scopo”, ha detto Potts, aggiungendo che la scuola “ha comunque pensato che fosse il momento giusto per comunicarlo agli studenti preoccupati. “

Oggi capita che sia il compleanno di George Orwell (25 giugno). Cosa scrisse sulla libertà e la schiavitù in 1984?

Fonte

Una professoressa universitaria perde il lavoro per aver detto che gli uomini “non possono rimanere incinti”

Una professoressa dell’Università di Alberta è stata licenziata dal suo ruolo di amministratrice perché le sue opinioni sul genere (basate sul fatto che il sesso biologico è reale) hanno fatto sì che alcuni studenti “si sentissero insicuri”.

Kathleen Lowrey è professore associato di antropologia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Alberta, in Canada. È anche presidente del programma universitario, un ruolo amministrativo che include compiti come presiedere un comitato sui corsi, approvare il trasferimento di crediti e organizzare seminari speciali per onorare gli studenti del dipartimento.

È anche una femminista. Tuttavia, secondo alcuni studenti anonimi e i suoi superiori all’interno dell’universita`, non è il giusto tipo di femminista. Perché crede che le donne siano … donne. Ancora peggio, crede che gli uomini non possano essere donne perché non hanno la vagina.

Queste visioni estreme e radicali l’hanno resa “problematica” tanto che i colleghi la hanno messa sotto pressione in modo che lasciasse il suo ruolo amministrativo. Quando ha rifiutato di farlo, è stata licenziata.

La Lowrey afferma che durante le riunioni le è stato detto che i reclami, presentati al decano degli studenti e all’Ufficio di divulgazione sicura e diritti umani dell’università, erano dovuti al fatto che le sue opinioni sul femminismo facevano sentire gli studenti insicuri. Non solo, l’amministrazione era preoccupata che gli studenti non scegliessero piu` antropologia come corso di laurea. Non sa esattamente la natura dei reclami – o chi li ha fatti – perché sono stati fatti in modo informale e anonimo, ha detto.

“Il mio capo sperava che per il bene del dipartimento avrei dato le dimissioni.”

Le e` stato anche detto che avrebbe scoraggiato gli studenti dall’organizzazione di eventi Pride, fatto che lei nega. È stata questa affermazione che l’ha portata a concludere che le denunce erano incentrate sulle sue opinioni sul genere.

A seguito di un successivo incontro con il preside della facoltà, ha ricevuto una lettera nella quale si affermava che non era piu` in grado di coprire efficacemente il ruolo e che la sua partenza sarebbe stata nel migliore interesse del dipartimento. La Lowrey ha affermato che la lettera non spiegava i motivi del suo licenziamento.
– National Post, University of Alberta prof loses admin role over views on gender that made students feel ‘unsafe’

La Lowrey non è una conservatrice che sta cercando di “rieducare quelli di sinistra”. In realtà attribuisce la sua formazione intellettuale al marxismo e al femminismo radicale. Mentre questo tipo di background dovrebbe essere ricevuto positivamente dalla folla di social justice warriors, non è più sufficiente.
Questo perché la Lowrey si descrive come una “femminista critica sul genere” che considera il sesso biologico di primaria importanza nella lotta per i diritti delle donne. Mentre, solo pochi anni fa, questo precetto era la norma nei circoli femministi, ora è considerato cattivo e “transfobico”.

Fino “a pochi minuti fa”, non c’era nulla di controverso in questa opinione. Ora pero` le cose sono cambiate. L’unica opinione “corretta” da sostenere è che l’espressione di genere vince sulla biologia in qualsiasi rivendicazione basata sui diritti. E nei circoli accademici, i punti di vista della Lowrey, sono una forma di apostasia che richiedono una punizione.
– National Post, Barbara Kay: U of A professor holds the line on free expression

Il sunto delle idee della Lowrey sul femminismo e` questo: gli uomini non possono rimanere incinti, le lesbiche non hanno il pene e il sesso biologico è reale. Queste opinioni apparentemente hanno fatto sentire gli studenti “insicuri” e “hanno causato loro dei danni”.

Stiamo parlando di un’università che viene “danneggiata” dall’insegnamento prescolare secondo cui “i ragazzi hanno il pisello”.

In un’intervista con l’Edmonton Journal, la Lowrey ha spiegato la logica alla base delle sue opinioni:

“Le persone dovrebbero essere in grado di esprimere il proprio genere nel modo che desiderano (ma) non sono d’accordo che il sesso biologico sia irrilevante. Penso che trattare il sesso biologico come irrilevante abbia alcune implicazioni politiche molto serie. Ad esempio, rinchiudere gli uomini che si identificano come trans nelle carceri delle donne non è giusto per le donne prigioniere e penso che metta a rischio le donne “.

“Ho detto sin dal primo giorno di lezione che leggeremo materiale il quale, attualmente, è fuori moda nel mondo accademico. Non dovevano certo essere d’accordo con me. Dal momento che questa è un’università, penso che sia importante essere esposti – questa è letteratura importante di cui dovrebbero essere a conoscenza.

L’università ha detto che è normale licenziare il personale che dubita del fatto che gli uomini possono rimanere incinta. Le implicazioni sono molto pericolose perché e questo e` un problema attuale della democrazia canadese “.

È anche preoccupata per gli studenti che sono d’accordo con lei ma hanno paura di esprimere la propria opinione a causa dell’attuale clima di intimidazione.

“Non sono paranoici. Poiché non si tratta di un problema astruso, è un dibattito che sta avvenendo all’interno della nostra società e il fatto che una universita` decida di licenziare un docente, perche` si trova “dalla parte sbagliata”, è terrificante per gli studenti “.

Un altro aspetto preoccupante di questa storia è il modo subdolo (e codardo) in cui è stata gestita la sua situazione. I reclami sono stati “informalmente” fatti da studenti anonimi. Studenti che, secondo la Lowrey, non hanno mai partecipato alle sue lezione . Inoltre, è stata falsamente accusata di aver criticato l’organizzazione di un Pride. Quando fu costretta a dimettersi, Lowrey si rifiutò di farlo, sostenendo che l’onere di licenziarla spettava all’università e che voleva le ragioni per iscritto. Il Decano delle arti la congedò per iscritto con questa vaga ragione:

“Non è nell’interesse degli studenti o dell’università che la Lowrey continui a mantenere la sua cattedra.”

In altre parole, la Lowrey voleva che l’università giustificasse per iscritto le motivazioni alla base del suo licenziamento. Ovviamente non ce ne erano. Il fatto triste è che la Lowrey è stata probabilmente presa di mira da gruppi radicali che stanno trasformando le università in campi di indottrinamento. E l’università ha ceduto alla pressione. Questo sta accadendo in tutto il mondo.

ANCHE LA ROWLING E` SOTTO ATTACCO

Fino a poco tempo fa, l’autrice della serie di Harry Potter, J.K. Rowling, ha goduto di elogi illimitati da parte della mafia dei social justice warriors. Tuttavia, le cose si sono inasprite notevolmente quando ha iniziato a esprimere le sue opinioni sul genere alcuni mesi fa. Più di recente, la Rowling ha espresso la sua frustrazione per un titolo assurdo che usa l’espressione “persone che hanno le mestruazioni” anziché “donne”.

‘Le persone che hanno le mestruazioni.’ Sono sicura che c’era una parola per quelle persone. Qualcuno mi aiuti. Wumben? Wimpund? Woomud?

Opinione: Creare un mondo post-COVID-19 più equo per le persone che mestruano https://t.co/cVpZxG7gaA

– J.K. Rowling (@jk_rowling) 6 giugno 2020

La risposta a questo tweet è stata immediata. E, naturalmente, i mass media hanno amplificato tutto per renderlo un grosso problema. In qualche modo, il tweet è stato interpretato come “transfobico”, anche se non ha mai espresso alcun tipo di “fobia” nei confronti delle persone trans. La Rowling è stata anche accusata di essere una TERF – un acronimo di “femminista radicale trans-esclusionista”. Sì, sono bravi a inventare parole per censurare idee.

Come se non bastasse, anche Harry Potter ha preso la sua scopa ed e` “volato nel dibattito” per “correggere” la Rowling.

Di fronte a questo tipo di contraccolpo, molti ritraggono ciò che dicono e si scusano abbondantemente. J.K. Rowling ha resistito e ha cercato di chiarire le cose. Tuttavia, dubito che placherà i robot di Twitter programmati per attaccare qualsiasi cosa vada contro l’Agenda.

Se il sesso non è reale, non c’è attrazione per lo stesso sesso. Se il sesso non è reale, la realtà vissuta delle donne a livello globale viene cancellata. Conosco e amo le persone trans, ma cancellare il concetto di sesso rimuove la capacità di molti di discutere in modo significativo delle loro vite. Non è odio dire la verità.

– J.K. Rowling (@jk_rowling) 6 giugno 2020

CONCLUDENDO

Anche se potrei fondamentalmente non essere d’accordo con la Lowrey e la Rowlings su una vasta gamma di argomenti, possiamo almeno concordare su alcuni fatti di base. Innanzitutto, dire la verità non è un atto di odio, è semplicemente essere onesti. In secondo luogo, il genere di una persona è basato sui suoi genitali. Le parole genere e genitali provengono entrambe dalla radice latina gen, che significa “riprodurre”. Il genere si basa sui propri organi riproduttivi. Il fatto che uno dichiari di identificarsi con un altro genere va benissimo, ma cio` non cambia la biologia. Alcuni citano “studi” finanziati dall’OMS nel 2015 per spiegare che sesso e genere non sono la stessa cosa. Perche` allora non prendiamo in esame tutti gli altri “studi” fatti nell’ultimo millennio?

Voglio dire, al momento ci sono uomini che “si identificano come donne” i quali competono negli sport femminili e vincono. News: uomini e donne hanno corpi diversi. Veramente stiamo dando spazio a questo delirio?

Questa agenda e` pura follia. E loro lo sanno. Per questo motivo, non incoraggiano dibattiti razionali basati su fatti. Invece, etichettano quelli che non sono d’accordo con loro come “portatori di odio”. Il risultato: i professori universitari vengono cacciati e gli autori vengono insultati sui social media, anche se non hanno detto nulla che possa generare odio.

Come ha affermato Rowling: “Non è odio dire la verità”.

Fonte

Una ricerca ridicola (ma Agenda-friendly) viene pubblicata sulle riviste accademiche

Alcuni “studiosi” hanno presentato delle ricerche peer-reviewed ridicole (tra cui una versione femminista del Mein Kampf) e sono state pubblicate. Perché? Perché le conclusioni si adattano alla Agenda dei poteri forti.

Una squadra di tre autoproclamati “accademici di sinistra” ha inviato 20 articoli fasulli pieni di parole che supportano l’Agenda del Nuovo Ordine Mondiale. Il risultato: sono stati accettati sette documenti, quattro sono stati pubblicati online e tre sono ancora sotto analisi.

Guidato da Peter Boghossian, un assistente professore di filosofia alla Portland State University, il team ha presentato documenti su razza, genere e sessualità. L’obiettivo era dimostrare che, se si utilizzava correttamente la lingua, si assecondava la giusta agenda e si enfatizzavano le parole d’ordine corrette, si poteva essere pubblicati su riviste “serie” sottoposte a revisione paritaria. E ha funzionato. Forse un po` troppo bene.

Ad esempio, un documento afferma di analizzare la cultura dello stupro nei parchi per cani. Ridicolmente intitolato Human Reactions to Rape Culture e Queer Performativity in Urban Dog Parks a Portland, Oregon, lo studio è stato pubblicato su Gender, Place & Culture: A Journal of Feminist Geography, una rivista di alto livello che guida il settore della geografia femminista. Non solo, il pezzo “ha ottenuto un riconoscimento speciale di eccellenza”.

Tesi: I parchi per cani sono spazi in cui si condona lo stupro e luoghi di rampante cultura dello stupro canino e di oppressione sistemica contro “il cane oppresso” attraverso il quale si possono misurare le attitudini umane a entrambi i problemi. Ciò fornisce informazioni sull’addestramento degli uomini a riguardo delle violenze sessuali e a riguardo del fanatismo a cui sono inclini.

Lo studio ha affermato di aver “ispezionato” i genitali di poco meno di 10.000 cani mentre interrogavano i proprietari sulla loro sessualità, diventando apparentemente disorientati sul perché gli uomini eterosessuali sono attratti dalle donne”. Lo studio ha concluso che gli uomini dovrebbero essere addestrati come cani per prevenire la “cultura dello stupro”.

Ecco una delle recensioni:

“Questo è un documento meraviglioso – incredibilmente innovativo, ricco di analisi, ed estremamente ben scritto e organizzato, dati gli insiemi di letteratura incredibilmente diversi e le domande teoriche introdotte nella conversazione. Il lavoro sul campo eseguito contribuisce immensamente al documento rendendolo un pezzo innovativo e prezioso che coinvolgerà i lettori da un’ampia sezione trasversale di discipline e formazioni teoriche. Credo che questa carta intellettualmente ed empiricamente eccitante debba essere pubblicata per la qualita` delle ricerche fatte “.
-Reviewer 1, Gender, Place e Culture

Un altro studio ha raccomandato che gli uomini si auto-penetrino da soli con giocattoli sessuali “per diventare meno transfobici, più femministi e più preoccupati per gli orrori della cultura dello stupro”. Il nome dello studio? Going In Through the Back Door: Challenging Straight Male Homohysteria, Transhysteria, and Transphobia Through Receptive Penetrative Sex Toy Use.. Nonostante l’evidente trolling, il giornale è stato pubblicato sulla rivista “seria” Sexuality and Culture

Spingendo la ridicolaggine ad un altro livello, il trio di ricercatori ha tentato di pubblicare una “riscrittura femminista di un capitolo di Mein Kampf di Adolf Hitler”. E ci sono riusciti. La carta dal titolo ironico Our Struggle Is My Struggle: Solidarity Feminism as an Intersectional Reply to Neoliberal and Choice Feminism è stato accettato dalla rivista femminista Affilia.

ISTRUZIONE SUPERIORE SOTTO ASSEDIO

Ad assistere Peter Boghossian nello scrivere questi documenti c’erano James Lindsay, che ha un dottorato in matematica e Helen Pluckrose, un professore di letteratura inglese che riportò tutti i dettagli del loro esperimento su Aero Magazine. La sua introduzione afferma:

Qualcosa è andato storto nell’università, specialmente in certi campi all’interno delle discipline umanistiche. Ottenere la borsa di studio e` basato meno sulla ricerca della verità e più sulla partecipazione alle lamentele sociali Tutto cio` è diventato una costante, in questi campi, e i loro studiosi sempre più prepotenti gli studenti, gli amministratori e gli altri dipartimenti aderiscono alla loro visione del mondo. Questa visione del mondo non è scientifica e non è rigorosa. Per molti, questo problema è diventato sempre più ovvio, ma mancano prove evidenti. Per questo motivo, noi tre abbiamo passato un anno a lavorare all’interno di questo sistema malato, causa del vero problema.

Il trio è particolarmente interessato ai campi di studi vagamente noti come “studi culturali”, “studi di identità” o “studi di genere” che sono stati rinominati come “studi di rimostranze” perché “il loro obiettivo comune e` quello di problematizzare aspetti della cultura nei minimi dettagli al fine di tentare una diagnosi sugli squilibri di potere e oppressione radicati nell’identità socio culturale “.

In un video che spiega gli obiettivi del ricercatore, James Lindsay ha dichiarato:

“Lo abbiamo fatto per denunciare la corruzione politica che si è impadronita dell’università”.

Aggiunge:

“Prendendo in ostaggio la ricerca della conoscienza, gran parte del lavoro prodotto dai dipartimenti accademici universitari come la teoria queer e gli studi razziali ha virato più verso la propaganda che il rigore intellettuale, e nel processo ha pervertito i nobili obiettivi che pretendono di sostenere”.

Secondo il trio, il campo degli “studi di lagnanza”, in cui l’ideologia e la propaganda politica hanno sostituito fatti e scienza, si sta rapidamente diffondendo in tutta la società.

Peggio ancora, il problema della corruzione di studiosi è già trapelato pesantemente in altri campi come l’istruzione, il lavoro sociale, i media, la psicologia e la sociologia, tra gli altri, e mira apertamente a continuare a diffondersi. Ciò rende il problema una grave preoccupazione che sta rapidamente minando la legittimità e la reputazione delle università, distorcendo la politica, soffocando le conversazioni necessarie e spingendo la guerra culturale verso una polarizzazione sempre più tossica ed esistenziale. Inoltre, sta influenzando l’attivismo a favore delle donne e delle minoranze razziali e sessuali in un modo controproducente per gli obiettivi di uguaglianza, alimentando l’opposizione reazionaria di destra a quegli obiettivi di uguaglianza.

UNA AGENDA OVVIA

L’agenda esposta in questa esperienza è stata evidenziata su Neovitruvian da anni perché, ovviamente, è pienamente rappresentata nei mass media. Vi è una chiara spinta a deviare dalla scienza verificabile promuovendo piuttosto una pseudo-scienza vaga, politicamente motivata, alimentata dall’odio e volutamente confusa.

Ad esempio, la terribile serie 2017 di Netflix, Bill Nye Saves the World, ha usato la “scienza” per spingere tutti i tipi di affermazioni non verificate. Un episodio affermo` che il genere è uno “spettro non binario complicato” e che “i bambini possono determinare il loro genere”. Nell’originale serie di Bill Nye the Science Guy, in onda circa venti anni prima, era stato detto l’esatto opposto: i cromosomi determinarono il genere e che erano possibili solo due opzioni, maschio o femmina. Che cosa è successo alla scienza?

Quello a cui stiamo assistendo è il lisenkoismo:

“Il lysenkoismo può essere usato metaforicamente per descrivere la manipolazione o la distorsione del processo scientifico come un modo per raggiungere una conclusione predeterminata come dettata da un pregiudizio ideologico, spesso correlato a obiettivi sociali o politici”.
– Wikipedia, Lysenkoismo

La scienza è stata dirottata per servire una chiara agenda ideologica incentrata sull’odio, la divisione e la confusione. Questa agenda ha attualmente una stretta su college e università che, come sappiamo, creano i leader e i pensatori di domani.

Niente di tutto questo è un incidente, è il risultato di un piano attentamente pianificato. L’origine di tutto questo? Guarda verso l’élite mondiale. Più specificamente, guarda alla Open Society Foundation e alla sua dotazione di 19,50 miliardi di dollari. È un buon inizio.

Fonte